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LVMH divisione vino – risultati 2025


LVMH ha presentato i risultati annuali il 27 gennaio. La seconda parte del 2025 è andata un po’ meglio della prima, con un +1% a livello organico per il gruppo contro il -3% del primo semestre. La divisione Wine and Spirits, però, resta ancora molto debole, con un calo organico del 4% nel secondo semestre dopo il -7% del primo e, direi, ancora più grave, un terribile -9% nel quarto trimestre.

L’andamento della parte Champagne e vino continua a essere migliore rispetto a quello del Cognac e degli spirits. A fronte di un calo organico sull’intero anno del 5%, i primi sono stabili (grazie ai vini fermi e, in particolare, ai rosé della Provence), mentre il Cognac ha avuto un altro anno difficile, a -12%.

Con le vendite che scendono da 5.9 a 5.4 miliardi di euro (Champagne e vino da 3.2 a 3.1 miliardi di euro), i margini calano di conseguenza, dal 23% al 19% a livello operativo per un utile operativo di 1 miliardo, contro 1.36 del 2024 (dal 19% al 18% nel secondo semestre, da 579 a 492 milioni). Siamo a meno della metà del picco di 2.2 miliardi del 2022. Purtroppo, in questa tornata di risultati, LVMH non ha fornito la spaccatura dell’utile operativo delle due sottodivisioni: non è quindi possibile commentare i margini della parte vino e Champagne rispetto a quella del Cognac.

Passiamo al commento dettagliato, con ulteriori grafici e le tabelle con tutti i dati, inclusi i volumi di vendita per categoria.

  • Le vendite della divisione Wine and Spirits calano dell’8.6% a 5.36 miliardi di euro. Il calo è determinato da un -5% organico, da cui si desume un impatto negativo dei cambi e delle variazioni di perimetro pari al 3-4%. Con i volumi di vendita in discesa del 3.6%, deduciamo che il “prezzo-mix” ha avuto un ulteriore calo dell’1.5-2%, dopo il –5% del 2024 e il -2% del 2023.
  • Il calo delle vendite del secondo semestre è del 9%, con -15% per il Cognac/spirit e -5% per lo Champagne/vini. Per confronto, nel primo semestre il Cognac era sceso del 16%, mentre nel segmento Champagne/Vini le cose erano andate meglio, con un fatturato stabile.
  • I volumi di vendita sono scesi a 217 milioni di bottiglie. Di queste, 60.1 sono Champagne (-3%, era stato -2% nel primo semestre, -3% nel secondo), 61.9 milioni sono vini fermi (+1%, era stato +2% nel primo, 0% nel secondo), 75 milioni sono Cognac (-8%) e 20.4 milioni altri spiriti (-2%).
  • A fronte di questo andamento, LVMH sta decisamente tagliando gli investimenti, scesi a 222 milioni nel 2025, il livello più basso degli ultimi anni, circa il 30% meno degli ammortamenti e pari al 4% delle vendite. In calo anche il capitale investito, sceso sotto i 15 miliardi, non abbastanza per assorbire, a livello di ritorno sul capitale, i minori profitti: siamo scesi al 7%, dopo il record del 13% del 2022.
  • Le prospettive sono, come sempre, fumose, anche se improntate alla cautela, vista la sfilza di minacce menzionate (tariffe, antidumping cinese, cambi sfavorevoli).
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Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

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