Dopo anni di crescita ininterrotta, nel 2025 di Mack & Schuhle Italia ha un anno stabile ma rilancia con nuovi investimenti. Se il fatturato è stabile a 206 milioni di euro, gli investimenti esplodono con un piano da oltre 17 milioni di euro concentrato sul rifacimento dello stabilimento di Laterza e sulla verticalizzazione della filiera con l’acquisizione del 75% di Vinicola Divella. Il “passo in avanti ” sui ricavi anticipato un anno fa non si è materializzato, ma Laterza è rimasta ferma per circa sei mesi per i lavori di ampliamento. I benefici degli investimenti sono attesi dal 2027.
Nel post dello scorso anno definivamo Mack & Schuhle Italia una “mosca bianca” del panorama vinicolo italiano: da 12 milioni di fatturato nel 2016 a 206 milioni nel 2024, con un modello di business leggerissimo e un capitale investito inferiore ai 30 milioni. Il bilancio 2025 segna un cambio di fase: la crescita si ferma, ma l’azienda mette in cantiere il più grande ciclo di investimenti della sua storia, che ne modifica in parte la natura, da realtà prettamente commerciale e di imbottigliamento a operatore più integrato nella filiera.
Passiamo ai numeri.
- Le vendite sono rimaste stabili a 206 milioni di euro (+0,1%), dopo il +19% del 2024. Sul piano del mix, le vendite di vino in bottiglia valgono 154 milioni, il vino sfuso 48 milioni.
- Dal punto di vista geografico, l’Italia cala del 7% a 57 milioni, mentre l’Europa cresce del 5% a 107 milioni. USA e Canada valgono 11 milioni, il resto del mondo 31 milioni. Il Regno Unito che era stato riportato separatamente nel 2024 è scomparso.
- I margini sono stabili: il MOL è di 7.8 milioni di euro, il 3.8% del fatturato, come nel 2024. L’utile operativo è invariato a 4.6 milioni (2.2% delle vendite) e l’utile netto si attesta a 2.1 milioni contro i 2.2 del 2024, con oneri finanziari in leggero calo (1.9 milioni). Va notato che il mantenimento dei margini non era scontato in un anno con sei mesi di fermo impianto e maggiori lavorazioni esterne (costi per servizi +17%).
- Il punto centrale del 2025 sono gli investimenti. L’intervento principale è il rifacimento integrale dello stabilimento di Laterza, oltre 15 milioni di euro: raddoppio del capannone, nuova linea di imbottigliamento con capacità 2.5 volte la precedente, impianto di spumantizzazione e uno dei primi impianti di dealcolazione a osmosi in Italia. L’investimento è supportato da contributi ZES per 4 milioni e Transizione 5.0 per 3.5 milioni. A questo si aggiungono l’acquisizione del 75% di Vinicola Divella (1.8 milioni, per la trasformazione di uve e stoccaggio a Santeramo, primo passo di verticalizzazione a monte), la costituzione di Mack & Schuhle UK, e due progetti commerciali capitalizzati: Genevitis, piattaforma di marchi con sei cantine partner (Due Palme, Tollo, La Guardiense, Gotto d’Oro, Santa Maria La Palma, Araldica), e la Divisione Distribuzione Italia con sede a Milano.
- Nonostante l’entità degli investimenti, il debito netto scende da 19 a 16 milioni di euro, pari a 2.1 volte il MOL e 1,4 volte il patrimonio. Il miglioramento deriva dal rilascio di capitale circolante (crediti verso clienti in calo di quasi 10 milioni) e dal fatto che a fine anno restavano da pagare 9.5 milioni di debiti verso i fornitori degli impianti di Laterza: l’impatto pieno dell’investimento si vedrà quindi sul bilancio 2026, quando peraltro l’azienda passerà al bilancio consolidato.
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