I risultati del terzo (e più importante dell’anno) trimestre di Constellation Brands sono stati accolti in modo moderatamente positivo dagli investitori, non essendo emersi ulteriori problemi. Nella divisione vino, le attese sull’anno restano buie (calo organico delle vendite nette del 17–20% e sostanziale azzeramento dell’utile operativo), anche se il trimestre ha visto spedizioni “organiche” in rialzo del 10% con vendite al dettaglio sottostanti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno (grafico qui sopra).
A livello consolidato, la strategia resta focalizzata sul settore della birra, dove si concentrano i maggiori investimenti. Nel terzo trimestre la birra ha generato 2 dei 2.2 miliardi di dollari di fatturato e 658 milioni di utile operativo dei 695 totali. Negli ultimi 12 mesi, l’azienda ha distribuito agli azionisti 2 miliardi di dollari tra dividendi e riacquisti di azioni e ha tagliato il debito di circa 1 miliardo, anche grazie ai quasi 900 milioni di dollari derivanti dalle dismissioni nel segmento del vino.
Passiamo a un’analisi dettagliata dei dati, con tabelle e ulteriori grafici.
- nel terzo trimestre la divisione Wine & Spirits ha riportato vendite di 213 milioni di dollari, in calo del 51% rispetto ai 431 milioni dello scorso anno, ma con una flessione molto più contenuta, pari al 7% al netto della cessione di SVEDKA e delle attività vinicole.
- In termini di volumi, le spedizioni riportate scendono da 5,1 a 1,5 milioni di casse da 9 litri (-70%), ma le spedizioni organiche risultano stabili a 1,5 milioni, a conferma di una domanda sottostante sostanzialmente stabile sul nuovo perimetro.
- Il management ha sottolineato come il portafoglio di vini di fascia alta abbia fatto meglio del segmento di riferimento: nei canali tracciati da Circana negli Stati Uniti la crescita delle vendite in valore è superiore di 2 punti percentuali e quella dei volumi di quasi 7 punti rispetto alla categoria. All’interno dei marchi chiave, Kim Crawford, principale brand dopo le dismissioni, cresce del 2% in volume.
- L’utile operativo della divisione scende a 34 milioni, -65% rispetto ai 95 milioni del trimestre comparabile, con un margine operativo che si riduce dal 22% al 16%, nonostante un sostanzioso taglio delle spese di marketing (-11 milioni).
- Da qualche trimestre CBrands fornisce la scomposizione per canale. Nel trimestre, le vendite sono prevalentemente nel canale all’ingrosso (136 milioni -3%), mentre la parte internazionale cala del 15% (32 milioni) e il canale diretto scende dell’8% (34 milioni).
- Come dicevamo sopra, il management ha confermato le indicazioni di calo organico delle vendite del 17-20% (che non promettono bene per l’ultimo trimestre), e ha annunciato un piano di investimenti di circa 200 milioni di dollari per la divisione nei prossimi anni.
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