Trimestre interlocutorio per le vendite di vino nella GDO italiana, che crescono dell’1.4% a 721 milioni di euro grazie all’anticipo della Pasqua che ha sostenuto gli spumanti. I vini fermi restano deboli, con l’IGT che entra in territorio negativo dopo anni di sovraperformance sui DOC/DOCG. Tra gli spumanti, il metodo classico si conferma la categoria più dinamica.
Da questo trimestre avete sempre a disposizione i dati aggiornati trimestrali (e annuali) sul lato destro del blog, su questo link.
Le vendite di vino e spumanti nella GDO italiana nel primo trimestre 2026 segnano un modesto incremento dell’1.4% a 721 milioni di euro, con un calo dei volumi del 2.1% a 1.71 milioni di ettolitri. Il dato è spinto dalla tempistica della Pasqua (in anticipo nel 2026, il 5 aprile, rispetto al 20 aprile del 2025), che ha supportato le vendite di spumante, cresciuto del 7%. Le “novità” di questi numeri, che vanno cercate nei grafici allegati sono due: la progressiva normalizzazione delle vendite di vino IGT, che calano del 2% anche nel primo trimestre e all’interno della categoria degli spumanti, la forte crescita degli spumanti metodo classico.
Il vino fermo è in calo dello 0.3% a 555 milioni di euro, con volumi a -3.4% (1.48 milioni di ettolitri). Gli spumanti italiani crescono invece del 7.3% a 155milioni, con volumi in aumento del 7.5% a 225mila ettolitri. Ovviamente si tratta del trimestre meno significativo dell’anno, ma i numeri dei vini fermi devono destare qualche preoccupazione, dato che siamo in una situazione in cui gli aumenti di prezzo vengono integralmente compensati dal calo dei volumi.
Nel segmento dei vini fermi, i vini rossi sono in calo dell’1.2% a 303 milioni di euro, con volumi giù del 4.5% a 759mila ettolitri, come già visto negli scorsi trimestri. I vini rosati… non crescono più (+0.6%, ma i volumi calano dell’2.2%) e se guardate i dati francesi sono in caduta libera, e quelli bianchi sono a +0.6% a 224 milioni, anch’essi con volumi in contrazione del 2.2%.
Il segmento DOC/DOCG cresce dell’1.2% a 302 milioni di euro, con volumi in calo dell’1%. Il dato è in miglioramento rispetto al calo del 3.4% registrato nel primo trimestre 2025, quando il segmento aveva sorpreso negativamente. I vini IGT sono invece in flessione, -1.7% a 156 milioni con volumi giù del 5%. Gli altri vini calano del 2.4% a 97 milioni, -4.5% in volume.
Nel segmento degli spumanti, la crescita del 7.3% a valore e del 7.5% a volume si traduce in un dato positivo per tutte le categorie, ma con intensità diverse. Il metodo classico è in forte incremento, +17% a 30 milioni di euro, con volumi in crescita del 21%. Lo Charmat secco (che include il Prosecco) cresce del 5% a 114 milioni, ovviamente un ordine di grandezza differente, con volumi a +7%. Lo Charmat dolce (Asti e simili) è a +4.4% a 11.5 milioni, con volumi in crescita del 4.6%.
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino, senza limitazioni né abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono a sostenere una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto: semplicemente prestando la dovuta attenzione durante una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco
Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

