Dal 10 aprile 2026, con l’elezione di Alessio Planeta alla presidenza del Consorzio DOC Sicilia, prende avvio una nuova fase che porta con sé il peso di una biografia che, prima ancora dei numeri e dei riconoscimenti, racconta un legame profondo con la terra.
Classe 1966, laureato in Scienze Agrarie, Planeta appartiene a quella generazione che ha scelto di guardare alla Sicilia non come limite, ma come possibilità. Dopo gli studi, il suo sguardo si è rivolto alla storia dell’isola e alla sua vocazione vitivinicola, contribuendo in modo concreto a costruire l’identità contemporanea dei vini siciliani. Dal 1991 è amministratore delegato dell’azienda di famiglia, e negli anni ha accompagnato il marchio Planeta verso un riconoscimento internazionale sempre più solido.
I premi arrivati negli ultimi anni, dal titolo di “Winemaker of the Year”, assegnato da Wine Enthusiast nel 2023 fino al riconoscimento come “Famiglia del Vino dell’Anno” ai Meininger Awards nel 2024, sono segnali di un lavoro che ha contribuito a riportare la Sicilia al centro della scena globale. Un percorso che si intreccia anche con il suo impegno istituzionale, già presidente di Assovini Sicilia e membro del CdA del Consorzio.
Ma è nella lettera aperta scritta da Alessio Planeta dopo la nomina che emerge il tono più autentico di questa nuova fase. Da un lato la gioia, dichiarata senza filtri, per un ruolo che coinvolge la sua famiglia e chi lavora con lui; dall’altro una gratitudine esplicita verso chi lo ha preceduto, a partire da Antonio Rallo, riconosciuto come figura chiave nella costruzione del Consorzio e nella sua crescita dal 2012 a oggi.
Il cuore del messaggio, però, sta nella consapevolezza del momento. Alessio Planeta non nasconde le difficoltà: il vino attraversa una fase complessa, tra mutamenti nei consumi, pressioni culturali e sanitarie, instabilità internazionale e una narrazione spesso incapace di restituirne il valore. A questo si aggiungono costi crescenti e tensioni geopolitiche che rendono il mercato sempre più fragile.
Eppure, accanto alle criticità, affiora una visione lucida e concreta. La Sicilia, ricorda Planeta, può contare su uno dei vigneti più sostenibili d’Italia, su una biodiversità varietale straordinaria e su un turismo in costante crescita, capace di trasformare il vino in esperienza e racconto. È proprio in questo intreccio tra paesaggio, cultura e accoglienza che si gioca la partita più importante: riportare nel bicchiere la stessa forza evocativa che la Sicilia esprime nel mondo attraverso il cibo, la storia e il viaggio.
L’immagine scelta è quella di un’orchestra. Il Consorzio DOC Sicilia, con le sue anime diverse, dalla cooperazione alle aziende verticalizzate, deve trovare un’armonia comune, un “tono di voce” capace di tenere insieme identità e mercato.
A sostenere questo percorso, un Consiglio di amministrazione che si muove nel segno della continuità. Accanto a Planeta, il nuovo CdA vede la riconferma di dodici membri, espressione delle diverse realtà produttive dell’isola: dallo stesso Antonio Rallo a figure come Alberto Tasca, Giuseppe Bursi, Rosario Di Maria e Letizia Russo, tra gli altri. Una squadra ampia e articolata, chiamata a lavorare su tutela, promozione e sviluppo strategico, sia in Italia che sui mercati internazionali.
La direzione è tracciata, ma il percorso resta aperto. Nelle parole finali di Planeta – “A presto, dunque, sui mercati e nelle vigne siciliane”, c’è già un movimento, un ritorno alla terra come luogo di partenza e di arrivo. Perché, in fondo, ogni progetto sul vino, se vuole essere credibile, deve sempre ricominciare da lì.
Alessio Planeta at the helm of the Consorzio DOC Sicilia
As of April 10, 2026, with the election of Alessio Planeta as president of the Consorzio DOC Sicilia, a new phase begins—one that carries the weight of a biography which, even before numbers and accolades, tells the story of a deep connection to the land.
Born in 1966 and holding a degree in Agricultural Sciences, Planeta belongs to a generation that chose to see Sicily not as a limitation, but as an opportunity. After his studies, he turned his attention to the island’s history and its winemaking vocation, contributing concretely to shaping the contemporary identity of Sicilian wines. Since 1991, he has been CEO of the family business, guiding the Planeta brand toward increasingly solid international recognition.
The awards received in recent years—from “Winemaker of the Year,” granted by Wine Enthusiast in 2023, to “Wine Family of the Year” at the Meininger Awards in 2024—are not merely accolades, but signs of a journey that has helped bring Sicily back to the center of the global stage. A path that also intertwines with his institutional commitment, having served as president of Assovini Sicilia and as a board member of the Consortium.
Yet it is in the open letter written by Planeta after his appointment that the most authentic tone of this new chapter emerges. On one hand, the unfiltered joy for a role that embraces his family and those who work with him; on the other, a clear expression of gratitude toward those who came before him, starting with Antonio Rallo, recognized as a key figure in the creation and growth of the Consortium since 2012.
At the heart of his message lies an awareness of the present moment. Planeta does not shy away from the challenges: the wine sector is going through a complex phase, shaped by shifting consumption patterns, cultural and health-related pressures, international instability, and a narrative often unable to fully convey its value. Rising costs and geopolitical tensions further contribute to an increasingly fragile market.
And yet, alongside these challenges, a clear and grounded vision emerges. Sicily, Planeta reminds us, can rely on one of the most sustainable vineyards in Italy, an extraordinary biodiversity of grape varieties, and a steadily growing tourism sector capable of transforming wine into experience and storytelling. It is precisely within this intersection of landscape, culture, and hospitality that the most important challenge unfolds: bringing into the glass the same evocative power that Sicily expresses globally through its food, history, and travel appeal.
The image he chooses is that of an orchestra. The Consorzio DOC Sicilia, with its diverse components—from cooperatives to vertically integrated wineries—must find a shared harmony, a “tone of voice” capable of holding together identity and market.
Supporting this path is a Board of Directors that reflects continuity. Alongside Planeta, the new board confirms twelve members representing the island’s diverse production realities: from Antonio Rallo to figures such as Alberto Tasca, Giuseppe Bursi, Rosario Di Maria, and Letizia Russo, among others. A broad and structured team, called to work on protection, promotion, and strategic development, both in Italy and across international markets.
The direction is set, but the journey remains open. In Planeta’s closing words—“See you soon, then, in the markets and in the Sicilian vineyards”—there is already a sense of movement, a return to the land as both starting point and destination. Because, ultimately, any credible wine project must always begin there.
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/
