I mesi “duri” che avevamo anticipato stanno emergendo dalle statistiche del commercio estero rilasciate la settimana scorsa dall’ISTAT. Novembre segna un -11% nelle nostre esportazioni di vino e ci porta verso una chiusura d’anno molto probabilmente allineata a quella francese (-4%) che abbiamo commentato qualche giorno fa. Dei nostri primi 10 mercati, in novembre nove hanno mostrato un calo (eccezione: Russia), con gli USA in cima alla lista a -31%. Ci avviamo ora verso tre mesi (dicembre-gennaio-febbraio) che difficilmente segneranno cambi di passo, sia per la bassa stagionalità sia perché la base di confronto sarà molto difficile, con gli USA che erano in crescita di oltre il 20% (per anticipare le tariffe).
Proseguiamo il commento nel resto del post, dove trovate tutte le tabelle per categoria e per mercato.
- Le esportazioni italiane di vino registrano a novembre 2025 il quinto mese consecutivo di calo, -11% in valore a 688 milioni di euro. Si tratta del dato mensile più negativo dell’anno, che porta il totale degli ultimi 12 mesi a 7.8 miliardi di euro (-3%) e il cumulato gennaio-novembre a 7.2 miliardi (-3.6%). Il dato è negativo per tutte le categorie: il vino fermo in bottiglia cala del 12%, gli spumanti dell’11% e gli sfusi/altri del 4%.
- Anche i volumi sono in calo, -7% a 1.9 milioni di ettolitri, di cui -10% per i vini in bottilgia e -7% per gli spumanti. Da inizio anno siamo a 19.5m/hl, -2%.
- Il vino fermo in bottiglia perde il 12% a novembre (433 milioni) e raggiunge negli 11 mesi 4.65 miliardi (-4%), con volumi a 10.7m/hl (-2%).
- Gli spumanti hanno un andamento simile in novembre, -11% in valore mentre il dato cumulato beneficia dell’andamento migliore dei mesi passati, arrivando a 2,146 milioni (-2.6%). Il Prosecco (77% del totale) cala dell’11.5% in valore e del 2% da inizio anno.
- Come dicevamo, gli USA sono il principale fattore di debolezza. A novembre il calo è del 31%, con il vino fermo a -32% e gli spumanti a -27%. Nel cumulato gennaio-novembre, il valore totale scende a 1625 milioni (-8%), con il vino fermo a 1112 milioni (-9%) e gli spumanti a 495 milioni (-5%). I volumi verso gli USA calano del 28% a novembre e del 6% nel cumulato a 3.1 milioni di ettolitri.
- Il Regno Unito cala del 13% a novembre e del 4% da inizio anno a 770 milioni. Gli spumanti sono giù del 15% nel mese e del 5% nel cumulato mentre il vino fermo perde il 9% e il 3% rispettivamente.
- La Germania, secondo mercato in assoluto e primo per volumi, resta positivo nei primi 11 mesi (+1%), con una piccola perdita nel mese (-3%). La performance è trainata dal vino fermo (+1% nel mese, +5% nel cumulato a 792 milioni), mentre gli spumanti scendono del 23% nel mese e dell’11% nel cumulato. I volumi calano dell’1% nel mese e del 3% nel cumulato a 4.43 milioni di ettolitri.
- Tra i mercati in crescita nel cumulato spiccano Francia (+4% a 291 milioni), i Paesi Bassi (+6% a 239 milioni) e la Svezia (+5% a 175 milioni). In Francia vanno molto forte gli spumanti (+18% nel cumulato a 142 milioni, terzo mercato per la categoria). Tra i mercati in calo vanno segnalati la Russia (-18%) ma anche il Canada (-7%), e la Svizzera (-5%).
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