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Vinitaly 2026: l’Abruzzo del vino protagonista a Verona


Oltre 300 etichette in degustazione nello spazio dell’enoteca regionale, 97 cantine presenti (di cui 52 riunite nell’area consortile e 45 aziende private), 6 appuntamenti che raccontano produzioni vitivinicole, agricoltura, enoturismo e attività di promozione. E ancora l’anteprima del progetto “Abruzzo Virtual Tour”, esperienza immersiva che accompagnerà i visitatori in un viaggio virtuale tra vigne, denominazioni e territori; una masterclass sul Pecorino d’Abruzzo, guidata dalla prima Master of Wine italiana, Cristina Mercuri, con un omaggio a Luigi Cataldi Madonna, scomparso a dicembre 2025 e la novità del “fuori fiera” con protagonista il Cerasuolo d’Abruzzo.

L’Abruzzo del vino è pronto per mettersi in mostra, dal 12 al 15 aprile, al Vinitaly di Verona, la storica manifestazione internazionale di Veronafiere, e ad attrarre operatori, stampa e appassionati da tutto il mondo nell’area espositiva regionale allestita al Padiglione 12. Una partecipazione, quella abruzzese, che vede insieme Regione, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e cantine private a conferma dell’interesse suscitato, nel panorama enologico italiano ed internazionale, dalla vitivinicoltura abruzzese, con una produzione che supera i 3 milioni di ettolitri su 32.000 ettari vitati e un export in crescita verso Stati Uniti e Germania.

“Il settore vitivinicolo è uno dei motori dell’economia regionale e della nostra identità produttiva e Vinitaly è la vetrina ideale per mostrare la qualità e la visione del nostro modello di sviluppo agricolo e vitivinicolo – ha precisato Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore all’ Agricoltura – Continua, pertanto, il nostro impegno sostenere la competitività delle imprese attraverso innovazione tecnologica, viticoltura di precisione e gestione sostenibile delle risorse, valorizzando la biodiversità regionale che rappresenta la vera ricchezza del territorio”.

“Negli ultimi anni l’Abruzzo ha intrapreso un percorso importante per rafforzare la propria identità enologica – ha spiegato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – e Vinitaly è un’occasione strategica per incontrare i mercati internazionali, raccontare la qualità dei nostri vini e valorizzare i vitigni autoctoni che ci rendono unici”.

Non passeranno inosservate le attività proposte allo Stand Abruzzo, dove insieme alle degustazioni delle oltre 300 etichette dell’enoteca consortile, sarà allestito un corner dedicato allo Spumante d’Abruzzo, con assaggi di metodo italiano e metodo classico e sarà possibile entrare nello spazio immersivo “Abruzzo Virtual Tour” e conoscere, indossando un visore, territori, denominazioni e luoghi di interesse. Infine, dopo il successo delle passate edizioni, sarà allestito lo spazio “Trabocco & Mixology” per sorseggiare cocktail a base di Trabocco Spumante, ideati da Bartenders Group Italia.

Masterclass “Pecorino d’Abruzzo: l’energia di un territorio” – Tra gli appuntamenti di punta firmati dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, c’è la masterclass dedicata al Pecorino d’Abruzzo, che rappresenterà, martedì 14 aprile, alle 14.30, uno dei momenti più significativi in fiera. Condotta da Cristina Mercuri, prima Master of Wine italiana,  la degustazione sarà un viaggio attraverso le diverse espressioni territoriali di questo vitigno bianco in grande ascesa. Un omaggio speciale sarà riservato, da parte del giornalista Giorgio D’Orazio, alla memoria del professor Luigi Cataldi Madonna, pioniere del Pecorino d’Abruzzo, figura chiave nel rilancio enologico della regione. Oggi con oltre 2.000 ettari vitati, il Pecorino d’Abruzzo si distingue per freschezza, struttura e capacità di evoluzione, imponendosi come uno dei bianchi più rappresentativi della nuova stagione dei vini italiani. La masterclass mostrerà come il vitigno riesca a esprimere sfumature diverse a seconda delle zone di produzione, dal mare alla montagna, sintetizzando la ricchezza del territorio abruzzese.

