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Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primi 9 mesi 2026


Nel terzo trimestre le vendite di vino al dettaglio nella GDO italiana sono scese del 4%, trascinate al ribasso da un bilancio fortemente negativo dei vini rossi, scesi del 12%, pur nel trimestre meno significativo per il consumo di questo tipo di prodotto. L’estate calda ha sicuramente avuto implicazioni, ma sono negativi anche i consumi di vini bianchi (-1.5%) e di rosati (stabili). Non è quindi soltanto una questione climatica, o meglio, è anche una questione di clima economico a influenzare i consumi. Se osservate le tabelle noterete anche che i volumi delle vendite di vini DOC calano dell’8%, quelle di IGT del 5% e quelle dei vini meno pregiati del 3%. I loro prezzi sono rispettivamente di 6, 4 e 2 euro al litro…

L’unica nota positiva viene dai vini spumanti, le cui vendite sono in crescita dell’1% a fronte di un incremento dei volumi del 2%: un buon segno per la stagione chiave, ossia il quarto trimestre.

Sui 9 mesi questi dati comportano un peggioramento delle vendite da 2.19 a 2.15 miliardi di euro, -1.6%, “di cui” -3% per il vino fermo e +2.5% per gli spumanti, con volumi in calo del 3% a 5.1 milioni di ettolitri.

Bene, passiamo a un’analisi più dettagliata nel resto del post, ricordandovi che i dati in formato scaricabile sono qui di fianco, mentre come sempre ringrazio Circana per aver condiviso i dati.

Vino fermo: volumi in calo, nessun aiuto dai prezzi

Nel terzo trimestre 2026 le vendite di vino fermo e frizzante nella GDO sono state pari a 536.4 milioni di euro, -5.6% rispetto ai 568.3 milioni dello stesso periodo del 2025. È il terzo trimestre consecutivo di calo e il ritmo si è accentuato: -0.3% nel primo trimestre, -2.7% nel secondo, -5.6% nel terzo. I volumi sono scesi a 1.41 milioni di ettolitri, anch’essi -5.6%, e il prezzo medio è rimasto invariato a 3.81 euro al litro.

È proprio il prezzo la novità del trimestre. Fino a inizio anno la discesa dei volumi era stata assorbita in larga parte dagli aumenti di prezzo: nel primo trimestre 2026 i litri venduti calavano del 3.4%, ma il prezzo medio cresceva del 3.3% e il valore restava quasi invariato. Nel secondo trimestre l’incremento si era ridotto a +0.7%, nel terzo si è azzerato. Il grafico con base quarto trimestre 2022 rende evidente la dinamica: da allora i volumi di vino fermo sono scesi di circa il 10% e il prezzo al litro è salito di circa il 13%. Finché il secondo compensava il primo, l’indice del valore è rimasto stabile intorno a 103-104; con il prezzo fermo attorno a quota 113 negli ultimi tre trimestri, l’indice del valore è sceso a 101.

Rossi, bianchi e rosati

I vini rossi spiegano da soli quasi tutto il calo: -29 milioni di euro sui -32 milioni del totale vino. Le vendite sono scese a 215 milioni, -12%, con volumi a 566 mila ettolitri (-10%) e un prezzo medio in calo dell’1.8% a 3.80 euro al litro. È il secondo trimestre consecutivo in cui il prezzo dei rossi scende su base annua, dopo il -0.2% del secondo trimestre, e i rossi sono l’unico colore con il prezzo in diminuzione, segno della maggiore incidenza delle promozioni.

Il terzo trimestre è stagionalmente il più debole per i rossi, che qui pesano meno dei bianchi (215 contro 277 milioni), e la variazione percentuale va letta su una base ridotta. Il dato sui nove mesi conferma però la tendenza: 774.2 milioni di euro, -5.4%, il valore più basso della serie disponibile dal 2020. La quota dei rossi sulle vendite di vino nei nove mesi è passata dal 51.9% del 2020 al 47.3% del 2026.

