A marzo 2026 le esportazioni di vino interrompono la serie negativa iniziata a luglio 2025: 670 milioni di euro, +0.8%, con volumi a +3.3%. Il dato va però letto con cautela, tra tempistica della Pasqua e prezzo-mix ancora in calo: il primo trimestre resta negativo dell’8% a 1,703 milioni di euro. Gli USA segnano -7% nel mese e -21% nel trimestre, mentre la Germania lima il calo trimestrale al 5%. Gli unici mercati maggiori in crescita nel trimestre sono Francia e Russia. Bene gli spumanti nel mese (+10%), ma anche per loro il trimestre resta negativo (-4%).
Dati in formato testo disponibili nella sezione “ultimi dati” qui a fianco.
Marzo 2026 interrompe la serie negativa che durava da luglio 2025: le esportazioni di vino e mosti chiudono il mese a 670 milioni di euro, in crescita dello 0.8%, con un volume di 1.8 milioni di ettolitri in aumento del 3.3%. Si tratta del primo mese in territorio positivo dopo otto consecutivi di calo, ma il dato va letto con cautela in relazione alla tempistica della Pasqua e all’andamento molto negativo dei mesi precedenti: il primo trimestre resta in calo dell’8% a 1,703 milioni di euro. Il recupero di marzo è inoltre interamente guidato dai volumi, con un prezzo-mix in calo, il che non è un bel vedere. A livello di segmenti, il vino imbottigliato resta in calo in marzo (-2%, 442 milioni di euro), mentre gli spumanti rimbalzano del 10% a 189 milioni.
A livello di mercato, e prima di addentrarci nei dati, gli USA restano negativi a -7% (-21% nel trimestre), mentre, con un mese in leggera crescita, il mercato tedesco lima il calo a -5% nel trimestre. Unici mercati positivi nel primo trimestre sono la Francia e la Russia, oltre a qualche altro mercato minore dell’Europa dell’Est.
Passiamo a un commento più dettagliato.
- gli Stati Uniti restano il principale fattore negativo: con 164 milioni di euro a marzo (-7%), 408 milioni nel trimestre (-21%) e un calo del 17% sui 12 mesi. Il dato mensile è meno severo rispetto a gennaio e febbraio, ma l’effetto dazi continua a pesare in modo evidente, soprattutto sull’imbottigliato (-23% nel trimestre). La Germania invece torna a crescere nel mese (+4%, 101 milioni), pur restando negativa nel trimestre (-5%, 263 milioni) e il Regno Unito è stabile a marzo (61 milioni) ma segna -8% nel trimestre.
- Come dicevamo prima, la Francia è uno dei pochi mercati significativi in crescita, con un rimbalzo del 19% nel mese e un saldo nel trimestre che torna positivo a +4%, sostenuta dagli spumanti. L’altro grande mercato in crescita è la Russia (+48% a marzo, +47% nel trimestre e +20% sui 12 mesi, a 222 milioni di euro). Scorrendo la lista, si notano alcuni segnal di risveglio anche in Cina (+22% a marzo, +17% nel trimestre, pur su 12 mesi ancora negativi).
- Gli spumanti invece chiudono marzo 2026 con un rimbalzo significativo: 189 milioni di euro (+10%) e 453 mila ettolitri (+12%). Parleremo più in dettaglio in uno dei prossimi giorni, ma il dato non basta però a riportare in positivo il trimestre, che segna 476 milioni di euro (-4%) nel trimestre, con un calo del 2% dei volumi. All’interno della categoria, l’Asti ha dati molto forti, guidati dalla Russia, ma anche gli altri spumanti DOP (+20% nel trimestre) stanno andando meglio che in passato.
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