in

Email Marketing: 10 iedee per la newsletter della tua cantina


Una bella giornata, una camminata tra i filari, un buon bicchiere di vino, una interessante conversazione con il produttore, mangiare qualche delicatezza locale nella terrazza con vista sul vigneto, le risate con gli amici, questi sono solo alcuni dei bei momenti vissuti che tutti i wine lowers ricordano della visita alla tua cantina e di quella piacevole giornata. Ma anche i ricordi più belli con il passare del tempo vanno scemando.

L’email marketing può ricordare ai tuoi clienti cosa si stanno perdendo, e convincerli a visitare la tua cantina una seconda volta o anche solo semplicemente a comprare uno dei tuoi vini. Purtroppo, ancora oggi, sono tantissime le cantine che non considerano l’email marketing come strumento di fidelizzazione del cliente, sbagliando. E quelle poche che utilizzano l’email marketing come strumento di comunicazione aziendale spesso sono a corto di iedee.

Chi si occupa di web marketing sa benissimo che costruire una bella lista di contatti per la newsletter non è facile e richiede tantissimo tempo. Ma questo non è il problema maggiore. Il problema maggiore è la mancanza di idee per i contenuti della mail. Spesso si finisce per scrivere due semplici righe, alcune banalità, o ancora peggio per non scrivere nulla. Bene di seguito troverete ben 10 piccoli suggerimenti per rendere la vostra newsletter più interessante e migliorare così l’engagment.

Abbinamenti e ricette

Il tuo delicato ed elegante Cerasuolo di Vittoria si abbina perfettamente alla pasta alla norma, bene fallo sapere ai tuoi iscritti, e svela loro la ricetta della tua famiglia. Quel particolare tipo di pesce di lago, cucinato in quel particolar modo, esalta le caratteristiche organolettiche del tuo Soave, bene, condividi la ricetta con i tuoi fedeli lettori e sfidali a replicarla. Mi raccomando però, ricette semplici e veloci, e soprattutto belle fotografie. Ovviamente se avete anche un ecommerce nel vostro sito non dimenticate di mettere i link ai vostri vini.

Nuove vendemmie

Non tutti i vini vengono commercializzati contemporaneamente. I vini bianchi sono diversi dai vini rossi, poi ci sono i vini che vanno bevuti freschi e quelli che richiedono un lungo periodo di affinamento e via discorrendo. In breve ogni vino è diverso. Quando una nuova vendemmia di un vino viene messa in commercio non perdere l’occasione per farlo sapere a tutti. Racconta loro cosa rende speciale quel determinato vino, come è stata la sua vendemmia, dove è possibile acquistarlo e che non vedi l’ora di avere anche un loro parere!!

Eventi

Le cantine più intraprendenti si danno parecchio da fare con gli eventi, e fanno benissimo! State organizzando anche voi un evento? Bravi! Una degustazione in cantina, un pic nic nel vostro vigneto, un tour enogastronomico nella vostra area di produzione, la partecipazione ad una fiera importante o ad una sagra di paese, un piccolo corso di degustazione di vini con ospiti famosi, qualunque sia il tipo di evento inviate un invito ai vostri iscritti alla newsletter. Inviatelo per tempo, in modo tale che si possano organizzare, ma non con troppo anticipo altrimenti lo dimenticano.

Sconti speciali

La lotta per catturare l’attenzione dei clienti è sempre più agguerrita. Nella vita di tutti i giorni siamo bombardati da offerte speciali quando siamo in giro per negozi, quando leggiamo un quotidiano, quando navighiamo su Internet, quando guardiamo la TV e via discorrendo. Non è un caso. La leva dello sconto agisce sul livello della sicurezza delle persone. Gli sconti rappresentano un ottimo modo per la tua cantina di incoraggiare i potenziali clienti ad acquistare il tuo vino o i tuoi servizi, e anche i fedeli lettori della tua newsletter meritano un piccolo extra una volta ogni tanto. Cercate di far coincidere la vostra offerta speciale con una occasione speciale. Festa del papà, festa della mamma, Natale, Pasqua e altre ricorrenze nazionali o aziendali, dove solitamente le persone sono più libere e propense ad acquistare.

Riconoscimenti e premi

Nel super competitivo mercato del vino uno dei modi per emergere dalla massa è quello di vincere premi e ricevere riconoscimenti dal maggior numero possibile di enti, organizzazioni, riviste di settore etc. etc. Ogni appassionato di vino, distributore di vino o rivenditore di vino probabilmente presterà maggiore attenzione al tuo marchio non appena scoprirà che hai una bottiglia di vino da 90 punti che ha vinto un premio nel concorso X o una medaglia d’oro nel concorso Y. E la parola chiave in questi casi è promozione. Esistono vari modi per promuovere un premio o un riconoscimento, e la newslettere è uno di questi.

