in

Francia – esportazioni di vino 2025


La Francia ha appena pubblicato i dati provvisori sulle esportazioni del 2025. Il dato è particolarmente negativo, pari a circa -4.5%, frutto di un secondo semestre orribile, non ultimo il calo di quasi il 20% nel solo mese di dicembre.

Colpevole numero uno: gli USA, che sono passati da 2.36 miliardi di euro a 1.92 miliardi di euro, quindi -19%. Aggiungiamo al post il dato sulle principali geografie, per mostrare che circa 450 dei 525 milioni di euro persi nel 2025 sono quelli americani. Questo è il dato chiave per interpretare i dati che seguono.

Dal punto di vista delle categorie, il malato grave è Bordeaux (-7% nell’anno con un crollo del 17% nel secondo semestre), mentre la Borgogna resta la zona meno impattata. In linea generale si osserva un peggioramento del prezzo-mix in tutte le categorie, ad eccezione del Bordeaux, che è un po’ un segno che si era tirata troppo la corda, come mi ha anche confermato l’amico Martin, che conosce diversi grandi produttori francesi.

Diciamo che il dato non è un buon segno per l’Italia, che è “indietro” di due mesi rispetto alla Francia e che, a ottobre 2025, era a -0.6% quando la Francia era a -1.6%. Come dire… la Francia ha perso 3 punti percentuali in due mesi, vedremo cosa succede alle nostre esportazioni.

Il commento prosegue con tutti i grafici e le tabelle usuali (annuale e secondo semestre). Il commento è più ricco del solito grazie all’aiuto di Perplexity che mi ha scritto uno scheletro con tutti i numeri (ormai lo fa sempre meglio, e non è poco). Buona lettura.

Le esportazioni di vino francesi chiudono il 2025 con un calo del 4.5% in valore, a 11.1 miliardi di euro, e del 2.1% in volume, a 12.5 milioni di ettolitri, il livello più basso dal 2019 a questa parte. Il prezzo medio scende a 890 euro per ettolitro, in flessione del 2.4% rispetto ai 912 del 2024, segnando il secondo anno consecutivo di riduzione dopo il picco di 942 euro toccato nel 2023. Tutte le categorie registrano un calo di valore, con Bordeaux che segna la contrazione più marcata (-7%) e la Borgogna la più contenuta (-2.5%). L’elemento più preoccupante emerge dal dato semestrale: il primo semestre 2025 aveva tenuto sostanzialmente (+1% in valore), mentre il secondo semestre ha registrato un crollo del 9% in valore e del 3% in volume, con una decelerazione particolarmente violenta su Bordeaux (-17%). Come abbiamo notato sopra, gli USA sono stati un fattore determinante, con una concentrazione degli acquisti nella prima parte dell’anno.

Lo Champagne, con 3.7 miliardi di euro rappresenta il 33% del valore totale delle esportazioni francesi e cala del 4.5% in valore ma registra un lieve incremento dei volumi dello 0.9% a 1.12 milioni di ettolitri. Il calo del valore è interamente spiegato dalla riduzione del prezzo medio, sceso a 32.8 euro per litro dai 34.6 del 2024 (-5%). Il dato del secondo semestre 2025 è in peggioramento rispetto al primo: -8% contro +0.6%.

Bordeaux è la categoria che soffre di più: il valore scende del 7% a 2.0 miliardi di euro mentre i volumi crollano del 9% a 1.36 milioni di ettolitri. Si tratta del terzo anno consecutivo di calo sia in valore sia in volume. L’unico dato positivo è il prezzo medio che sale del 2.3% a 14.7 euro al litro. Il secondo semestre 2025 è particolarmente negativo: il valore crolla del 17% a 930 milioni di euro, con volumi in calo del 10%, a fronte di un primo semestre in crescita (+4.3% in valore).

La Borgogna, pur in calo, si conferma la categoria più resiliente e con le migliori performance di lungo periodo. Il valore scende del 2.5% a 1.54 miliardi di euro, mentre i volumi crescono del 2% a 644mila ettolitri. Il prezzo medio si riduce del 5% a 24 euro al litro, il primo calo dopo quattro anni consecutivi di rialzi. Il dato del secondo semestre mostra un peggioramento più marcato: -8.5% in valore e -7.8% nel prezzo medio, mentre i volumi restano quasi invariati (-0.6%). Anche in questo caso il primo semestre era stato positivo (+5% in valore).

La categoria “Altri vini”, che comprende i vini non classificati nelle tre denominazioni principali e rappresenta il 75% dei volumi totali ma solo il 35% del valore, segna un calo del 4% in valore, a 3.9 milardi di euro, e dell’1.7% in volume, a 9.4 milioni di ettolitri. Il prezzo medio scende del 2.4% a 417 euro per ettolitro. Anche per questa categoria, il secondo semestre è nettamente peggiore del primo: -6.5% in valore, contro -1.7% nel primo semestre.

Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco


Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

Tagcloud:

Centopassi: l’eccellenza del Belice tra viticoltura e riscatto

Pizza e Vino, quando l’abbinamento diventa una questione di stile