- Il valore totale delle importazioni nel 2025 si attesta a 4416 milioni di euro, in calo del 4% rispetto ai 4583 milioni del 2024, e del 7% rispetto al picco di 4776 milioni raggiunto nel 2022. Nel confronto quinquennale (2025 vs 2020) la variazione è comunque positiva: +15%, anche se il 2020 era stato fortemente influenzato dal Covid.
- Il volume totale non è facile da calcolare, in quanto alcuni dati sono mancanti e i totali non sono forniti. A nostra stima scende a 9.6 milioni di ettolitri, in calo del 13% rispetto ai 11 del 2024, anche se alcuni dati sembrano essere mancanti, per cui prendetelo con le molle. Si tratta del dato più basso della serie storica disponibile, ben al di sotto dei 14 del 2019 e del 2018.
- La Francia si conferma il primo fornitore con 1.647 miliardi di euro (-1% rispetto al 2024, +7% rispetto al 2020). In termini di quota di mercato, si avvicina al 37%, quasi al livello massimo della serie storica mostrata nel grafico delle quote, a conferma di un trend di rafforzamento quasi ininterrotto dal 2020 in poi. Nel dettaglio, i vini in bottiglia sono a -2%, gli spumanti a +1%, ma dopo un calo sostanzioso nel 2024 (vedere il grafico allegato).
- L’Italia è a 1065 milioni di euro, in calo del 3% rispetto al 2024 e in crescita dell’8% rispetto al 2020. Il nostro volume esportato sembra essere stabile a circa 2.9 milioni di ettolitri, di gran lunga al primo posto tra gli esportatori nel paese. Il segmento del vino imbottigliato italiano raggiunge 510 milioni di euro nel 2025 (-3% rispetto al 2024, +5% rispetto al 2020), con una tenuta leggermente migliore rispetto alla media del segmento imbottigliato globale (-4%). Lo spumante, invece, scende a 521 milioni di euro, non distante dalla Francia, ma anch’esso a -4%.
- La Spagna perde il 5% a 380 milioni di euro nel 2025, con un -7% sul vino fermo in bottiglia, mentre la Nuova Zelanda si mantiene a circa 300 milioni di euro, che resta ampiamente davanti all’Australia, in calo del 9% a 245 milioni di euro. Sono parimenti molto negativi i dati del Cile (177 milioni di euro, -16%), degli USA (153 milioni, -10%) e del Sudafrica (147 milioni, -9%).
- Una parola sugli spumanti, dove le importazioni sono stabili a 1.2 miliardi di euro, con una posizione di leggero vantaggio della Francia (583 milioni), sull’Italia (521 milioni).
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