Il percorso professionale di Alessandra Piubello è il frutto di un’infanzia vissuta con il gusto della scoperta, il naso nel mosto e i doni della dispensa per approdare oggi sul palco di PrimAnteprima 2026 a Firenze. In questa cornice, l’evento della Regione Toscana che inaugura la Settimana delle Anteprime, le è stato conferito il Premio Kyle Phillips 2025.
Per Alessandra, il vino e il cibo non sono stati una scoperta dell’età adulta, ma un bagaglio ereditato in famiglia: una vera ‘scuola dei sensi’ frequentata fin da piccola.”
Il padre, artigiano di origini contadine, curava le vigne in Valpolicella per produrre il vino di casa; la madre dominava la cucina, mentre i nonni e gli zii – tra botteghe di alimentari, prosciuttifici e trattorie sui Colli Berici – le insegnavano il valore della materia prima.
“Odori e sapori che, fin da piccolissima, mi hanno stregata”, ricorda Alessandra.
Ma la passione, da sola, non basta a fare una grande firma. Alla memoria sensoriale, Alessandra Piubello ha saputo unire un rigore accademico d’eccellenza (AIS, WSET, l’Università di Bordeaux) e una curiosità instancabile. Oggi è l’unica curatrice donna di una guida vini in Italia, la celebre Guida Oro I Vini di Veronelli, oltre che Regional Chair ai Decanter World Wine Awards.
Il Premio, istituito dall’ASET (Associazione Stampa EnoGastroAgroAlimentare Toscana) e patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana, è nato nel 2014 per onorare la memoria di Kyle Phillips. Kyle era un collega che sapeva raccontare il vino con una dote rara: la totale assenza di pregiudizi, unita a una brillantezza di scrittura mai sopra le righe.
Secondo la commissione coordinata da Marzia Morganti, Alessandra Piubello incarna perfettamente questo stile “a 360 gradi”. Non è solo una degustatrice tecnica; è una giornalista che ha “camminato tante vigne”, capace di unire la franchezza del giudizio alla sobrietà del comportamento.
Leonardo Tozzi, Presidente di ASET, ha sottolineato che : “Forse qualcuno penserà che in Italia ci sono troppi premi di cui si potrebbe anche fare a meno. Nel nostro caso il Premio, come questo che assegniamo oggi alla memoria del collega Kyle Philips, così prematuramente e ingiustamente scomparso, è in realtà uno strumento per leggere lo sviluppo del giornalismo EnoGastroAgroAlimentare anno dopo anno, i colleghi che lo esercitano, le tendenze che analizzano, le storie che raccontano. Quindi non è un premio alla semplice memoria, ma un modo concreto, per quanto possibile, di tenere in vita lo spirito professionale del collega cercando ogni anno di ritrovarne l’estro e la capacità professionale nel corpo e nel mestiere di altri giornalisti che con analoga tempra, indipendenza e autonomia di giudizio rinnovano il meglio della nostra professione, così come era nello stile dell’ottimo Kyle»
Insieme al premio, Alessandra ha ricevuto un soggiorno in un territorio vinicolo toscano, grazie alla partnership con il Movimento Turismo del Vino Toscana, rappresentato dalla Presidente Anastasia Mancini. Ma il riconoscimento più significativo resta l’ingresso di Alessandra in ASET come socia onoraria, a suggello di una carriera che continua a nobilitare il racconto del vino italiano.
From the Vineyards of Valpolicella to the 2025 Kyle Phillips Prize: The Journey of Alessandra Piubello
The professional path of Alessandra Piubello is the result of a childhood lived with a taste for discovery, a nose for must, and the gifts of the pantry, leading her today to the stage of PrimAnteprima 2026 in Florence. In this prestigious setting—the Tuscany Region’s event that inaugurates the “Settimana delle Anteprime” (Tuscan Wine Preview Week)—she was awarded the 2025 Kyle Phillips Prize.
For Alessandra, wine and food were not discoveries of adulthood, but a family heritage: a true “school of the senses” attended since she was a child. Her father, a craftsman of peasant origins, tended the vineyards in Valpolicella to produce the family wine; her mother mastered the kitchen, while grandparents and uncles—among grocery stores, ham factories, and trattorias in the Berici Hills—taught her the value of raw materials.
“Smells and flavors that have enchanted me since I was very small,” Alessandra recalls.
However, passion alone is not enough to create a great writer. To her sensory memory, Alessandra Piubello has combined academic excellence (AIS, WSET, the University of Bordeaux) and an untiring curiosity. Today, she is the only female curator of a wine guide in Italy, the renowned Guida Oro I Vini di Veronelli, as well as Regional Chair at the Decanter World Wine Awards.
The Prize, established by ASET (Tuscany Agri-Food Press Association) and patronized by the Order of Journalists of Tuscany, was created in 2014 to honor the memory of Kyle Phillips. Kyle was a colleague who knew how to write about wine with a rare gift: a total absence of prejudice, combined with a brilliance of writing that was never over the top.
According to the commission coordinated by Marzia Morganti, Alessandra Piubello perfectly embodies this “360-degree” style. She is not just a technical taster; she is a journalist who has “walked many vineyards,” capable of combining frankness of judgment with sobriety of conduct.
As the President of ASET, Leonardo Tozzi, pointed out, this award is not a simple exercise in memory, but a tool to map the state of journalism in the sector:
- Independence: The ability to look at the market with a critical eye.
- Curiosity: The desire to explore new territories and stories.
- Autonomy: The stylistic signature that honors the profession.
Along with the award, Alessandra received a stay in a Tuscan wine territory, thanks to the partnership with the Movimento Turismo del Vino Toscana, represented by President Anastasia Mancini. Yet, the most significant recognition remains Alessandra’s induction into ASET as an honorary member, sealing a career that continues to ennoble the storytelling of Italian wine.
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/
