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    Pier Giuseppe Torresani e l’export di Masi Agricola nell’area tedesca

    I mercati dell’area tedesca possono sembrare molto simili tra di loro, ma nascondono delle interessanti differenze.
    Pier Giuseppe Torresani, Worldwide Export and Travel Retail Director di Masi Agricola, ci parla dell’argomento della sua lezione all’ultimo weekend del MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, evidenziando come conoscere il panorama in cui si opera permette di costruire una strategia di export del vino efficace e differenziata per ogni singolo mercato.
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    Beniamino Garofalo. L’esperienza di Santa Margherita nel mercato USA.

    Il mercato statunitense è strategico in quanto primo per importazione di vino italiano.
    Beniamino Garofalo, Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, ci espone brevemente l’oggetto della sua lezione all’ultimo weekend del MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, partendo dal case study di successo di Santa Margherita e del suo Pinot Grigio, per capire quali sono le prospettive di crescita e il target su cui puntare nel futuro.
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    Perché investire su una strategia di brand sul digitale?

    Oggi più che mai sappiamo che il digitale è uno strumento fondamentale da tenere in considerazione nella comunicazione dell’azienda vitivinicola.
    Solo in Italia più dell’83% della popolazione usa internet per una media di circa 6 ore al giorno e oltre il 65% degli italiani usano i social media abitualmente, il 98% di questi da mobile.
    Questi dati sono lo specchio di un cambiamento determinante nel mercato e implicano la necessità delle aziende vitivinicole di capire e sfruttare le potenzialità del nuovo panorama digitale.
    Se da una parte abbiamo a disposizione un nuovo ventaglio di opportunità, dall’altra risulta necessaria una presenza professionale fatta di pianificazione e pensiero strategico.
    Come WineJob abbiamo da sempre impostato il nostro osservatorio sul mondo del vino per metterci al servizio delle aziende vitivinicole per aiutarle e guidarle verso l’innovazione, ecco perché crediamo che sia importante investire tempo e energie in una pianificazione strategicamirata al rafforzamento del brand e alla promozione dei propri vini.
    Ci sono quattro motivi per cui è fondamentale, prima di impostare la presenza sul digitale, definire una strategia per il proprio marchio:
    ValoreAttribuire valore al brand permette di costruirne la consapevolezza al pubblico, di aumentarne la riconoscibilità e di comunicarne l’unicità e la qualità.
    SignificatoI migliori brand rappresentano qualcosa che sia condivisibile dalle persone: un’idea, una posizione strategica, un set di valori o una voce fuori dal coro.
    DifferenzaMigliaia di brand competono per l’attenzione del pubblico. Non basta essere diversi, è necessario dimostrarlo e renderlo facile da capire.
    LongevitàAvere le idee chiare permette di rimanere flessibili e aperti davanti all’imprevedibilità e al cambiamento del mercato.
    Questi punti sono tra di loro sequenziali, in quanto il consumatore non potrà dare un significato ad un vino se questo non è prima rappresentativo di un valore o di un’identità, come non si può trovare un punto di diversità rispetto ai propri concorrenti, se a un determinato territorio vinicolo, ad esempio, non è attribuito un significato da parte dei suoi visitatori e abitanti.
    Comprese quindi le motivazioni che spingono ad approcciare un lavoro strategico, qual è quindi l’approccio e l’attitudine giusta da perseguire?
    AutenticitàPer definire i punti di forza e il proprio posizionamento l’azienda deve aver ben chiari i propri obiettivi, il target di riferimento, i mercati in cui opera e i valori aziendali alla base.
    CoerenzaQuando il consumatore si interfaccia con il brand e con i propri prodotti, deve sentirsi a proprio agio e deve aspettarsi in ogni momento quello che l’azienda comunica e dice di essere. Basta un elemento fuori posto per instaurare una sensazione di sfiducia e poca autenticità.
    FlessibiiltàDefinite delle pietre angolari del proprio brand, un’azienda di vino deve voler lavorare verso una strategia di marketing in continua evoluzione che vede nel cambiamento la chiave verso l’innovazione e il successo.
    VisioneUna visione concreta, articolata, un leader appassionato, e un sogno in cui credere sono le fondamenta e l’ispirazione dei migliori brand.
    Arrivati a questo punto diventa naturale volere trovare una risposta alle domande “Che cosa vuol dire creare un marchio? Perché è importante? I canali digitali ci possono aiutare?”Vogliamo rispondere con esempi concreti e con la giusta professionalità, ecco perché abbiamo creato l’ultimo corso sulla strategia digitale in collaborazione con Wellcom, agenzia di comunicazione che da anni si occupa della promozione internazionale del vino italiano e che collabora con successo con eccellenze italiane nel settore vitivinicolo e agroalimentare.
    É grazie alla expertise di Wellcom che durante il corso sarà possibile ascoltare le testimonianze e confrontarsi con aziende che hanno approcciato il cambiamento digitale con professionalità e competenza: Masi, Rivetto, The Grand Wine Tour sono alcune delle best practice di un settore in trasformazione.
    Durante il corso comprenderemo le fondamenta di una strategia di comunicazione vitivinicola, con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di chiarire gli elementi di unicità su cui imperniare la comunicazione e le logiche della pianificazione digitale. LEGGI TUTTO

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    Come costruire una wine experience efficace intorno al cliente.

    Quali sono i meccanismi che permettono la fidelizzazione di chi viene in contatto con un’azienda vitivinicola?
    Valerie Benvenuti, Hospitality and D’Wine Club Manager presso Dievole, ci parla dell’argomento della sua lezione all’ultimo weekend del MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, e di come sia necessario trasmettere la filosofia del brand attraverso tutti i suoi touchpoints, per creare un contatto duraturo e positivo con i propri clienti.
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    Francesco Domini: L’andamento e la struttura del mercato italiano del vino

    Cos’è successo all’interno del mercato italiano nell’ultimo periodo e come hanno risposto le aziende vitivinicole ai cambiamenti di consumo e acquisto di vino dei consumatori?
    Francesco Domini, direttore commerciale di Genagricola, ci anticipa quali saranno i punti principali della sua lezione al MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, che si articolerà analizzando la struttura e i modelli di distribuzione più utilizzati nel mercato italiano, con un’attenzione particolare al segmento digitale.
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    Michele Drusian: il marketing dei vini di lusso.

    Un vino che si inserisce nel mercato del lusso deve avere un posizionamento chiaro, riconoscibile e definito precedentemente in ogni suo dettaglio.
    Michele Drusian, direttore marketing e vendite in Tenuta Luce e docente del MIV, ci parla del suo intervento al corso in marketing internazionale del vino di WineJob, e di come un brand di vino per distinguersi debba investire sulla qualità, sulla sua unicità e su una strategia ben eseguita.
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