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Danimarca – importazioni di vino, dati 2025


Le importazioni di vino in Danimarca riprendono a crescere nel 2025, raggiungendo 749 milioni di euro, +3% rispetto al 2024. Nonostante il rimbalzo, le importazioni restano ben sotto il picco del 2021-22 (830 milioni). Nel 2025 è ancora il vino francese a guadagnare quote di mercato e a rafforzare la sua posizione di leadership, con una quota del 36% del mercato. L’Italia mantiene il primo posto in termini di volume, che, per il mercato, resta stabile a poco meno di 2 milioni di ettolitri. Da notare che nel 2025 l’Italia ha registrato un forte calo nel segmento degli spumanti, dopo le buone performance del 2024, mentre la Francia ha ulteriormente rafforzato il suo dominio.

Infine, prima di passare a un commento più in dettaglio dei numeri, un piccolo particolare: in realtà, di questi 2 milioni di ettolitri di vino che sono costati 749 milioni, soltanto una parte resta in Danimarca. Infatti, la Danimarca riesporta (nel 2025) circa 433mila ettolitri per 210 milioni di euro, in altri paesi, principalmente in Svezia, ma anche in Germania e Regno Unito.

Passiamo a un commento dei dati, disponibili anche nella sezione Solonumeri.

  • La Danimarca ha importato nel 2025 vino per 749 milioni di euro, +3% rispetto ai 727 milioni del 2024 e circa il 10% sotto il picco del 2022. La crescita media annua dal 2020 è dell’1.9%. La quota dei tre principali paesi europei (Francia, Italia, Spagna) resta intorno al 65% del totale.
  • La Francia si conferma primo fornitore con 267 milioni di euro, in crescita del 10% sul 2024 e con un progresso medio annuo dell’9% dal 2020. La sua quota di mercato ha raggiunto il 35-36%, come si vede dal grafico. Il divario con l’Italia, che nel 2017 era quasi nullo, si è allargato a oltre 100 milioni di euro.
  • L’Italia, invece, cresce solo del 3% a 158 milioni di euro, soltanto leggermente superiore alla dinamica sui 5 anni (3%). La quota di mercato dell’Italia resta intorno al 20-21%, stabile ma lontana dal 25% che si vedeva un decennio fa.
  • La Spagna crolla del 13% a 69 milioni di euro, dopo il forte incremento del 2024. Il dato è però ancora superiore ai livelli pre-Covid (più vicini a 50 milioni), quindi va letto in modo meno negativo. In termini di volume, la Spagna rimane il terzo fornitore con 228 milioni di litri, in calo del 14% rispetto al 2024.
  • Tra gli altri paesi, sottolineiamo il forte calo degli Stati Uniti (-20% a 40 milioni), forse anche influenzato dalle dispute commerciali (dazi), mentre le variazioni degli altri paesi sembrano più dovute alla volatilità che non a vere tendenze.
  • Il segmento dei vini in bottiglia rappresenta circa il 70% del valore e ovviamente le gerarchie si ripetono. I 530 milioni di euro, +4% sul 2024, sono coperti con 191 milioni dalla Francia, mentre l’Italia è a 122 milioni (+3%).
  • La categoria degli spumanti è l’unica in calo nel 2025, -3% a 104 milioni di euro, dopo la forte crescita del 2024. Le cattive notizie per l’Italia sono qui: le importazioni di spumanti italiani (essenzialmente Prosecco) calano del 17% a 17 milioni, ritracciando gran parte dei guadagni dell’anno precedente. La Francia, invece, cresce del 6% a 68 milioni, consolidando una posizione dominante con circa il 65% del mercato degli spumanti. A livello tendenziale, il segmento spumanti resta comunque quello che ha registrato i progressi più forti rispetto al periodo pre-Covid.
  • Uno sguardo finale ai volumi: la Danimarca ha importato nel 2025 circa 1.97 milioni di ettolitri, +1% sul 2024 e sostanzialmente in linea con il passato. Qui resta salda la leadership italiana con 440 mila ettolitri (+5%), seguita dalla Francia con 340 mila (+10%) e dall’Australia con 268 mila (+22%). Il prezzo medio di importazione, calcolabile dividendo il valore per il volume, si attesta intorno a 380 euro per ettolitro, in lieve crescita rispetto al 2024.
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Fonte: http://feeds.feedburner.com/INumeriDelVino

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