Un’opera corale porta in libreria la voce viva e coraggiosa di chi ogni giorno vive la terra: Kleos Press, marchio editoriale di Edizioni Ampelos, pubblica l’Almanacco degli artigiani del vino – La sfida del clima. Curato da Pierluigi Gorgoni con Fosca Tortorelli, Emanuele Gobbi e Alessandro Franceschini, il volume raccoglie le testimonianze di 365 vignaioli italiani per affrontare una delle problematiche più stringenti della viticoltura contemporanea: fare vino in un contesto climatico che cambia rapidamente.
Rifiutando la struttura della classica guida enologica punteggiata o gerarchizzata, l’opera recupera l’antica forma del libro contadino. Il passare del tempo non viene scandito dalle fasi lunari, bensì dai volti e dalle scelte agronomiche di un vignaiolo al giorno, da Nord a Sud, coprendo l’intero territorio nazionale dalla Valle d’Aosta alla Sardegna. Tridattili, quadrifogli e colpi di fulmine affiancano i racconti come spunti di riflessione scaturiti dalle degustazioni condivise, ma il vero filo conduttore rimane la coerenza espressa nelle pratiche biologiche, biodinamiche e naturali.
Al centro dell’indagine sul campo si colloca un interrogativo cruciale posto a tutti i protagonisti: come reagire concretamente all’innalzamento delle temperature e al moltiplicarsi degli eventi meteorologici estremi? Per la viticoltura artigianale, svincolata dall’impiego di chimica di sintesi e lieviti selezionati, la risposta al cambiamento climatico tocca l’equilibrio stesso dei microrganismi di vigna e cantina. L’anticipo delle maturazioni, la riduzione dell’acido malico e l’alterazione degli insetti utili richiedono un ripensamento profondo dei lavori agricoli. Dalla riscoperta delle forme di allevamento tradizionali come la pergola e l’alberello al recupero dei vitigni tardivi, dalla gestione delle coperture vegetali agli impianti in altitudine, le risposte compongono un ricco mosaico di strategie adattive nate sul territorio.
L’apertura del volume è affidata ai saggi di tre figure di riferimento del panorama artigianale. Salvo Foti ripercorre le trasformazioni dell’Etna dal 2003 a oggi, proponendo una sintesi tra memoria contadina e nuove conoscenze; Angiolino Maule sposta l’attenzione sulle emergenze legate ai fenomeni atmosferici violenti e alla fondamentale cura della sostanza organica dei suoli; Marco Casolanetti, citando Saint-Exupéry, richiama il settore alla responsabilità di agire oggi per garantire la sostenibilità delle future generazioni.
Oltre alle 365 schede territoriali pensate sia per la lettura continuativa sia come guida per l’enoturista consapevole, il testo si arricchisce di sezioni dedicate ai vini speciali (con focus su Vermouth e Barolo Chinato), un glossario affettivo intitolato Lessico sentimentale del vino artigianale, il calendario di eventi Convergenze, consigli pratici per orientarsi nelle fiere di settore e una bibliografia ragionata.
L’Almanacco scatta una fotografia indispensabile di un movimento che, nato ai margini della comunicazione ufficiale, rappresenta oggi un presidio culturale e ambientale imprescindibile di fronte alla crisi climatica globale.
Climate Challenge Through the Eyes of Winemakers: The “Almanacco degli Artigiani del Vino” is Born
A collective work brings to bookstores the vivid and courageous voice of those who live and work the land every day: Kleos Press, an imprint of Edizioni Ampelos, publishes the Almanacco degli artigiani del vino – La sfida del clima. Curated by Pierluigi Gorgoni with Fosca Tortorelli, Emanuele Gobbi, and Alessandro Franceschini, the volume gathers testimonies from 365 Italian winemakers to address one of the most pressing issues in contemporary viticulture: making wine in a rapidly changing climate.
Rejecting the structure of a classic wine guide filled with scores or rankings, the book revives the ancient form of the peasant almanac. The passing of time is not marked by moon phases, but by the faces and agronomic choices of one winemaker per day, from North to South, covering the entire national territory from Valle d’Aosta to Sardinia. Clovers, four-leaf clovers, and lightning bolts accompany the narratives as food for thought stemming from shared tastings, yet the true common thread remains the consistency shown in organic, biodynamic, and natural practices.
At the center of this field research lies a crucial question asked of all participants: how to react concretely to rising temperatures and the multiplication of extreme weather events? For artisanal viticulture, free from synthetic chemicals and selected yeasts, responding to climate change touches the very balance of microorganisms in the vineyard and cellar. Early ripening, reduced malic acid, and changes in beneficial insect populations require a profound rethinking of agricultural work. From rediscovering traditional training systems like the pergola and alberello to recovering late-ripening grape varieties, and from managing ground cover to planting at higher altitudes, the answers build a rich mosaic of adaptive strategies born directly in the field.
The book opens with essays by three prominent figures in the artisanal movement. Salvo Foti traces the transformations of Mount Etna from 2003 to today, proposing a synthesis between peasant wisdom and new knowledge; Angiolino Maule shifts focus to the emergencies linked to violent atmospheric events and the essential care of soil organic matter; Marco Casolanetti, quoting Saint-Exupéry, calls the sector to take responsibility today to ensure sustainability for future generations.
In addition to the 365 regional profiles designed for both continuous reading and as a guide for conscious wine tourists, the text is enriched by sections dedicated to special wines (focusing on Vermouth and Barolo Chinato), an affectionate glossary titled Lessico sentimentale del vino artigianale, an event calendar (Convergenze), practical tips for navigating artisan wine fairs, and an annotated bibliography.
The Almanac takes an indispensable snapshot of a movement that, having grown from the margins of official wine discourse, now represents an essential cultural and environmental stronghold in the face of the global climate crisis.
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/

