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Spagna – esportazioni di vino – aggiornamento primo semestre 2026


Nel primo semestre 2026 la Spagna subisce un calo molto marcato delle esportazioni di vino, quasi -9% rispetto all’anno scorso, caratterizzato da un forte calo dei volumi (-16%). Si tratta di un risultato fortemente influenzato dall’esposizione al commercio dei vini sfusi, di cui la Spagna è leader indiscussa (circa 10milioni di ettolitri esportati nel 2025), che infatti scendono a valore del 12% circa.

È però un andamento che nel primo semestre abbiamo visto per altri paesi, come il Cile e la Nuova Zelanda, entrambi tra il -10% e il -15% come vedremo tra qualche giorno, anche se sia l’Italia (-6%) che la Francia (dati ancora da analizzare, ma intorno a -2/-3%) hanno certamente fatto meglio.

Il calo dei volumi si sostanzia nei principali mercati come Germania e Francia, mentre i volumi esportati in Italia più che dimezzano (in 5 anni sono passati da 1.1 milioni di ettolitri a 352mila). In termini di valore sono soprattutto il mercato nordamericano e la Francia a portare giù il totale.

Tutti i dettagli con grafici e tabelle nel resto del post.

Il quadro d’insieme: valore, volumi e prezzo medio

Le esportazioni spagnole di vino nel primo semestre 2026 sono state di 1354 milioni di euro, -8.6%, con volumi a 8.7 milioni di ettolitri, -16.5%. Il prezzo medio sale di conseguenza a 1.55 euro al litro, +9.5%, il livello più alto della serie. È un effetto di mix (meno sfuso) più che un aumento dei listini.

Il calo riguarda tutte le categorie. I vini imbottigliati scendono a 803 milioni di euro, -7.3%, gli spumanti a 215 milioni, -8.4%, gli sfusi e altri vini a 337 milioni, -11.9%. Sul triennio il quadro è diverso: gli sfusi sono ancora sopra il livello del 2023 (+1.5% annuo), mentre gli imbottigliati perdono il 4.4% annuo e gli spumanti il 2.1%.

I volumi per mercato

Sui volumi, tre mercati spiegano quasi l’80% del calo di 1.7 milioni di ettolitri: Italia (352mila ettolitri, -59.1%, cioè 509mila in meno), Francia (1.68 milioni, -21.7%) e Germania (1.93 milioni, -17.0%). Sono i tre principali acquirenti di vino sfuso. Il dato italiano è storicamente molto variabile (1.26 milioni di ettolitri nel primo semestre 2024, 383mila nel 2023), perché dipende dalla disponibilità di prodotto interno. In controtendenza il Portogallo (709mila ettolitri, +5.2%) e il Marocco (153mila, +21.8%), mentre il Regno Unito è stabile (+1.7%).

Il valore per mercato

A valore, la Germania resta il primo mercato con 171 milioni di euro, -9.4%, seguita dal Regno Unito con 137 milioni, -4.3%, che supera di poco gli Stati Uniti, scesi a 136 milioni, -15.0%. La Francia cala a 117 milioni (-13.0%). Il Nord America nel suo insieme (USA, Canada e Messico) passa da 264 a 224 milioni di euro: sono 40 milioni in meno, quasi un terzo del calo totale di 128 milioni. Tengono meglio Olanda (80 milioni, -2.1%), Belgio (52 milioni, -1.9%) e Svizzera (66 milioni, -3.4%), mentre crescono Portogallo (46 milioni, +13.3%) e Giappone (46 milioni, +2.4%).

I vini imbottigliati

Nei vini imbottigliati il Regno Unito è il primo mercato con 107 milioni di euro (-7.4%) e stacca gli Stati Uniti, a 103 milioni (-14.2%). Il Canada scende a 42 milioni (-18.3%) e il Messico a 32 milioni (-13.1%): i tre mercati nordamericani spiegano circa metà del calo della categoria. La Germania è a 75 milioni (-9.5%) e perde il 6.7% annuo dal 2023. Il calo più marcato è della Francia, 24 milioni (-22.3%). Segni positivi solo sui mercati di dimensioni minori: Belgio (23 milioni, +9.3%), Svezia (19 milioni, +9.8%), Portogallo (19 milioni, +8.0%) e Giappone (22 milioni, +3.0%).

Gli spumanti

Gli spumanti interrompono una serie di cinque anni di crescita e tornano sotto il livello del primo semestre 2022 (224 milioni). Pesano gli Stati Uniti (30 milioni, -17%), la Svezia (20 milioni, -25%) e il Belgio (25 milioni, -9%). L’Olanda sale a 20 milioni (+10%) e raggiunge la Svezia al terzo posto, mentre il Regno Unito (19 milioni) e il Giappone (16 milioni) restano sostanzialmente stabili. La Germania resta sui livelli molto bassi dell’anno scorso (10 milioni, contro i 25 del 2023).

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Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

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