I bianchi hanno chiuso il trimestre a 277.2 milioni di euro, -1.5%, con volumi in calo del 2.8% e un prezzo medio in crescita dell’1.4% a 3.84 euro al litro, ora superiore a quello dei rossi. I rosati sono rimasti stabili a 43.5 milioni (+0.2%), con volumi -1.1% e prezzo +1.3% a 3.74 euro al litro. Sui nove mesi i rosati sono l’unico colore in crescita (+0.4% a 107.5 milioni, massimo della serie), ma il grafico mostra che l’indice è fermo intorno a 114 dalla metà del 2025: la fase di crescita della categoria si è interrotta.

DOC, IGT e vini comuni

Per fascia di prezzo il calo dei volumi è tanto più marcato quanto più alto è il posizionamento. I vini DOC/DOCG hanno venduto 475 mila ettolitri, -8.3%, per un valore di 280.5 milioni di euro (-6.5%): da soli valgono 19.6 milioni del calo complessivo. Gli IGT sono scesi del 4.3% in valore a 160.7 milioni, con volumi -5.2%. I vini senza denominazione hanno perso il 5.2% in valore a 95.3 milioni, con il calo dei volumi più contenuto dei tre segmenti (-3.4%).

Spumanti: crescono i volumi, scende il prezzo

Gli spumanti hanno venduto 169.5 milioni di euro nel trimestre, +0.8%, con volumi a 249 mila ettolitri (+2.0%) e un prezzo medio in calo dell’1.2% a 6.80 euro al litro. La loro quota sul totale delle vendite è salita al 23.7% dal 22.6% del terzo trimestre 2025. La dinamica è l’opposto di quella del vino fermo: dal 2025 la crescita degli spumanti viene dai volumi, il cui indice è salito a circa 107, mentre il prezzo al litro è sceso dal picco di circa 106 di inizio 2024 a circa 104.

Il metodo classico ha registrato vendite per 26.5 milioni di euro, +6.5%, con volumi +7.9% e prezzo -1.3% a 19.31 euro al litro. Gli Charmat secchi, che pesano per l’80% del comparto, sono rimasti stabili a 135.5 milioni (+0.2%), con volumi +2.2% e prezzo -2.0% a 6.14 euro al litro. Gli Charmat dolci sono scesi del 6.6% a 7.5 milioni. Lo Champagne ha venduto 8.5 milioni di euro, +4.0%, con un prezzo medio di 59.4 euro al litro (+1.8%).

Il quarto trimestre vale un terzo delle vendite annue di spumanti: nel 2025 sono stati 239.1 milioni di euro su 718.0 milioni complessivi.

Nove mesi e ultimi dodici mesi

Nei primi nove mesi del 2026 le vendite totali sono state di 2.15 miliardi di euro, -1.6%, tornando appena sotto il livello del 2024 (2.16 miliardi). Il vino ha totalizzato 1.64 miliardi, -2.9%, il valore più basso dal 2022, con volumi -4.1% e prezzo medio +1.3% a 3.76 euro al litro. Gli spumanti sono saliti a 490.6 milioni, +2.5%, il valore più alto della serie, con volumi +3.1% e prezzo medio -0.6% a 6.79 euro al litro. Il metodo classico è cresciuto dell’8.6% a 83.0 milioni, gli Charmat secchi dell’1.8% a 380.1 milioni. La quota degli spumanti sul totale nei nove mesi è passata dal 17.4% del 2020 al 22.8% del 2026.

Sugli ultimi dodici mesi, dal quarto trimestre 2025 al terzo trimestre 2026, le vendite totali sono state di 3.06 miliardi di euro, -1.7%, con volumi -3.4%. Per il vino il calo è del 2.8% in valore e del 4.4% in volume, per gli spumanti la crescita è dell’1.5% in valore e dell’1.9% in volume.

Le tabelle Circana: vino e spumanti in GDO per trimestre

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