L’appuntamento con VinNatur Tasting 2026 si presenta, quest’anno, sotto una luce diversa. Non si tratta solo del consueto, atteso ritorno allo show-room Margraf di Gambellara, ma di un momento di verifica culturale profonda. A innescare questa scintilla è la recente pubblicazione del libro di Roberto Frega, “Il vino post naturale” (Edizioni Ampelos), un’opera che Jamie Goode ha già definito imprescindibile per chiunque voglia decodificare le trasformazioni in atto nel settore. L’interrogativo che aleggia tra i banchi d’assaggio è quasi una sfida intellettuale: siamo pronti a superare la dicotomia tra “tecnologico” e “naturale” per approdare a una nuova postura produttiva?
Per anni il mondo del vino si è diviso in due blocchi contrapposti. Da un lato l’enologia scientifica, basata sulla techne, ovvero sul controllo sistematico volto a garantire la riproducibilità e la stabilità del prodotto. Dall’altro, il movimento del vino naturale, che ha eletto la physis, la natura e il non intervento, a principio guida, cercando l’autenticità nella spontaneità del processo.
Il concetto di vino post naturale proposto da Frega suggerisce di superare entrambi gli estremi. In questa visione, il lavoro dell’uomo non è visto come un’interferenza negativa, ma nemmeno come un’astensione passiva. Il vignaiolo non insegue una purezza astratta o mitologica; opera invece con una cura costante che punta a rendere leggibile il paesaggio e a creare una coerenza reale tra ciò che accade in vigna e ciò che finisce in bottiglia. Fare vino diventa così una forma di impegno civile e culturale: un modo di abitare la terra dando un senso concreto al tempo dell’agricoltura e allo spazio del territorio, innovando senza però cancellare la tradizione.
L’edizione 2026 di VinNatur sarà dunque l’occasione perfetta per dialogare con i 180 produttori presenti e capire se questa analisi trovi riscontro nella realtà dei filari. Ci chiederemo se il movimento naturale stia effettivamente evolvendo verso una fase di maturità che rifiuta sia la neutralizzazione tecnologica sia la mitizzazione naturalista, privilegiando una qualità agronomica consapevole che innova senza rimuovere la memoria.
Il Programma di VinNatur Tasting 2026
Dall’11 al 13 aprile 2026, Gambellara diventerà il centro di gravità per la viticoltura naturale europea. Oltre alla vasta rappresentanza italiana (19 regioni), la manifestazione ospiterà vignaioli da Albania, Austria, Francia, Germania, Slovenia e Spagna.
Approfondimenti Tecnici e Masterclass
Il calendario degli incontri riflette proprio quella ricerca di consapevolezza tecnica di cui parlavamo. Sabato 11 aprile si aprirà con un focus sulle alterazioni microbiologiche, una degustazione tecnica alla cieca curata da Giacomo Buscioni e Damiano Barbato (Food Micro Team) per imparare a riconoscere i difetti del vino. A seguire, Alessandro Torcoli presenterà il metodo Vinology, esplorando l’abbinamento cibo-vino attraverso quattro calici e quattro pietanze studiate per illustrare i principi del suo nuovo volume.
Domenica 12 aprile sarà la volta della Francia, con una masterclass dedicata alla complessità dell’Alsazia condotta da Samuel Cogliati. L’obiettivo sarà scardinare lo stereotipo dei soli bianchi aromatici per svelare come i diversi suoli alsaziani generino interpretazioni geologiche profonde e sorprendenti.
Nuove Esperienze e Area Food
L’edizione 2026 accoglie progetti innovativi come Controcorrente Vermouth, che lavora sui sentori mediterranei, e l’AVLA (Association Vins Libres d’Alsace). Notevole anche il debutto di The Terroirs Project, nato per rendere il vino autentico più accessibile attraverso collaborazioni internazionali.
L’area food non sarà da meno, con la partecipazione della ScuolaLibera – Alla Nostra Portata (pedagogia steineriana) che curerà un menu vegetariano, affiancata da eccellenze come Fattoria Valli Unite e i salumi de La Casara. Tra le curiosità gastronomiche, spiccano le tecniche di salagione cinetica di Saulty Chef e il distillato giapponese Amami Shochu.
Solidarietà e Cultura
Non mancherà la musica live, con il Ruggero Robin Trio e il quartetto Saxphonia, a sottolineare il carattere conviviale dell’evento. È importante ricordare che parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto al Progetto Alepé, onlus attiva in Costa d’Avorio, oltre a sostenere le attività di ricerca scientifica promosse dall’Associazione stessa.
I biglietti per l’ingresso e per le singole masterclass sono già disponibili per l’acquisto sul sito ufficiale di VinNatur.
