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Il valore dei vigneti in Italia per denominazione – dati CREA, aggiornamento 2024


I nuovi dati CREA sulle transazioni fondiarie viticole aggiornati al 2024 mostrano che il valore dei vigneti italiani continua a crescere, ma in modo sempre più selettivo e lento. Le denominazioni di punta consolidano posizioni già molto elevate (Langhe, Montalcino, Trentino Alto Adige), mentre la gran parte del territorio resta sostanzialmente stabile. Entrando nel dettaglio dei numeri, nel 2024 l’indice del valore dei vigneti da noi calcolato registra un incremento di circa +1%, dato che sarà confermato dagli altri dati di CREA che pubblicheremo tra qualche giorno, in rallentamento rispetto al +1,4% del 2023 e soprattutto al +3,8% del 2022. Ovviamente si tratta di dati a valori correnti. Se invece consideriamo il dato reale, il +1% diventa zero, comunque meglio del circa 4% annuo di perdita di valore del 2022 e 2023, quando l’inflazione era stata ben più elevata.

Se prendiamo i dati in prospettiva storica, il valore dei vigneti italiani è cresciuto del 9-10% su base reale.

Lo scopo del post è però quello di mostrare i valori per denominazione. Nei loro valori massimi ci sono 4 denominazioni che superano il milione di euro per ettaro: Langhe/Barolo (2.3m), Lago di Caldaro (1.1m), Montalcino e Bolgheri (1m entrambi). C’è poi una “seconda fascia” di valori massimi intorno al mezzo milione, che comprende Valdobbiadene, Valle Isarco e Val Venosta, e Trento. La terza fascia è quella dei “300mila euro a ettaro”, che secondo CREA si spuntano a Asolo, Brescia e in Valle d’Aosta. Diciamo una lista improntata sui grandi vini rossi e sugli spumanti.

Passiamo a un’analisi più dettagliata nel resto del post, ricordandovi che tutti i in format testo sono disponibili nella sezione Solonumeri.

  • I dati sono tratti dall’Osservatorio del mercato fondiario del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e si riferiscono alle transazioni effettivamente registrate nel 2024. I valori esprimono il prezzo del terreno vitato, escludendo quindi fabbricati, impianti e altre migliorie.
  • Per il 2024 sono state recensite 83 zone vinicole italiane.
  • La performance più brillante nel 2024 è quella dei vigneti DOC nella zona del Lago di Caldaro (BZ), che registrano un balzo del 27% rispetto al 2023. Subito dietro si collocano i vigneti DOC nella collina bresciana (Franciacorta), con un aumento del 18%, e i vigneti nelle zone del Barolo DOCG, che crescono del 16%. Tra le denominazioni che superano il 10%, vanno citati anche i vigneti DOC nella zona del Collio (GO), in aumento del 15%, e i vigneti DOC nei Colli Euganei (PD), che avanzano del 14%. Le altre denominazioni che segnano una crescita del 10% sul 2023 sono i vigneti DOC Cinque Terre (SP), i vigneti DOC nella collina piacentina e i vigneti DOC superiore della Valtellina (SO).
  • Nel confronto di medio periodo 2019‑2024, la crescita più forte è quella dei vigneti DOC di Bolgheri (LI), che in cinque anni hanno quasi raddoppiato il proprio valore, con un incremento stimato dell’84% e i vigneti bresciani, che mettono a segno un robusto +76%. Molto sostenuta anche la dinamica dei vigneti della Valtellina (SO), che crescono del 55% nel quinquennio, e dei vigneti nelle zone del Barolo DOCG, in aumento del 48%. I vigneti DOC nella zona del Lago di Caldaro (BZ) registrano a loro volta un importante +45%. A seguire, con incrementi compresi tra il 20% e il 31%, troviamo i vigneti DOC nelle colline del Taburno (+31%), i vigneti da vino DOC/IGT delle pendici dell’Etna e i vigneti DOCG nelle colline di Montalcino (entrambi +30%), quindi i vigneti DOC nella zona di Montefiascone (+25%) e quelli di Gattinara (+24%).
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