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Mondial des Vins Extrêmes 2026: il trionfo della viticoltura eroica a Châtillon


Montagne scoscese, terrazzamenti verticali e isole sferzate dal vento tornano a raccontare la propria anima attraverso il calice. La recente edizione del Mondial des Vins Extrêmes, promossa dal CERVIM, ha trasformato la Valle d’Aosta nella capitale mondiale della viticoltura eroica, accogliendo campioni provenienti dagli angoli più impervi e affascinanti del pianeta.

I banchi d’assaggio del centro congressi di Châtillon hanno ospitato la valutazione alla cieca di ben 1.175 etichette, presentate da 432 cantine distribuite su 22 Paesi. Un panorama internazionale arricchito dal significativo ritorno del Lussemburgo, a testimonianza di come la passione per le vigne impossibili travalichi ogni confine geografico. Un’autorevole giuria di 55 esperti, divisa in 11 commissioni e operante secondo i rigidi parametri dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, ha assegnato un totale di 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro.

Come sottolineato dal Presidente del CERVIM Nicola Abbrescia, la viticoltura alpina, insulare e di pendenza rappresenta un ponte ideale tra territori distanti, accomunati dal costante sforzo dell’uomo di fronte a condizioni pedoclimatiche estreme. Ogni bottiglia custodisce storie di fatica, perizia tecnica e una profonda aderenza all’identità del luogo d’origine.

Il gradino più alto del podio e il celebre Gran Premio CERVIM 2026 spetta alla Spagna, grazie allo straordinario punteggio ottenuto dal Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025, prodotto da SAT Viticultores Comarca de Güímar a Tenerife. La Spagna ha fatto man bassa di riconoscimenti anche in altre categorie, aggiudicandosi il Premio VINOFED 2026 per il miglior vino secco con l’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines, oltre al Premio CERVIM Originale, riservato alle uve a piede franco e andato al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya. Le Isole Canarie conquistano inoltre la palma di zona viticola più rappresentata della manifestazione.

I Premi Speciali CERVIM hanno incoronato sette eccellenze globali: Cooperativa Vinicola Aurora per il Brasile, SCV L’Étoile per la Francia, Weingut Reis per la Germania, Carlo Pellegrino & C per l’Italia, Mateus & Sequeira Vinhos per il Portogallo, la già citata SAT Viticultores Comarca de Güímar per la Spagna e Domaine Blondel per la Svizzera.

Non mancano le menzioni d’onore dei Premi Eccellenza, che premiano perle rare come il passito campano-siciliano Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl, vincitore anche del Premio CERVIM Piccole Isole. Ad affiancarlo tra le Eccellenze figurano il brasiliano Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre, il tedesco Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis, lo spagnolo Quiquere Blanco Seco 2025 e il ticinese Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea.

Uno sguardo al futuro guida l’assegnazione del Premio CERVIM Futuro 2026, andato al campano Cosimo Capasso dell’azienda Cosimo Capasso Vini di Montagna di Tocco Caudio, incoronato miglior viticoltore under 35. L’imprenditoria al femminile brilla nel Premio Donna CERVIM, condiviso tra la siciliana Isabella La Rosa e l’enologa greca Ioanna Vamvakouri, attiva a Santorini con la cantina Mikra Thira.

I wine lover desiderosi di assaggiare queste meraviglie ad alta quota avranno una prima occasione ufficiale durante il Merano WineFestival, dal 6 al 10 novembre 2026, dove le 84 Gran Medaglie d’Oro saranno protagoniste nella sala Sissi. La cerimonia conclusiva di premiazione si sposterà successivamente in territorio catalano, il 21 novembre, presso il VINSEUM di Vilafranca del Penedès.

Mondial des Vins Extrêmes 2026: A Celebration of Heroic Viticulture in Châtillon

Steep mountains, vertical terraces, and wind-swept islands once again reveal their soul through the glass. The recent edition of the Mondial des Vins Extrêmes, organized by CERVIM, transformed Valle d’Aosta into the global capital of heroic viticulture, welcoming samples from the most rugged and fascinating corners of the planet.

The tasting tables at the Châtillon convention center hosted the blind evaluation of 1,175 labels submitted by 432 wineries across 22 countries. This international panorama was further enriched by the return of Luxembourg, demonstrating how the passion for extreme vineyards transcends geographic borders. An authoritative jury of 55 experts, divided into 11 commissions and operating under the strict criteria of the International Organisation of Vine and Wine (OIV), awarded a total of 84 Grand Gold Medals and 295 Gold Medals.

As highlighted by CERVIM President Nicola Abbrescia, alpine, island, and steep-slope viticulture serves as an ideal bridge between distant lands bound by humanity’s ongoing dedication to extreme pedoclimatic conditions. Every bottle preserves stories of hard labor, technical skill, and a profound connection to its terroir.

The highest step of the podium and the prestigious CERVIM Grand Prix 2026 went to Spain, thanks to the extraordinary score achieved by Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025, produced by SAT Viticultores Comarca de Güímar in Tenerife. Spain claimed several top honors across categories, securing the VINOFED Award 2026 for best dry wine with Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 by Bodega Gallo & Quiquere Wines, alongside the CERVIM Original Award for ungrafted vines, bestowed upon DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 by Bodegas Timanfaya. The Canary Islands also earned the distinction of being the most represented wine region of the competition.

The CERVIM Special Awards recognized seven global producers of excellence: Cooperativa Vinicola Aurora (Brazil), SCV L’Étoile (France), Weingut Reis (Germany), Carlo Pellegrino & C (Italy), Mateus & Sequeira Vinhos (Portugal), SAT Viticultores Comarca de Güímar (Spain), and Domaine Blondel (Switzerland).

Further accolades went to the CERVIM Excellence Awards, celebrating gems such as Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 by Prosit Srl (Italy), which also won the CERVIM Small Islands Award. Joining this select group were Brazil’s Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 by Vinicola Campestre, Germany’s Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 by Weingut Reis, Spain’s Quiquere Blanco Seco 2025, and Switzerland’s Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 by Angelo Delea.

Looking toward the future, the CERVIM Future 2026 Award for best winegrower under 35 went to Cosimo Capasso of Cosimo Capasso Vini di Montagna in Tocco Caudio, Campania. Female entrepreneurship took center stage with the CERVIM Woman Award, shared between Sicilian producer Isabella La Rosa and Greek oenologist Ioanna Vamvakouri of Mikra Thira in Santorini.

Wine enthusiasts eager to taste these mountain and coastal masterpieces will have their first official opportunity during the Merano WineFestival from November 6 to 10, 2026, where the 84 Grand Gold Medal winners will be poured in the Sissi Hall. The official awards ceremony will follow on November 21 at VINSEUM in Vilafranca del Penedès, Catalonia.


Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/

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