Cerasuolo d’Abruzzo, degustazione a 80 metri d’altezza – L’altro appuntamento di rilievo firmato Consorzio Vini d’Abruzzo è dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo DOC, protagonista per tre giorni (venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile) dell’evento “Brindisi da Cartolina” nella suggestiva cornice della Torre dei Lamberti, nel cuore di Verona, per la rassegna Vinitaly and the City. A 84 metri d’altezza, il pubblico potrà vivere un’esperienza unica, degustando una selezione di etichette di Cerasuolo e ammirando il panorama sui tetti della città scaligera. Un’esperienza multisensoriale che unirà la grazia del “quinto colore del vino abruzzese” (quel tono cerasa brillante e intenso che lo distingue) all’emozione di un brindisi sospeso tra cielo e città. Inoltre, nel giorno di apertura del Vinitaly, domenica 12 aprile, la terrazza della Torre dei Lamberti ospiterà anche un aperitivo riservato alla stampa e su invito, interamente dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo, un’occasione unica per presentare l’evoluzione e la crescita di questo vino simbolo dell’Abruzzo ottenuto da uve Montepulciano. Negli ultimi anni, infatti, il Cerasuolo ha conosciuto un’espansione significativa, raggiungendo circa 12 milioni di bottiglie e consolidandosi tra i rosati italiani più riconoscibili e apprezzati. “Il Cerasuolo d’Abruzzo sta vivendo un momento molto interessante – ha spiegato il presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi – È un vino contemporaneo, gastronomico e trasversale, capace di interpretare il gusto moderno e di accompagnare con equilibrio cucine diverse e stili alimentari più leggeri. È una delle espressioni più dinamiche della nostra produzione ed un ambasciatore autentico del territorio abruzzese nel mondo”.

Inoltre, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la promozione del territorio abruzzese raggiungendo anche il grande pubblico, la Regione Abruzzo sarà presente per la prima volta con un proprio spazio al fuori fiera Vinitaly and the City, dal 10 al 12 aprile, con uno stand dedicato alle attività di promozione dell’enogastronomia abruzzese con food pairing, degustazioni di prodotto e piatti identitari e incontri nel Cortile del Tribunale. All’interno di questo percorso troverà spazio anche un corner dedicato a “L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026”, ed eventi capaci di intrecciare vino, tradizioni e patrimonio storico-artistico, offrendo al pubblico nazionale e internazionale una narrazione completa e coinvolgente dell’identità abruzzese.

Nell’ottica della promozione integrata del brand Abruzzo i visitatori dello stand del Consorzio troveranno anche brochure turistiche realizzate dal dipartimento Turismo, insieme ad un QR Code verso il portale abruzzoturismo.it dove poter scaricare gratuitamente tutti i materiali promozionali della regione. Il Modello Abruzzo – La partecipazione a Vinitaly 2026 avviene nel segno del “Modello Abruzzo”, entrato in vigore nel 2024, che si concretizza in una riorganizzazione su due pilastri: da un lato semplificazione con l’introduzione dell’unica IGP “Terre d’Abruzzo” per rendere la produzione più riconoscibile in Italia e all’estero; dall’altro la valorizzazione delle differenze con la possibilità di menzionare in etichetta le quattro province (Terre di Chieti, Colline Pescaresi, Terre dell’Aquila, Colline Teramane) per le tipologie Superiore e Riserva, esaltando la biodiversità di un territorio che spazia dal mare alla montagna. L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità delle denominazioni e semplificare il sistema, mantenendo al tempo stesso la valorizzazione delle sottozone e delle specificità territoriali. “Il nostro lavoro – ha spiegato Nicodemi – mira a rendere sempre più chiara e coerente l’identità enologica dell’Abruzzo, valorizzando le differenze che ci rendono unici, ma con una visione contemporanea”.


Fonte: https://www.bereilvino.it/feed/

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