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Andreas Kofler, la continuità come visione per il vino dell’Alto Adige


La riconferma di Andreas Kofler alla presidenza del Consorzio Vini Alto Adige ha l’obiettivo di consolidare un percorso che negli ultimi anni ha rafforzato identità, qualità e riconoscibilità di uno dei territori più dinamici del panorama vitivinicolo italiano.

Rieletto per il terzo mandato dal nuovo Consiglio di Amministrazione, a sua volta nominato dall’Assemblea ordinaria, Kofler continuerà a rappresentare il Consorzio per il prossimo triennio, affiancato dal vicepresidente Ivan Giovanett. Un segnale di stabilità che si inserisce in una struttura ormai matura: nato nel 2007, il Consorzio riunisce oggi le principali realtà del settore altoatesino, svolgendo un ruolo centrale nella tutela delle denominazioni DOC, nello sviluppo del marchio e nella promozione sui mercati internazionali.

Accanto alla continuità, emergono anche elementi di rinnovamento nella composizione del Consiglio, con nuovi ingressi tra i rappresentanti delle tenute private e dei vignaioli indipendenti. Un equilibrio tra esperienza e nuove energie che riflette la pluralità del tessuto produttivo locale.

Per Kofler, la riconferma non è soltanto un riconoscimento personale, ma la legittimazione di una direzione precisa: puntare sulla qualità come valore imprescindibile e rafforzare il legame tra vino e territorio. In questo senso, uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni è stato il riconoscimento delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), uno strumento che consente di raccontare con maggiore precisione l’origine dei vini, valorizzando microzone e specificità.

Guardando avanti, il progetto simbolo resta la futura Casa del Vino a Bolzano, destinata a sorgere in una struttura storica accanto a Castel Mareccio. Dopo un lungo iter, i lavori sono ormai avviati e l’obiettivo è quello di dare finalmente al Consorzio uno spazio all’altezza del suo ruolo: non solo sede operativa, ma luogo di rappresentazione e narrazione del vino altoatesino.

Accanto all’infrastruttura fisica, si fa sempre più centrale la costruzione di un’offerta enoturistica strutturata. L’Alto Adige, pur essendo già una destinazione affermata, ha ancora margini importanti in questo ambito: l’idea è quella di sviluppare esperienze più integrate, capaci di attrarre nuovi flussi anche nei periodi meno battuti e di posizionare il territorio accanto a grandi riferimenti internazionali.

Non mancano le sfide legate alla sostenibilità e all’espansione sui mercati esteri, con un’attenzione crescente verso aree emergenti come il Sud America e l’Europa orientale. In parallelo, prosegue il lavoro sul principale evento di promozione, l’Alto Adige Wine Summit, destinato a evolversi ulteriormente nelle prossime edizioni.

Nel segno di una continuità consapevole, il nuovo mandato di Kofler si apre quindi con una duplice prospettiva: da un lato consolidare quanto costruito, dall’altro ampliare lo sguardo, rafforzando il posizionamento dell’Alto Adige in un contesto sempre più competitivo e internazionale.

Andreas Kofler, Continuity as a Vision for Alto Adige Wine

The reconfirmation of Andreas Kofler as President of the Consorzio Vini Alto Adige aims to consolidate a path that in recent years has strengthened the identity, quality, and recognition of one of the most dynamic wine regions in Italy.

Re-elected for a third term by the new Board of Directors—appointed in turn by the General Assembly—Kofler will continue to represent the Consortium over the next three years, alongside Vice President Ivan Giovanett. A sign of stability within a now well-established structure: founded in 2007, the Consortium today brings together the key players of Alto Adige’s wine sector, playing a central role in protecting DOC appellations, developing the brand, and promoting it across international markets.

Alongside continuity, there are also elements of renewal within the Board, with new representatives from private estates and independent winegrowers. A balance between experience and fresh energy that reflects the diversity of the local production landscape.

For Kofler, the reconfirmation is not merely a personal achievement, but a validation of a clear direction: focusing on quality as a core value and strengthening the bond between wine and territory. In this context, one of the most significant milestones of recent years has been the recognition of Additional Geographical Units (UGAs), a tool that allows for a more precise expression of origin, enhancing micro-zones and their unique characteristics.

Looking ahead, the flagship project remains the future Casa del Vino in Bolzano, set to rise in a historic building next to Castel Mareccio. After a long process, construction is now underway, with the goal of finally providing the Consortium with a space that reflects its importance—not only as an operational headquarters, but also as a place to represent and narrate Alto Adige wine.

Alongside this physical infrastructure, the development of a structured wine tourism offering is becoming increasingly central. While Alto Adige is already an established destination, there is still significant potential: the aim is to create more integrated experiences, capable of attracting new visitors even during quieter periods and positioning the region alongside leading international wine destinations.

Challenges related to sustainability and expansion into foreign markets remain key, with growing attention toward emerging areas such as South America and Eastern Europe. At the same time, work continues on the Consortium’s main promotional event, the Alto Adige Wine Summit, which is set to evolve further in upcoming editions.

Under the sign of a conscious continuity, Kofler’s new mandate thus opens with a dual perspective: consolidating what has been built, while broadening horizons and strengthening Alto Adige’s position in an increasingly competitive and global landscape.


Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/

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