Una ragione in più per occuparsi con attenzione di Schloss Wachenheim (azienda vinicola tedesca quotata in Germania con un valore di borsa di circa 120 milioni) è la sua esposizione alla categoria dei vini de-alcolati, che quest’anno (2024/25) viene per la prima volta specificata nel bilancio e rappresenta circa 50 milioni di euro dei 447 totali. Ora, quante aziende italiane del settore possono vantare 50 milioni di fatturato nel segmento dei vini de-alcolati? Penso nessuna. Con questa categoria di prodotti, SW opera soprattutto in Germania, Regno Unito ed Est Europa, e il suo marchio principale è Light Live. Nell’ambito dei prodotti dealcolati, la crescita del fatturato nel 2024/25 è stata dell’18%, sostanzialmente compensando il lieve calo di tutto il resto, per fare chiudere l’anno con un +1%.
Purtroppo, la promessa dell’azienda di crescere del 5-7% in fatturato nell’esercizio (obiettivo rivisto al 4% prima dell’ultimo trimestre, ancora una volta deludente) non è stata rispettata, come anche quella di un utile operativo di 31-33 milioni, visto che il dato finale è stato di 27 milioni di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente. Nonostante questo, l’andamento borsistico dell’ultimo anno è stato sostanzialmente stabile.
Possiamo quindi dire, prima di addentrarci nell’analisi, che il 2024/25 di SW è stato piuttosto negativo, nonostante la diversificazione verso i prodotti dealcolati stia prendendo piede.
Grafici, tabelle, ulteriori commenti e obiettivi per il 2025/26 nel resto del post.
- Le vendite sono rimaste pressoché stabili a 447 milioni, con un incremento del 4% in Germania guidato dai prodotti dealcolati, un fatturato stabile in Francia ed Est Europa a 94 milioni e 210 milioni. Per prodotto, gli spumanti calano dell’1%, i vini fermi sono giù del 3%, i prodotti dealcolati, come dicevamo, crescono del 18%, mentre le bevande a base di vino fanno +5%.
- Nonostante il margine lordo sia in crescita a 191 milioni, il forte incremento del costo del personale (+5%) e delle altre spese ha determinato un calo del 4% dell’utile operativo e del 15% dell’utile netto di pertinenza del gruppo (8 milioni).
- A livello finanziario, nonostante il calo degli investimenti a 17 milioni (da 21 milioni, con una previsione di tornare a questo livello nel 2025/26) e dopo aver pagato circa 9 milioni di dividendi (di cui 4 alle minoranze), l’indebitamento netto è rimasto stabile a 90 milioni, il che implica un rapporto di 2,0x l’EBITDA.
- Per il 2025/26, SW prevede un aumento del fatturato tra il 3% e il 6%, un EBIT tra 30 e 33 milioni (27 nel 2024/25), un utile netto di gruppo di 18-21 milioni (16) e di mantenere la politica dei dividendi di distribuire il 20-30% dell’utile invariata.
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