VinNatur Tasting in breve
Quando: sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 aprile 2026
Dove: Show-room Margraf | Via Torri di Confine – Gambellara (Vicenza)
Orario di apertura al pubblico: dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso: 30,00 euro giornaliero (50,00 euro per due giorni) comprensivo di calice da degustazione. Ticket acquistabili in loco, all’ingresso della manifestazione (in contanti, carta di credito o bancomat) oppure online. I minorenni accompagnati non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni. Sono ammessi animali di piccola taglia.
Info utili per chi arriva in treno:
- Sarà attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di San Bonifacio.
- Al ritorno consigliamo di recarsi all’ingresso della manifestazione 30 minuti prima della partenza del treno.
Info utili per chi arriva in auto:
All’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrada A4 Milano-Venezia) svoltare subito a destra in direzione Verona. Lo show-room Margraf si trova sulla destra dopo 1,2 km lungo la SR11. Ampio parcheggio antistante e comodamente raggiungibile. Sito: www.vinnatur.org/eventi/vinnatur-tasting-2026/
VinNatur 2026: Towards the Era of Post-Natural Wine
The 2026 edition of VinNatur Tasting arrives under a different light. It is not just the long-awaited return to the Margraf showroom in Gambellara; it is a moment of profound cultural reflection. This spark was ignited by the recent publication of Roberto Frega’s book, “Post-Natural Wine” (Edizioni Ampelos), a work that Jamie Goode has already called essential for anyone wishing to decode the current transformations in the wine world. The question lingering among the tasting tables is a true intellectual challenge: are we ready to move beyond the dichotomy between “technological” and “natural” to embrace a new production stance?
For years, the wine world has been split into two opposing factions. On one side, scientific enology based on techne—systematic control aimed at ensuring reproducibility and product stability. On the other, the natural wine movement, which chose physis—nature and non-intervention—as its guiding principle, seeking authenticity through the spontaneity of the process.
The concept of post-natural wine proposed by Frega suggests moving past both extremes. In this vision, human intervention is seen neither as negative interference nor as passive abstention. The winemaker does not chase a mythical or abstract purity; instead, they work with constant care to make the landscape legible and to create real coherence between what happens in the vineyard and what ends up in the bottle. Making wine thus becomes a form of civil and cultural commitment: a way of inhabiting the land by giving concrete meaning to agricultural time and territorial space, innovating without erasing tradition.
The 2026 edition of VinNatur will be the perfect opportunity to engage with the 180 producers present and see if this analysis holds true among the vines. We will ask ourselves if the natural movement is truly evolving into a mature phase—one that rejects both technological neutralization and naturalist myth-making, prioritizing instead conscious agronomic quality and responsible choices in the cellar.
The VinNatur Tasting 2026 Program
From April 11th to 13th, 2026, Gambellara will become the epicenter of European natural viticulture. In addition to a vast Italian representation (19 regions), the event will host winemakers from Albania, Austria, France, Germany, Slovenia, and Spain.
Technical Insights and Masterclasses
The event schedule reflects this search for technical awareness. Saturday, April 11th, opens with a focus on microbiological alterations, a blind technical tasting curated by Food Micro Team (Giacomo Buscioni and Damiano Barbato) to learn how to identify wine flaws. Following this, Alessandro Torcoli will present the Vinology method, exploring food and wine pairings through four glasses and four dishes designed to illustrate the principles of his new book.
On Sunday, April 12th, the spotlight shifts to France with a masterclass on the complexity of Alsace, led by Samuel Cogliati. The goal is to dismantle the stereotype of aromatic whites, revealing how different Alsatian soils generate deep and surprising geological interpretations.
New Experiences and Food Area
The 2026 edition welcomes innovative projects like Controcorrente Vermouth, focused on Mediterranean scents, and AVLA (Association Vins Libres d’Alsace). Also notable is the debut of The Terroirs Project, an initiative aimed at making authentic wine more accessible through international collaborations.
The food area will feature ScuolaLibera – Alla Nostra Portata (Steiner pedagogy) with a vegetarian menu, alongside excellence such as Fattoria Valli Unite and La Casara. Gastronomic highlights include the kinetic salting techniques of Saulty Chef and the Japanese spirit Amami Shochu.
Solidarity and Culture
Live music will set the tone with the Ruggero Robin Trio and the Saxphonia quartet. It is important to note that part of the proceeds will be donated to Progetto Alepé, a non-profit organization active in Ivory Coast, as well as supporting the Association’s scientific research.
Tickets for admission and individual masterclasses are already available for purchase on the official VinNatur website.
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/

