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Le prospettive del settore del vino europeo al 2035 – fonte: Unione Europea


Le principali conclusioni sui dati storici a livello europeo sono (e non ci sono grandi novità): 1) l’accelerazione del declino del consumo di vini rossi (verso il -3% annuo) negli anni recenti; 2) la relativa stabilità delle vendite di vino bianco e di spumante; 3) la possibile fine della crescita dei vini rosati; 4) la forte crescita delle vendite delle bevande a base di vino (de-alcolati si presume), al ritmo del +5/6% annuo). Conclusione: un’accelerazione del ritmo di declino delle vendite di vino verso il -1% annuo.

Relativamente al futuro, e badate bene che i due dati non si parlano (106m/hl per il 2024 storico delle vendite, 125m/hl di cui 95m/hl di uso umano per la base 2025 di previsione dell’EU), si prevede che il calo del consumo umano resti intorno al -1.5% annuo, mentre non dovrebbero crescere più gli usi industriali (+3% annuo nel 2015-25), talchè si dovrebbe verificare un’accelerazione del calo annuo dal -0.6% degli ultimi 10 anni a -0.8% annuo dei prossimi 10 (ma -1.2% annuo dei prossimi 5).

Di conseguenza si prevede che la produzione annua di vino venga ridimensionata, assumendo esportazioni e rese stabili, dello 0.5% annuo a circa 138 milioni di ettolitri.

IL CONSUMO DI VINO NELL’UE CONTINUA A DIMINUIRE

Il calo strutturale del consumo di vino nell’UE è destinato a proseguire a causa del cambiamento delle abitudini e delle preferenze di consumo. In particolare, le generazioni più giovani tendono a bere meno alcol. La preferenza per vini di fascia più alta, consumati meno frequentemente, potrebbe essere un’altra ragione del rallentamento dei consumi. Le cause principali sembrano tuttavia essere le preoccupazioni per la salute dei consumatori, le politiche nazionali che promuovono un consumo moderato di alcol per motivi di salute e la crescente concorrenza di altre tipologie di bevande.

L’entità del calo varia da paese a paese, con i paesi che tradizionalmente presentano livelli elevati di consumo di vino (come Francia e Germania) che registrano le diminuzioni più marcate. Inoltre, si osserva un chiaro cambiamento nelle preferenze dei consumatori tra le diverse tipologie di vino, con un calo generalizzato della domanda di vini rossi e una crescita della domanda di vini più freschi, leggeri e di facile bevibilità, in particolare spumanti e vini bianchi.

È emersa anche una nuova tendenza rappresentata dall’aumento delle vendite di bevande a base di vino, inclusi i vini analcolici e a bassa gradazione alcolica. Tuttavia, i volumi di vendita per questa tipologia di prodotti dovrebbero rimanere limitati.

LA PRODUZIONE DI VINO SI STA ADEGUANDO AL CALO DEI CONSUMI.

Il consumo di vino nell’UE è destinato a diminuire di circa lo 0,9% all’anno fino al 2035, raggiungendo circa 19,3 litri pro capite (in calo rispetto ai 21,2 litri medi del periodo 2021-2025). Al contrario, gli “altri usi” (ad esempio distillazione o trasformazione in prodotti trasformati) dovrebbero rimanere relativamente stabili, attorno a 30 milioni di ettolitri all’anno fino al 2035.

Il consumo umano domestico rappresenta il principale sbocco per il settore vitivinicolo dell’UE, con una quota del 66% nel periodo 2021-2025, mentre le esportazioni incidono per il 20%. Alcuni dei principali mercati di esportazione dell’UE (ad esempio Stati Uniti e Regno Unito) stanno iniziando a mostrare tendenze di consumo simili a quelle osservate nell’UE.

Alla luce di questi sviluppi, la produzione di vino dell’UE potrebbe ridursi ulteriormente dello 0,5% all’anno tra oggi e il 2035, scendendo a 138 milioni di ettolitri entro il 2035. Un’ulteriore causa rilevante del calo previsto della produzione è la riduzione stimata delle superfici vitate dello 0,6% all’anno fino al 2035, ipotizzando condizioni climatiche stabili e quindi rese medie invariate.

LE PROSPETTIVE DI CRESCITA FUTURA DELLE ESPORTAZIONI UE RESTANO INCERTE

Alla luce degli sviluppi in corso sui dazi statunitensi e della conseguente elevata incertezza di mercato, l’UE è temporaneamente colpita da un calo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, che rappresentano la principale destinazione delle esportazioni europee. Allo stesso tempo, anche la domanda proveniente dal Regno Unito, secondo mercato di esportazione dell’UE, è in diminuzione.

Esiste tuttavia una domanda crescente in America Latina e in alcuni paesi africani, che però difficilmente sarà sufficiente a stabilizzare completamente le esportazioni di vino dell’UE. Il trend di riduzione delle importazioni di vino nell’UE dovrebbe proseguire, in linea con l’evoluzione dei modelli di consumo domestico. Nel complesso, si prevede che le esportazioni dell’UE diminuiscano dello 0,6% annuo e le importazioni dell’1,9% annuo fino al 2035.

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