Miti e fatti

Il vino ha una lunga storia alle spalle, parliamo di migliaia di anni. È del tutto naturale pertanto che sul vino sia stato detto e scritto di tutto. Nonostante ciò anche la gente comune, e non solo gli appassionati di vino, ama leggere ancora di tutto sul vino. Accontentateli! È vero che il vino fa bene alla salute? Che diffferenze ci sono tra vino naturale, vino biodinamico e vino tradizionale? Come conservare a lungo il vino? Davvero si seguono le fasi lunari per imbottigliare il vino? Come levare le macchie di vino? Perchè alcuni vini invecchiano bene mentre altri no? La mineralità nel vino esiste veramente? Ebbene sì, è ancora possibile scrivere sul vino a 360°, rispondendo a migliaia e migliaia di domande come quelle sopra, raccontando storie, aneddoti, curiosità, in breve c’è solo l’imbarazzo della scelta e la gente continuerà a leggere.

Storytelling

Lo storytelling per una cantina è molto più di una tecnica di comunicazione: è un approccio strategico che trasforma un prodotto agricolo in un’esperienza culturale ed emozionale. In un mercato globale dove le etichette tecnicamente impeccabili sono ormai la norma, raccontare la propria identità diventa il vero elemento distintivo. Non basta descrivere profumi, note organolettiche o metodi di vinificazione. Ciò che crea valore è la capacità di narrare il territorio, le tradizioni di famiglia, le scelte coraggiose e le difficoltà affrontate prima che ogni bottiglia veda la luce. È lì che nasce la connessione.

Una narrazione efficace parte dall’autenticità. Mette al centro le persone, il paesaggio, il lavoro quotidiano in vigna e in cantina. Non costruisce personaggi, ma rivela ciò che esiste già: una visione, un’eredità, un impegno costante verso la qualità. Lo storytelling non deve vivere solo sui social o sul sito web. Deve attraversare ogni punto di contatto con il cliente: dal design dell’etichetta al packaging, dal tono delle newsletter alla visita guidata in azienda. L’enoturista non cerca soltanto un assaggio tecnico, ma un racconto da vivere e poi condividere. Quando la storia è coerente e riconoscibile, il vino smette di essere solo un prodotto e diventa un simbolo. Ogni sorso richiama un luogo, un volto, un momento. È in questo passaggio che il vino può trasformarsi in un vero “lovemark”: non semplicemente scelto, ma ricordato e desiderato.

Dietro le quinte

Mostra ciò che normalmente il cliente non vede. La potatura in inverno quando fuori fa freddo e le mani sono gelate. Il diradamento sotto il sole di agosto. I controlli continui in cantina durante la fermentazione. Le prove di assaggio prima di decidere un taglio. Racconta cosa succede davvero prima che una bottiglia arrivi sulla tavola del cliente. Le persone spesso vedono solo il risultato finale, non il lavoro che c’è dietro. Mostrare il “dietro le quinte” aumenta la percezione del valore del tuo vino. Aiuta a capire che ogni scelta, ogni dettaglio, ogni attesa ha un motivo. E quando il cliente comprende il lavoro, è più disposto a riconoscerne il prezzo.

Il team e le persone

Chi lavora in cantina? Chi si occupa dei vigneti? Chi risponde alle email? Chi prepara le spedizioni? Una newsletter può essere l’occasione perfetta per presentare le persone che ogni giorno rendono possibile il tuo lavoro. Non serve fare interviste complesse. Bastano poche righe, una foto, un aneddoto. Racconta da quanti anni collaborano con te, qual è il loro vino preferito, cosa amano del loro lavoro. Le persone si affezionano alle persone, non ai marchi. E quando un cliente associa un volto a un vino, il rapporto cambia.

Coinvolgi e crea dialogo

La newsletter non deve essere un monologo. Non limitarti a comunicare. Chiedi. Chiedi quale vino hanno apprezzato di più. Chiedi cosa vorrebbero trovare nella prossima box degustazione. Chiedi se preferiscono partecipare a una degustazione verticale o a un picnic tra i filari. Invita a rispondere direttamente alla mail. Oltre a rafforzare la relazione, questo ha anche un vantaggio pratico: quando le persone interagiscono, le tue email hanno più probabilità di essere lette anche in futuro. Ma soprattutto, inizi una conversazione. E una cantina che sa ascoltare costruisce relazioni più forti di qualsiasi sconto.


Fonte: https://www.bereilvino.it/feed/

ll consumo di vino in Italia (frequenza) – dati 2024 per regione e classi di età