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Vendite di vino per denominazione nella GDO Italiana – aggiornamento 2025


La GDO italiana chiude il 2025 con vendite di vino e spumanti in lieve crescita a valore (+0,6%) ma in calo a volume (-2%), con una netta divaricazione tra spumanti (+4% a valore, +5% a volume) e vini fermi in contrazione. Tra le denominazioni, il Prosecco conferma la leadership con 393 milioni di euro (+1%), mentre soffrono i rossi tradizionali — Lambrusco (-7%), Montepulciano (-5%), Merlot (-7%) — e continuano a crescere Vermentino (+4,4%) e Metodo Classico (+5%), segnalando uno spostamento strutturale dei consumi verso bianchi, bollicine e fasce di prezzo più alte.

Ci concentriamo oggi sull’annuale aggiornamento delle vendite per denominazione nella GDO italiana nel 2025, sulla base del comunicato annuale che introduce la presentazione al Vinitaly.

Prima di entrare nel contesto delle denominazioni, vale la pena ricordare due cose: la prima è di metodo. Ogni anno viene cambiato qualcosa che rende i dati del passato “stupidi”. Quest’anno i dati sono passati dalle vendite in bottiglia alle vendite totali di vino, e quindi i numeri che trovate oggi qui, su alcune denominazioni come Lambrusco, per esempio, sono molto diversi da quelli dello scorso anno.

Il secondo è invece l’andamento delle vendite di vino nella GDO in generale, che trovate in tabella all’interno del posto. La GDO nel 2025 ha chiuso con vendite complessive di vino e spumante in crescita dello 0.6%, con il vino a -0.6% e gli spumanti a +4%. Vendite di DOC/DOCG a -0.5%, con gli IGT a +2% e gli altri vini a -1.7%. Vini rossi -1.9%, vini bianchi +0.6%, vini rosati +1.9%.

In volume, il calo è del 2%  a 7.2 milioni di ettolitri, con il vino fermo a 6.1 milioni di ettolitri e gli spumanti invece in crescita del 5% a 1 milione di ettolitri.

Bene passiamo all’analisi delle principali denominazioni, con grafici e tabelle nel post.

  • Negli spumanti sono riconosciute due categorie. Il Prosecco, che resta largamente la prima denominazione per valore nella GDO, con 393 milioni di euro nel 2025, +1%, e anche i volumi salgono del 2.6% a 53.7 milioni di litri. Il secondo è il Metodo Classico, che arriva a 148 milioni di euro, +5%, con volumi a 8.0 milioni di litri, +6%.
  • Chi scende. La parte più debole del mercato è quella di molte denominazioni rosse tradizionali, con cali di valore per Chianti (-2.6%), Lambrusco (-6.9%), Montepulciano (-4.9%), Barbera (-3.3%), Nero d’Avola (-2.6%) e Merlot (-7.2%), che ben si confronta con i dati generali visti sopra.
  • Chi sale. Il Vermentino resta invece in crescita, sia in valore sia in volume: 90 milioni di euro nel 2025, +4.4%, e 12 milioni di litri, +2.5%, consolidando una traiettoria di crescita molto netta negli ultimi anni. Anche Primitivo mostra un profilo molto solido, con 49 milioni di euro, +4%, e 8.3 milioni di litri, +3%.
  • Tornando alle denominazioni più importanti in valore, il Chianti resta in cima alla classifica con 94 milioni di euro, ma il calo del 2.6% (volumi a 15.9 milioni di litri, -2.6%). Dopo il Vermentino di cui abbiamo detto sopra, Lambrusco è una delle denominazioni più deboli del 2025: il valore scende a 83 milioni di euro (-7%) e i volumi a 28 milioni di litri (-7%).
  • Vi presento anche il solito grafico che combina volumi e prezzo medio, che aiuta a leggere meglio le differenze competitive, mostrando Valpolicella Ripasso come denominazione con il prezzo medio per bottiglia più elevato, intorno ai 10 euro, ma su volumi molto contenuti, circa 2.6 milioni di litri. Vermentino, Chianti e Primitivo occupano una fascia intermedia-alta di prezzo, tra circa 5.8 e 7.3 euro a bottiglia, con volumi ancora significativi. All’estremo opposto, Lambrusco e Trebbiano combinano volumi molto elevati con prezzi medi più bassi, attorno ai 2-3 euro per bottiglia.
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