La Vernaccia di San Gimignano continua a raccontare una storia che attraversa i secoli senza perdere il proprio carattere irregolare, vivo, difficile da addomesticare. Non è un caso che il vitigno simbolo del territorio venga definito da tempo la “Regina Ribelle” dei vini italiani: un bianco capace di sottrarsi alle mode, di evolvere nel tempo e di mantenere una personalità riconoscibile anche mentre il gusto collettivo cambia velocemente.
Sabato 30 e domenica 31 maggio torna il Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest, appuntamento organizzato dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaborazione con il Comune, giunto alla sua quarta edizione. Un’edizione che assume un valore particolare perché coincide con due anniversari destinati a lasciare un segno nella storia della denominazione: i 750 anni dalla prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano e i 60 anni dal riconoscimento della DOC ottenuto nel 1966, primo caso in Italia.
Per due giorni il centro storico patrimonio UNESCO diventerà un grande percorso dedicato al vino e alla cultura del territorio. In Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo i produttori della Vernaccia di San Gimignano DOCG incontreranno il pubblico attraverso banchi d’assaggio pensati non soltanto per degustare le nuove annate, ma anche per approfondire il legame tra il vitigno e le colline che lo circondano. È proprio questo rapporto tra identità e paesaggio a rendere la Vernaccia di San Gimignano diversa da molti altri bianchi italiani: minerale, salina, talvolta austera in gioventù, ma sorprendentemente capace di evolvere nel tempo.
Il programma del festival alterna momenti divulgativi e occasioni più leggere. Alla Loggia del Teatro dei Leggieri le masterclass curate da Assoenologi proveranno a leggere la Vernaccia di San Gimignano attraverso prospettive differenti: l’evoluzione nel bicchiere, il racconto delle annate, le interpretazioni Riserva e il carattere quasi spigoloso che da sempre distingue questo vino. Tra gli ospiti figurano Valentino Tesi e Luca Marchiani, protagonisti di alcuni degli incontri più attesi.
Accanto al vino troveranno spazio anche l’arte contemporanea e la musica. Le piazze del borgo ospiteranno infatti le installazioni site-specific dello scultore Stefano Bombardieri, mentre il Cassero della Rocca di Montestaffoli farà da scenario al dj-set del sabato sera, accompagnato da degustazioni di Vernaccia di San Gimignano e cocktail firmati “Il Gingegnere”.
La manifestazione ospiterà inoltre la finale del concorso AIS per il Miglior Sommelier della Toscana 2026, appuntamento che porterà a San Gimignano alcuni dei professionisti più preparati del panorama regionale. Un dettaglio che conferma come il Wine Fest intenda consolidare il ruolo della Vernaccia di San Gimignano anche nel dibattito contemporaneo sul vino italiano.
Per il programma dettagliato: https://www.reginaribelle.it/
Regina Ribelle Wine Fest, two days in the heart of Vernaccia di San Gimignano
The story of Vernaccia di San Gimignano continues to unfold across the centuries without losing its unruly, vibrant and impossible-to-tame character. It is no coincidence that this iconic grape variety has long been known as the “Rebel Queen” of Italian wines: a white wine capable of resisting trends, evolving over time and preserving a recognisable identity even as collective tastes rapidly change.
On Saturday 30 and Sunday 31 May, the Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest returns for its fourth edition. Organised by the Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaboration with the local municipality, this year’s festival carries a particularly symbolic meaning. The 2026 edition celebrates two major anniversaries in the history of the denomination: 750 years since the first documented mention of Vernaccia di San Gimignano and 60 years since the recognition of the DOC status in 1966, the first ever awarded in Italy.
For two days, the UNESCO-listed historic centre will become a wide-open journey through wine and local culture. In Piazza della Cisterna and Piazza del Duomo, producers of Vernaccia di San Gimignano DOCG will meet visitors through tasting stands designed not only to showcase new vintages, but also to deepen the connection between the grape variety and the surrounding hills. It is precisely this relationship between identity and landscape that makes Vernaccia di San Gimignano different from many other Italian white wines: mineral, savoury, sometimes austere in its youth, yet surprisingly capable of ageing beautifully over time.
The festival programme alternates educational moments with lighter and more convivial experiences. At the Loggia del Teatro dei Leggieri, masterclasses organised by Assoenologi will explore Vernaccia di San Gimignano from different perspectives: its evolution in the glass, the stories behind vintages, Riserva interpretations and the almost sharp-edged personality that has always distinguished this wine. Guests include Valentino Tesi and Luca Marchiani, among the most anticipated speakers of the event.
Alongside wine, contemporary art and music will also play a central role. The squares of the medieval town will host site-specific installations by sculptor Stefano Bombardieri, while the Cassero at Rocca di Montestaffoli will provide the backdrop for Saturday night’s DJ set, accompanied by Vernaccia di San Gimignano tastings and signature cocktails created by “Il Gingegnere”.
The event will also host the AIS final for Best Sommelier of Tuscany 2026, bringing some of the region’s most talented wine professionals to San Gimignano. A detail that confirms how the Wine Fest aims to strengthen the role of Vernaccia di San Gimignano within the contemporary conversation surrounding Italian wine.
For the full programme:
Regina Ribelle Wine Fest Official Website
Fonte: http://www.lastanzadelvino.it/feed/
