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“Donne in vigneto”: al centro di Vinea Tirolensis 2018

Quest’anno Vinea Tirolensis giunge alla sua 19esima edizione, la settima in collaborazione con Fiera Bolzano che insieme ad Autochtona e a Lagrein Experience rappresentano le giornate del vino di Hotel. Un segnale chiaro dunque del successo che questo evento espositivo, a cura dei Vignaioli dell’Alto Adige, continua a riscuotere negli anni.

Subito dopo le due giornate dedicate ai vini autoctoni italiani, con oltre 80 aziende proveineiti da tutta la penisola (Autochtona 15 e 16 ottobre), come ogni anno più di 70 viticoltori associati altoatesini si riuniranno mercoledì 18 ottorbe per presentare i propri prodotti, disponibili anche alla degustazione: una selezione di oltre 350 vini diversi a testimoniare la ricca varietà che caratterizza i vigneti e le cantine dell’Alto Adige.

Il vignaiolo, il viticoltore, il vigneto. Termini che ricorrono sempre al maschile e dietro cui si nasconde però il lavoro – e i vini – delle tante donne attive nelle aziende dei Vignaioli dell’Alto Adige: mogli, figlie, esperte. “Il tipico vigneto altoatesino è un’azienda a conduzione familiare. E ogni membro della famiglia contribuisce a portarla avanti”, conferma Hannes Baumgartner, presidente dell’associazione. Ecco perché il motto scelto per l’edizione 2018 di Vinea Tirolensis è proprio “Donne in vigneto”.

All’interno dell’azienda vitivinicola la donna ricopre ruoli diversissimi – dal lavoro in vigna all’affinamento in cantina fino all’attività di marketing. Qui di seguito l’esempio di sei donne attive in altrettante aziende associate ai Vignaioli dell’Alto Adige.

Enologa per passione

La giovane viticoltrice Magdalena Pratzner di Naturno, in Val Venosta, lavora attivamente nell’azienda di famiglia già da diversi anni ed è responsabile delle ultime fasi produttive in cantina. “Il mio lavoro mi affascina sempre come se fosse la prima volta”, racconta l’enologa, la schiena contro una botte in legno d’acacia, “lavoro nella vigna, prendo campioni, decido quando è il momento perfetto per la raccolta e accompagno le fasi di maturazione del vino in cantina. Attraverso le differenti condizioni climatiche e le mutevoli caratteristiche del terreno, nascono nuovi aromi. E vini sempre diversi”.

Le parole del vino

Completamente diversa la mansione di Judith Bertagnolli del Thurnhof, a Bolzano. Si occupa infatti della comunicazione e della redazione di testi. Portano la sua firma le etichette dei vini, così come i dépliant dell’azienda e tutti gli altri testi che riguardano il Thurnhof. Si vede anche come “traduttrice” dei complicati tecnicismi del produttore, che riformula per il cliente in un linguaggio accessibile. Riesce così trasmettere al lettore le conoscenze specialistiche del marito, descrivendo con parole semplici e comprensibili le attività nella vigna, i processi produttivi in cantina e le note aromatiche dei vini.

Varietà tra i filari

Anita Mitterer di Marlengo, invece, è coinvolta in quasi tutte le attività dell’azienda. Le donne vi ricoprono un ruolo importante da generazioni: già la madre di Anita aveva rilevato il Pardellerhof dai propri genitori e recentemente è toccato ad Anita subentrare alla guida dell’azienda. Insieme al marito Erwin gestisce la tenuta unendo tutti gli elementi in un’unica grande visione: “Qui al Pardellerhof siamo molto attenti a una coltivazione sostenibile e legata al territorio. Ecco perché tra i nostri filari trovano spazio per crescere e prosperare anche varietà antiche e piante resistenti”. Una varietà vissuta sul campo e che si ritrova anche nei vini: su due ettari di vigneto la famiglia Mitterer coltiva sette diverse tipologie di vino.

Dall’Inghilterra con (e per) amore

Dal Lieselehof il suo sguardo scivola sulle colline tra vigneti e boschi fino a raggiungere il Lago di Caldaro – in Alto Adige Claire ha trovato una seconda patria. Nata e cresciuta in Inghilterra, è arrivata in Alto Adige per amore: “Mi sono innamorata subito dei meravigliosi paesaggi e della simpatia della gente. Non ho mai avuto nostalgia – in Alto Adige mi sono trovata bene fin dall’inizio”.

Claire ha studiato scienze teatrali a Londra e dopo la laurea si è trasferita in Alto Adige. La viticoltura era per lei un terreno assolutamente inesplorato: con grande entusiasmo ha assolto svariati corsi all’Accademia del vino, partecipando anche a percorsi formativi dell’ONAV, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino. Oggi conosce a menadito ogni vitigno, sa discernere tra origine e gusto, tenendo testa a ogni esperto d’enologia.

L’anima dell’azienda

Con l’immancabile grembiule blu legato in vita, sempre indaffarata tra mille compiti, Christine accoglie con un caloroso sorriso tutti gli ospiti della tenuta vitivinicola Haderburg. “Sono sempre qui in azienda”, racconta, “amo dare il benvenuto agli ospiti facendo degustare loro i nostri vini e spumanti. Ormai conosco personalmente tutti i clienti e sono sempre felice di accogliere volti nuovi qui all’Haderburg”.

Il contatto diretto con i clienti è per Christine di primaria importanza: ormai i clienti abituali vengono in azienda senza nemmeno avvisare. Tanto sanno che Christine c’è e si ritaglia volentieri del tempo per due chiacchiere davanti a un calice di spumante.

Simbiosi di vino e arte

Che il vino non è solo sinonimo di gusto, lo dimostra l’azienda vitivinicola Klaus Lentsch. Qui, dietro l’elegante bancone in marmo, Sylvia accoglie sorridendo gli ospiti dell’enoteca: “Non ci limitiamo a offrire vini eccezionali, vogliamo entusiasmare i nostri ospiti anche con arte e cultura”.

Oltre al vino, la tenuta Klaus Lentsch mette in scena molto altro. Più volte all’anno organizza “Teatro in vigna”: il giardino o la cantina si trasformano in palcoscenico e propongono spettacoli teatrali a cui assistere in compagnia di un buon bicchiere di vino. “L’arte e la cultura giocano per noi un ruolo fondamentale: amiamo anche invitare artisti, offrendo loro l’opportunità di esporre qui le proprie opere”, spiega Sylvia.

Sei donne, sei storie

Questi sei brevi ritratti mostrano quanto sia importante la presenza delle donne all’interno dell’azienda vitivinicola. Che sia nella vinificazione o nella gestione del vigneto, le viticoltrici sono parte integrante dell’attività. In occasione di Vinea Tirolensis 2018, le donne presenti agli stand della Fiera di Bolzano saranno certamente numerose e felici di raccontare dei loro vini straordinari.

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Le date da segnare in agenda sono dunque dal 15 al 18 ottobre a Bolzano, per Autochtona (15-16 ottobre), Vinea Tirolensis (17 ottobre) e Lagrein Experience (18 ottobre).


Fonte: https://www.bereilvino.it/feed/


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