in

I principali ecommerce italiani di vino – dati 2025


Così come il 2024, il 2025 dei principali operatori italiani di ecommerce di vino è stato un anno focalizzato sul miglioramento dei margini e della generazione di cassa a discapito del fatturato. Le vendite combinate dei cinque operatori di cui analizziamo i bilanci (Vino.com, Bernabei, Tannico, Xtrawine e Callmewine) sono scese del 6.5% a 100 milioni di euro, che diventano 119 milioni (-6.3%) includendo l’ecommerce di IWB, di cui abbiamo soltanto il fatturato. È un andamento decisamente peggiore di quello del canale fisico, che nel segmento della grande distribuzione è rimasto stabile in valore. Il margine lordo sulle vendite è invece stabile o in crescita per tutti e passa in combinato dal 28% al 30%, il livello più alto da quando seguiamo questi bilanci. I contributi dei soci si riducono da 30 a 6 milioni di euro e i magazzini restano stabili in valore assoluto.

Il “settore” è ancora in perdita, 9 milioni di euro contro i 36 del 2024, ma il miglioramento è quasi interamente riconducibile a Tannico, che nel 2024 aveva subito pesanti svalutazioni. Vino.com e Bernabei chiudono in leggero utile per il secondo anno consecutivo, Xtrawine riduce le perdite, mentre Callmewine le vede salire a 3 milioni. In termini di vendite e di utile netto, sono proprio Bernabei e Vino.com (l’unica a mostrare un progresso del fatturato) a condividere la leadership.

Passiamo a un commento più dettagliato nel resto del post.

  • Vendite. Bernabei (30.5 milioni, -3%) e Vino.com (29.9 milioni, +8%) sono ormai appaiate in testa. Tannico, che dopo la cessione riportiamo sul solo perimetro italiano, perde il 22% a 20.9 milioni e scende al terzo posto, davanti all’ecommerce di IWB (19.6 milioni, -5%). Callmewine cala del 10% a 10.4 milioni, Xtrawine dell’11% a 7.9 milioni. Rispetto al picco del 2021, le vendite dei sei operatori sono scese da 160 a 119 milioni, cioè del 26%.
  • Margini. Vino.com sale dal 35% al 37%, Callmewine dal 27% al 30%, Bernabei dal 21% al 22%, mentre Tannico è stabile al 30%. Xtrawine balza dal 26% al 37%, raggiungendo Vino.com. In valore assoluto il margine lordo combinato è stabile a 30 milioni nonostante il calo delle vendite. Escludendo Tannico, il fatturato cala dell’1% e il margine lordo cresce del 10%, da 21.6 a 23.8 milioni.
  • Utile netto. Vino.com passa da 0.4 a 0.6 milioni di utile, Bernabei da 0.2 a 0.5 milioni. Tannico riduce la perdita da 32 a 5 milioni, Xtrawine da 2.6 a 2 milioni. Callmewine peggiora da 2.1 a 3 milioni, il dato più negativo della sua storia. Senza Tannico la perdita combinata è sostanzialmente invariata, 3.9 milioni contro 4.1.
  • Magazzino. Il valore combinato è stabile intorno a 12.5 milioni di euro, quindi il peso sulle vendite sale leggermente, dal 12% al 13% circa. Migliora soltanto Callmewine (dal 19% al 17%) e Tannico è stabile all’11%. Salgono di uno o due punti Vino.com (12%), Bernabei (10%) e Xtrawine, che con il 23% resta l’operatore con il magazzino più pesante.
  • Contributi dei soci. Nel 2025 scendono a 6 milioni di euro dai 30 del 2024 e riflettono soltanto l’ulteriore iniezione di liquidità di Tannico.
Se siete arrivati fin qui… ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che da oltre dieci anni pubblica tre analisi a settimana sul mondo del vino, senza limitazioni né abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono a sostenere una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto: semplicemente prestando la dovuta attenzione durante una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco


Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

Tagcloud:

Vino: la Toscana dei rossi sente la crisi, ma tiene