Dati in formato testo disponibili nella sezione qui a lato.
Le esportazioni di vino in luglio hanno mostrato un segnale di stabilizzazione, subendo un calo molto marginale dello 0.6%, il che ha consentito una riduzione del passivo da inizio anno da -6% a -5% circa. Come potete vedere dal grafico sopra, nella parte sinistra, i prossimi mesi avranno una base di confronto più facile, per quanto siano stagionalmente meno importanti. Gli spumanti hanno invece accelerato nel mese (+4%) e anche sui primi 7 mesi (+1%) grazie a una forte spinta dell’Asti che proviene da Russia e Lettonia, oltre che dal Kazakistan, che non è chiaro quanto possa essere sostenibile.
Forse, il dato più importante è il rimbalzo del 10% delle esportazioni nel mercato USA, quando tutti gli altri mercati importanti sono rimasti in negativo nel mese.
Sebbene i dati francesi non siano ancora stati pubblicati su Agreste, le esportazioni transalpine dovrebbero essere nell’ordine del -2/-3% nel periodo corrispondente a gennaio-luglio, sulla base dei dati mondiali delle esportazioni che pubblicherò a breve.
Ma per ora focalizziamoci sul commento dei dati del post.
Esportazioni di vino a luglio 2026: valore, volumi e prezzo-mix
A luglio 2026 le esportazioni di vino e mosti sono state pari a 722 milioni di euro, -0.6% rispetto a luglio 2025 (-4 milioni). I volumi sono scesi dell’1.8% a 2.01 milioni di ettolitri e il prezzo-mix è salito dell’1.1% a 3.59 euro al litro. Luglio 2026 ha avuto gli stessi giorni lavorativi di luglio 2025 (23), quindi, a differenza di maggio e giugno, non c’è un effetto calendario da considerare. Il cumulato dei primi sette mesi sale a 4,351 milioni, -5.3% (era -6.2% a fine giugno), mentre il totale degli ultimi 12 mesi scende a 7,535 milioni, -6.7%. È un nuovo minimo della serie recente, ma la riduzione rispetto al dato di giugno è di soli 4 milioni, contro i 18 persi tra maggio e giugno e i 50 tra aprile e maggio.
Vino fermo imbottigliato
Il vino fermo imbottigliato cala del 2% a 449 milioni con volumi in calo del 4% a 1.08 milioni di ettolitri e prezzo-mix in crescita del 2% a 4.14 euro al litro, dopo il -1% di giugno. Il miglioramento rispetto al -5.6% di giugno dipende dagli Stati Uniti, che sull’imbottigliato hanno aggiunto 10.5 milioni: escludendoli, la categoria avrebbe perso il 5.5%. Nei primi sette mesi l’imbottigliato vale 2,793 milioni (-7.9%, prezzo-mix -2.4%) e sui 12 mesi 4,797 milioni (-8.6%), con un prezzo-mix in calo del 3.7%.
Spumanti, Prosecco e Asti
Gli spumanti crescono del 4% a luglio a 236 milioni con volumi a 571 mila ettolitri (+3.5%) e prezzo-mix sostanzialmente stabile a 4.14 euro al litro. Dei 9 milioni di crescita del mese, 8 vengono dalla Russia; il Kazakistan, che aveva determinato il dato di maggio, a luglio vale solo 0.6 milioni. Nei primi sette mesi gli spumanti sono a 1,316 milioni (+1.1%) e sui 12 mesi a 2,327 milioni (-2.6%). Sul cumulato il Kazakistan pesa però ancora: 21.7 milioni nel 2026 contro circa 1.5 milioni nello stesso periodo del 2025. Al netto di questo flusso, gli spumanti sarebbero in calo di circa lo 0.5% nei sette mesi e il totale delle esportazioni di circa il 5.7%. Il Prosecco cresce del 3% a 181 milioni , mentre l’Asti del 40% a 17 milioni mentre gli altri DOP crescono del 3%.
L’andamento dei principali mercati
Gli Stati Uniti tornano a crescere, +9% a 148.5 milioni dopo il -7% di giugno. I volumi crescono solo dell’1.2% (284 mila ettolitri), per cui l’aumento è quasi tutto di prezzo: il valore medio implicito passa da 4.83 a 5.23 euro al litro (+8.3%). L’imbottigliato sale dell’11.0% a 105.7 milioni, gli spumanti del 6.9% a 41.3 milioni. Il cumulato è a 997.5 milioni (-11.2%, da -14% a giugno) e il totale 12 mesi a 1,633 milioni (-15.8%).
La Germania cala del 6% a 98.2 milioni e volumi stabili. L’imbottigliato cala del 7% a 71 milioni, gli spumanti del 5% a 12 milioni. Il cumulato è a 632.7 milioni (-6.6%) e il totale 12 mesi a 1,096 milioni (-5.0%). Resta il primo mercato per volumi, con 4.62 milioni di ettolitri sui 12 mesi (-4.2%).
Il Regno Unito perde il 5% a luglio a 75.4 milioni, mentre il Canada scende dell’11.7% a 39.9 milioni e la Svizzera del 9.3% a 30.5 milioni.
La Russia con 30 milioni è invece in crescita del 38%, spinta dagli spumanti (21.9 milioni, +58.1%). Altri mercati in crescita sono il Giappone che sale del 7.4% a 21.3 milioni, l’Ucraina +22.7% (8.6 milioni), e anche la Cina +44.5% su una base modesta (6.3 milioni; cumulato +22.6%, 12 mesi -2.5%)
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