Dopo un periodo di indubbia fama, la “mineralità” come descrittore gustativo, ma soprattutto olfattivo, non ha praticamente più sostenitori nel mondo del vino. O meglio, ci si sta uniformando alle evidenze scientifiche, di base piuttosto semplici, legate al fatto che i minerali, elementi inorganici, di per sé non hanno alcun gusto o profumo.
Eppure… eppure l’argomento è degno di studio perché dimostra una mancanza, non è facile infatti sostituire ciò che i degustatori fino ad alcuni anni fa definivano come “minerale”.
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