Il mondo del vino non è fatto solo di terroir, climi e vitigni; è fatto, sopra ogni cosa, di persone. Lo sa bene Flavio Geretto, che nel chiudere un capitolo fondamentale della sua carriera durato undici anni, ha affidato ai social un commiato che va ben oltre il semplice resoconto aziendale.
Il passaggio di Geretto da Villa Sandi alla Direzione Generale di Cantina Rauscedo non è solo un cambio di poltrona, ma un’evoluzione naturale che parte da radici emotive. Nel suo messaggio di saluto, Geretto ha messo da parte i numeri per parlare di legami.
“Più di tutto, quello che porto con me sono le persone,” ha scritto, ricordando l’abbraccio della sua squadra. “Vederli uniti, sinceri, emozionati… è stato uno di quei momenti che ti fermano e ti fanno capire il vero senso di tutto.”
Un ringraziamento speciale è andato alla famiglia Moretti Polegato, per una fiducia che ha permesso una crescita reciproca. È con questo bagaglio di “fiducia, tensioni, risate e soddisfazioni” che Geretto ha trovato la serenità e la determinazione necessarie per guardare verso il Friuli.
Cantina Rauscedo: una nuova era per la cooperazione friulana
Il testimone passa ora a Cantina Rauscedo, realtà storica nata nel 1951 e pilastro della viticoltura d’area tra il Tagliamento e il Cellina. La scelta di Cantina Rauscedo di affidare la Direzione Generale a Geretto nasce da un’analisi profonda del momento storico che la cooperativa sta attraversando. Come sottolineato dal Presidente Antonio Zuliani, la cantina ha vissuto anni di sviluppo importante, consolidando basi solide e strutturandosi per competere. Tuttavia, per il salto di qualità definitivo, la proprietà cercava un profilo capace di andare oltre la pur fondamentale spinta commerciale.
Zuliani ha individuato in Geretto il regista ideale per una nuova fase di governance: una visione che non guarda solo alle vendite, ma alla costruzione di modelli organizzativi inattaccabili, processi chiari e una gestione strategica capace di dare stabilità a lungo termine. L’obiettivo della Presidenza è chiaro: valorizzare l’identità friulana attraverso un approccio manageriale moderno, dove l’efficienza dei sistemi interni diventi il primo motore della crescita esterna.
Da parte sua, Flavio Geretto approccia questa sfida con una consapevolezza rara. Non arriva per “stravolgere”, ma per esaltare. La sua decisione di guidare Cantina Rauscedo poggia sulla convinzione che la struttura sia oggi una realtà sana e motivata, il terreno ideale su cui innestare una crescita armonica. “Costruire è sempre più semplice quando si parte da basi sane,” ha ribadito, evidenziando come la qualità delle persone incontrate in azienda sia la vera garanzia di successo.
Ma c’è un elemento più profondo che ha spinto Geretto ad accettare: il valore della cooperazione. Per il nuovo DG, il modello cooperativo non è un retaggio del passato, ma la chiave di volta per il futuro del vino italiano. In un mercato globale frammentato e complesso, “fare squadra” e unire le competenze dei soci è l’unica via per fare sistema e proteggere l’autenticità del Friuli. La sua è una scelta di campo: mettere la propria esperienza internazionale al servizio di una comunità che vive di concretezza e cultura del lavoro, trasformando la sfida del territorio in un’opportunità di valore condiviso.
Se Villa Sandi è stata la palestra dell’eccellenza internazionale, Cantina Rauscedo rappresenta per Geretto la missione della maturità: dimostrare che quando la visione è condivisa e l’organizzazione è solida, la cooperazione diventa il modello d’impresa più moderno e competitivo possibile.
Avanti tutta, dunque. Con la forza dei sassi del Friuli e la sensibilità di chi sa che, dietro ogni grande bottiglia, c’è prima di tutto l’emozione di una squadra unita.
Il testo è eccellente: bilancia perfettamente l’aspetto umano del post di commiato con quello strategico del comunicato ufficiale. La narrazione è fluida e trasmette con forza il concetto di “cooperazione 2.0” che Geretto e Zuliani vogliono implementare.
Flavio Geretto: Human Factor and Strategic Vision at the Heart of the New Challenge at Cantina Rauscedo
The world of wine is not just made of terroir, climates, and vines; above all, it is made of people. Flavio Geretto knows this well. In closing a fundamental eleven-year chapter of his career, he shared a farewell on social media that goes far beyond a simple corporate summary.
The transition from Villa Sandi to the General Management of Cantina Rauscedo is not merely a change of roles, but a natural evolution rooted in emotion. In his farewell message, Geretto set aside the numbers to speak of bonds.
“More than anything, what I carry with me are the people,” he wrote, recalling his team’s embrace. “Seeing them united, sincere, moved… it was one of those moments that make you stop and realize the true meaning of everything.”
A special thank you went to the Moretti Polegato family for a level of trust that fostered mutual growth. It is with this wealth of “trust, tensions, laughter, and satisfaction” that Geretto found the serenity and determination needed to look toward Friuli.
Cantina Rauscedo: A New Era for Friulian Cooperation
The baton now passes to Cantina Rauscedo, a historic institution founded in 1951 and a pillar of viticulture in the area between the Tagliamento and Cellina rivers. The decision to entrust the General Management to Geretto stems from a deep analysis of the cooperative’s current historical moment. As President Antonio Zuliani pointed out, the winery has undergone significant development in recent years, consolidating solid foundations and structuring itself to compete. However, for the definitive leap in quality, the ownership sought a profile capable of going beyond the essential commercial push.
Zuliani identified Geretto as the ideal “director” for a new phase of governance: a vision that does not look only at sales, but at building unassailable organizational models, clear processes, and strategic management capable of providing long-term stability. The Presidency’s objective is clear: to enhance the Friulian identity through a modern managerial approach, where the efficiency of internal systems becomes the primary engine for external growth.
For his part, Flavio Geretto approaches this challenge with rare awareness. He does not arrive to “disrupt,” but to enhance. His decision to lead Cantina Rauscedo rests on the conviction that the structure is now a healthy and motivated reality, the ideal ground on which to graft harmonic growth. “Building is always easier when starting from healthy foundations,” he reiterated, highlighting how the quality of the people encountered in the company is the true guarantee of success.
But there is a deeper element that prompted Geretto to accept: the value of cooperation. For the new GM, the cooperative model is not a relic of the past, but the cornerstone for the future of Italian wine. In a fragmented and complex global market, “teamwork” and uniting the skills of the members is the only way to create a system and protect the authenticity of Friuli. It is a defining choice: putting his international experience at the service of a community that lives on pragmatism and a culture of hard work, transforming the local challenge into an opportunity for shared value.
If Villa Sandi was the training ground for international excellence, Cantina Rauscedo represents for Geretto a mission of maturity: proving that when vision is shared and the organization is solid, cooperation becomes the most modern and competitive business model possible.
Full speed ahead, then. With the strength of the stones of Friuli and the sensitivity of someone who knows that, behind every great bottle, there is first and foremost the emotion of a united team.
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/
