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Il consumo di vino in Italia (frequenza) – aggiornamento ISTAT 2025


I dati ISTAT 2025 sul consumo di vino in Italia (sempre nella sezione “Salute e Sanità” della banca dati) mostrano un ulteriore leggero calo della penetrazione del consumo di vino, dal 54.7% al 54.1%, con due particolarità: primo, che a calare è soprattutto il segmento degli uomini; secondo, e questa è forse la vera cattiva notizia, per la prima volta forse da quando c’è questo sondaggio e con l’eccezione dell’anno 2020 del Covid, cala anche la penetrazione del consumo sporadico di vino.

È questo, più del -0,6% del dato aggregato, il punto da sottolineare. Fino allo scorso anno la dinamica era chiara: il consumo abituale calava, quello sporadico cresceva, e il “travaso” tra i due permetteva al totale di reggere, non in termini di volume, come sappiamo, ma perlomeno in termini di quota della popolazione che consuma vino. Nel 2025 i due movimenti vanno nella stessa direzione.

L’analisi prosegue con grafici e tabelle, e sarà seguita da un secondo post con i dettagli per fascia di età e geografia.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

  • Secondo ISTAT, gli italiani che hanno consumato vino sono il 54.1% della popolazione, lo 0.6% in meno rispetto al 2024 (che a sua volta era in calo di 0.4% sul 2023). I bevitori sporadici scendono al 32.9% dal 33.5% del 2024, in calo per la prima volta in oltre dieci anni. Il consumo abituale prosegue la sua erosione (1/2 bicchieri al giorno dal 12.7% al 12.4%) e quello “intenso” (oltre mezzo litro al giorno) resta stabile sui minimi storici all’1.8%.
  • Guardando ai sessi, gli uomini guidano la flessione: -1 punto al 64,1%, con il consumo l’abituale dal 18.2% al 17.7% e lo sporadico dal 36.8% al 36%. Per le donne il calo è più contenuto (-0.3 punti al 44.6%), ma anche qui lo sporadico cede di 0.3 punti al 30%: non è un effetto solo “maschile”.
  • Sul fronte geografico, il Centro perde 1.9 punti al 55.8% ed è questo il dato più negativo a livello di macroregioni. Al Nord la penetrazione cala in modo meno visibile, mentre i dati del Sud e delle Isole sono stati storicamente molto più volatili e mostrano, per il 2025, un incremento della penetrazione, ma a valere su un dato 2024 piuttosto “strano”.
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Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

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