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Le statistiche de “I numeri del vino” – aggiornamento 2025


Il 2025 è stato un anno decisamente negativo dal punto di vista dell’audience del blog, nonostante una serie di accorgimenti volti a invertire la tendenza. Primo tra tutti, l’aumento delle pubblicazioni sul blog: 163 rispetto a 157 dello scorso anno, grazie al contributo di Emanuele. Secondo, a partire da ottobre 2025, l’eliminazione della pubblicità di Google AdSense, che ha fortemente migliorato la fruibilità del blog, senza interruzioni, al costo di rinunciare a un incasso annuo poco superiore a 100 euro (su cui, in teoria, andrebbero anche pagate le tasse).

I numeri sono impietosi: le visite al blog calano del 26%, le pagine viste del 26% anche loro, il tempo medio passato da ciascun visitatore sul sito cresce del 35%. Dato ancora più negativo: le visualizzazioni di pagina dei contenuti pubblicati nel 2025 sono il 41% inferiori a quelle del 2024.

Ovviamente, non ci si può aspettare di crescere se si è un blog che parla di vino, ossia di un prodotto in declino. Ma al di là delle battute, credo che la disintermediazione dell’intelligenza artificiale stia diventando un tema. Stiamo fornendo un prodotto gratis che qualcun altro usa e vende. Un giorno, questo ci ucciderà, oppure noi stessi ci suicideremo (= chiuderemo il blog) per evitare di lavorare solo per gli altri. Quando questo giorno arriverà, beh, non ci saranno vincitori, nemmeno l’intelligenza artificiale.

Passiamo ai numeri.

  • Il blog chiude il 2025 con 77mila visite, in calo del 26% rispetto alle 104mila rilevate da ShinyStat per il 2024 (erano 93mila rilevate nel 2024 da Google Analytics). Le fonti sono diverse ma abbastanza sovrapponibili tra loro. A proposito: ho dato l’addio a Google Analytics, la cui nuova interfaccia è diventata, secondo me, difficilissima da usare per chi, come me, ha soltanto l’obiettivo di contare quante persone accedono al sito.
  • I visitatori italiani sono scesi del 30% e rappresentano l’86% dell’audience totale, mentre, piuttosto curiosamente, gli utenti dagli USA sono moltiplicati per tre, quasi 4mila. Nonostante il crescente focus sulla Francia, nulla succede alle visite, in calo del 44%.
  • Le pagine per visita restano immutate: ogni utente visita 1.8 pagine. Per darvi un’idea, in passato il dato era 2.7, ossia il 50% in più (o, al contrario, è calata di un terzo). Penso che questo sia da attribuire, da un lato, al numero minore di utenti che “scoprono” il blog, dall’altro al fatto che i motori di ricerca siano diventati molto più efficienti.
  • Ne consegue un ammontare di pagine viste di circa 137mila, in calo del 26%, con un preoccupante calo del 41% delle pagine dell’anno: 20mila contro 33mila, ossia un minore interesse per i contenuti correnti. Non che questa sia la causa principale: il calo totale sarebbe comunque stato del 17-18%.
  • Vediamo che cosa succede nel 2026: niente pubblicità, niente approvazioni di cookie “pericolose”, niente di niente, solo sponsorizzazioni volontarie se ce ne saranno e lavoro.


Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

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