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Schloss-Wachenheim – risultati 2018/19

I dati 2018-19 di Sektkellerei Schloss Wachenheim (SSW da ora in avanti) mostrano quanto stiano diventando complicati i mercati dell’Europa continentale. Il produttore di vini spumanti tedesco ha chiuso un anno con un piccolo progresso delle vendite (+4%) ma un calo dei margini principalmente legato al mercato francese, dove non escluderei che possa sentire la competizione dei vini italiani. La chiusura di alcuni contratti di distribuzione e l’aumento dei prezzi dettato dall’incremento dei costi delle materie prime e dalla minore disponibilità di prodotto (le bottiglie vendute sono calate del 2% a 226 milioni), hanno messo pressione ai risultati. Gli azionisti non sono stati felici: le azioni durante l’anno sono rimaste bloccate intorno a 16-17 euro per azione, per una valutazione di mercato di circa 130 milioni di euro, il che significa intorno a 12 volte l’utile netto e 7.4 volte l’utile operativo. Per l’esercizio 2019-20, SSW prevede un leggero incremento delle vendite ma non degli utili, previsti stabili rispetto al 2018-19, con un recupero in Francia compensato dal mercato tedesco e dell’Est Europa. Passiamo ai dati.

  • Le vendite 2018-19 sono cresciute del 4% a 337 milioni di euro, grazie all’Europa dell’Est, cresciuta del 10% a 128 milioni di euro (con un incremento del 6% delle bottiglie vendute a 81 milioni di euro). Nel mercato domestico le vendite crescono dell’1% a 114 milioni con un calo del 7% delle bottiglie vendute, mentre in Francia il fatturato è stabile a 100 milioni, con un calo del 5% dei volumi (66 milioni di bottiglie). Da un punto di vista dei prodotti, le vendite di spumante e di vini fermi sono entrambe in crescita del 5%, mentre i prodotti alternativi sono stabili.
  • I margini sono come dicevamo in compressione. Nel 2018-19 il margine operativo scende dal 7.3% al 6.8%, quindi da 24 a 23 milioni di euro, con un forte peggioramento in Francia (dal 7.3% al 6.6%) e una normalizzazione nel mercato dell’Est Europa (dall’elevatissimo livello dell’11.4% al 10% circa). Il mercato tedesco passa dal 2% al 3% e resta il meno profittevole.
  • Dal punto di vista finanziario, SSW è riuscita a ridurre il debito da 42 a 39 milioni di euro, che corrisponde a un rapporto di 1.2 volte l’EBITDA, quindi molto contenuto. Gli investimenti materiali sono stati 14 milioni contro 12 dell’anno scorso, cui si aggiungono riacquisti di minoranze in aziende controllate per circa 3 milioni di euro. Gli azionisti hanno incassato 4 milioni di euro di dividendi contro 3.8 dell’anno precedente, mentre 2.6 milioni (2.9 l’anno precedente) sono stati pagati agli azionisti di minoranza delle aziende del gruppo.
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