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Il vino italiano è ancora competitivo? Le risposte dei protagonisti a Envisioning2035


Il settore vitivinicolo nazionale si trova a un bivio storico dove la sola eccellenza racchiusa nella bottiglia non basta più a garantire il successo sui mercati internazionali. Per interrogarsi sulle reali capacità di tenuta del comparto e tracciare le rotte dei prossimi dieci anni, il capoluogo lombardo si appresta a ospitare un momento di riflessione cruciale. Il 4 giugno 2026, la Terrazza Belvedere di Palazzo Regione Lombardia a Milano farà da cornice alla seconda edizione di Envisioning2035 – Wine [R]evolution, il summit ideato e promosso da FreedL Group. L’appuntamento di quest’anno mette al centro un quesito tanto schietto quanto urgente, espresso chiaramente nel titolo dell’evento: il vino italiano è ancora competitivo?

L’obiettivo delle tavole rotonde rompe gli schemi dei classici convegni celebrativi per concentrarsi su una fotografia quanto più realistica e pragmatica della filiera. Di fronte a uno scenario globale in profonda mutazione, il posizionamento delle cantine non dipende più esclusivamente dalla maestria del vignaiolo o dalla poesia del territorio, ma si lega sempre di più a fattori strutturali e gestionali. La solidità economico-finanziaria, la capacità di fare massa critica attraverso una scala organizzativa adeguata, l’efficacia delle reti commerciali e l’abilità nell’interpretare i dati di vendita diventano i veri pilastri su cui edificare il futuro. Il summit intende proprio superare la semplice cronaca della crisi attuale per spingersi verso la definizione di vere e proprie priorità strategiche, analizzando da vicino la pressione sui margini di guadagno, le sfide dell’esportazione e le rapide trasformazioni nei comportamenti dei consumatori.

Il dibattito si svilupperà attraverso una formula dinamica basata su dialoghi guidati e confronti diretti tra punti di vista differenti, una scelta pensata per far emergere le tensioni reali e le complessità che le aziende si trovano a dover governare quotidianamente. Sotto la moderazione di Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, diversi professionisti ed esperti di primo piano si incroceranno per sviscerare nodi chiave come il rapporto tra export e grande distribuzione estera, l’evoluzione dell’enoturismo legata alla ricerca di nuovo personale qualificato, e la dicotomia tra la gestione aziendale e la cura del prodotto. Tra i protagonisti che animeranno la giornata figurano figure apicali del settore come Edoardo Freddi, alla guida di FreedL Group, il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor, Ettore Nicoletto, Lavinia Furlani, Stevie Kim di Vinitaly, Alessandro Mutinelli di Italian Wine Brands e molti altri esponenti del mondo accademico, manageriale e della consulenza.

Questo laboratorio di idee punta a parlare non solo agli addetti ai lavori e alla stampa specializzata, ma anche a un pubblico più ampio, sensibile alle sorti economiche di uno dei simboli più preziosi del Made in Italy. Come sottolineato dagli organizzatori, la competizione globale impone oggi una velocità di adattamento senza precedenti, dove i modelli commerciali e la capacità di decodificare mercati frammentati contano tanto quanto la qualità agronomica. Envisioning2035 si propone dunque come un osservatorio permanente sulla metamorfosi strutturale del vino italiano, offrendo una piattaforma concreta per capire come le nostre imprese si stiano attrezzando per rimanere solide, leggibili e competitive da qui al prossimo decennio.

Envisioning2035 – Wine [R]evolution in breve Quando: giovedì 4 giugno 2026

Dove: Terrazza Belvedere, Palazzo Regione Lombardia, Milano

Accesso: riservato a operatori del settore e stampa, in presenza o in streaming previa iscrizione

Per info e iscrizioni: www.envisioning.wine

Is Italian wine still competitive? The answers from the key players at Envisioning2035

The national wine sector finds itself at a historic crossroads where excellence contained within the bottle is no longer enough to guarantee success in international markets. To examine the real resilience of the sector and chart the routes for the next ten years, Milan is preparing to host a crucial moment of reflection. On June 4th, 2026, the Terrazza Belvedere of Palazzo Regione Lombardia will provide the setting for the second edition of Envisioning2035 – Wine [R]evolution, the summit conceived and promoted by FreedL Group. This year’s appointment focuses on a question as blunt as it is urgent, clearly expressed in the event’s title: is Italian wine still competitive?

The objective of the panel discussions breaks the mold of traditional celebratory conventions to focus on a photography of the supply chain that is as realistic and pragmatic as possible. Faced with a profoundly changing global scenario, the positioning of wineries no longer depends exclusively on the winemaker’s skill or the poetry of the land, but is increasingly linked to structural and managerial factors. Economic-financial solidity, the ability to achieve critical mass through an adequate organizational scale, the effectiveness of commercial networks, and the skill in interpreting sales data are becoming the true pillars upon which to build the future. The summit aims precisely to move beyond the simple chronicle of the current crisis towards the definition of real strategic priorities, closely analyzing the pressure on profit margins, the challenges of exportation, and the rapid transformations in consumer behavior.

The debate will unfold through a dynamic formula based on guided dialogues and direct comparisons between different points of view, a choice designed to bring out the real tensions and complexities that companies find themselves managing daily. Under the moderation of Fabio Piccoli, director of Wine Meridian, several leading professionals and experts will come together to dissect key nodes such as the relationship between export and international retail, the evolution of wine tourism linked to the search for new qualified personnel, and the dichotomy between corporate governance and product care. Among the protagonists enlivening the day are top industry figures such as Edoardo Freddi, head of FreedL Group, the president of Assoenologi Riccardo Cotarella, Denis Pantini of Nomisma Wine Monitor, Ettore Nicoletto, Lavinia Furlani, Stevie Kim of Vinitaly, Alessandro Mutinelli of Italian Wine Brands, and many other representatives from the academic, managerial, and consulting worlds.

This laboratory of ideas aims to speak not only to industry professionals and the specialized press, but also to a wider audience sensitive to the economic fate of one of the most precious symbols of “Made in Italy.” As highlighted by the organizers, global competition today imposes an unprecedented speed of adaptation, where commercial models and the ability to decode fragmented markets matter as much as agronomic quality. Envisioning2035 thus proposes itself as a permanent observatory on the structural metamorphosis of Italian wine, offering a concrete platform to understand how our companies are equipping themselves to remain solid, readable, and competitive for the next decade.


Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/

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Envisioning2035: il vino italiano è ancora competitivo?