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Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2025


Nel 2025 l’Italia importa meno vino: 566 milioni di euro (-4%), con un forte arretramento dei volumi legato alle eccedenze domestiche di sfuso. Anche lo Champagne rallenta, chiudendo il ciclo di crescita eccezionale del post-Covid.

Le importazioni di vino in Italia calano del 4% nel 2025 a 566 milioni di euro, interrompendo il trend di crescita che aveva portato il dato a sfiorare i 600 milioni nel 2024. Il calo è concentrato nei volumi (-24% a 2.3 milioni di ettolitri), dato che si importa meno vino sfuso in corrispondenza delle sempre maggiori eccedenze di vino. Al di là della questione “industriale” relativa agli approvvigionamenti di vino sfuso (sempre e principalmente dalla Spagna), sono comunque in calo anche le importazioni di vini spumanti (principalmente Champagne), il che riflette un clima di consumi interni debole ma anche una normalizzazione rispetto alla forte crescita della categoria negli anni subito post Covid.

  • La Francia resta il partner commerciale di gran lunga più rilevante, con una quota del 68% in valore. Il dato cala del 4% rispetto ai 398 milioni del 2024. L’import dalla Francia si compone prevalentemente di spumanti (280 milioni) e vini in bottiglia (79 milioni), il che spiega il disallineamento tra una quota a volume relativamente modesta (403mila ettolitri, il 18% del totale) e una quota a valore dominante.
  • La Spagna è il secondo fornitore in valore con 125 milioni (-6%), ma il primo in volume con 1.7 milioni di ettolitri (74% del totale). Le importazioni spagnole sono concentrate sul vino sfuso, che rappresenta 66 milioni dei 125 totali. Ovviamente, meno fabbisogno di vino sfuso viste le scorte elevate di vino domestico.
  • I vini spumanti pesano 294 milioni (-6% sul 2024), il vino in bottiglia scende del 2% a 127 milioni e il vino sfuso scende a 89 milioni (-17%). La componente spumanti, che nel 2023 aveva raggiunto il massimo storico di 360 milioni, sta dunque attraversando una fase di normalizzazione dopo l’eccezionale corsa degli anni 2021-2023.Ovviamente quando parliamo di spumante, parliamo di Francia, visto che le importazioni dalla Spagna (e dal 2025 dalla Slovenia) sono pari a 3 milioni ciascuna.
  • Le importazioni di vino imbottigliato (220421) secondo la classificazione UN Comtrade calano del 2% a 127 milioni nel 2025. La Francia domina con 79 milioni (-2%), seguita dal Portogallo con 11 milioni (stabile), dalla Spagna con 8 milioni (+10%) e dalla Germania con 9 milioni (+6%).
  • Dopo il forte rimbalzo del 2024 a 107 milioni (+51%), il vino sfuso torna a scendere a 89 milioni (-17%), comunque al di sopra dei livelli 2022-2023 (86 e 71 milioni rispettivamente). La Spagna si conferma primo fornitore con 66 milioni di euro, ma cede il 22%. La Francia sale a 17 milioni (+35%), consolidando una presenza crescente anche nello sfuso. Il Cile crolla da 6 a 2 milioni (-73%).
  • Dal lato dei volumi, il quadro è più marcato: si scende da 3.03 milioni di ettolitri del 2024 a 2.29 milioni, con un calo del 24%. La Spagna, principale fornitore a volume, passa da 2.4 a 1.7 milioni di ettolitri (-29%). La Francia cresce del 9% a 403mila ettolitri. Il Cile, che nel 2024 aveva impressionato con 133mila ettolitri, crolla a 39mila (-71%). La Germania mostra un rimbalzo notevole (+53% a 40mila ettolitri), mentre il Portogallo cede il 4% a 28mila.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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