Il viaggio tra i dati delle regioni italiane prosegue oggi con le Marche. Trovate due serie di dati di produzione di vino, quella ISTAT e quella AGEA, che molto spesso non collimano. Per comprendere le differenze vi suggerisco di consultare questo post, in cui ci sono alcuni chiarimenti sulle metodologie sottostanti. Come noterete, la serie ISTAT tra il 2018 e il 2021 mostra numeri inverosimili e perfettamente uguali tutti gli anni. Ovviamente sono sbagliati, il che suggerisce di spostare l’attenzione sui dati AGEA.
Troverete anche, per completezza, i dati relativi alle produzioni DOC della regione, forniti da ISMEA e riferibili alla serie 2016-2023 (pubblicati durante l’estate).
La produzione di vino nelle Marche nel 2024 ha visto un forte recupero dopo i pessimi dati del 2023 (+50% secondo ISTAT, +37% secondo AGEA), anche se per entrambe le serie al di sotto delle medie storiche del 5-10%. Secondo ISTAT si sono prodotti 867mila ettolitri, secondo AGEA la produzione è il 18% più bassa 710 mila ettolitri. Anche nella media sugli ultimi 5 anni esiste una differenza tra le due serie di circa il 15%.
Le tendenze osservate sono peraltro piuttosto unanime: la produzione di vini bianchi è leggermente superiore (52-54%) a quella di vino rosso. Nella serie ISTAT, più “lunga”, si osserva un incremento del peso dei vini bianchi e dei vini DOC nel tempo.
Tutti i dati (disponibili anche nella sezione Solonumeri) e le tabelle nel resto del post, con l’ulteriore commento.
- Le dichiarazioni produttive di AGEA indicano una produzione di 710mila ettolitri, meno 9% rispetto alla media storica, con 402mila ettolitri di vini bianchi e 308mila di vini rossi, rispettivamente -1% e +3% sulla media. I vini DOC sono 308mila ettolitri, gli IGT 232mila, mentre i vini comuni sono 171mila.
- Passando ai dati 2023 delle DOC, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è di gran lunga la principale denominazione con 119mila ettolitri certificati nel 2023 (media triennale 133mila) un valore della 14 milioni di euro. Il valore medio è circa 117euro/hl. La superficie vitata è nell’intorno di 1500-1600 ettari. Il Rosso Piceno è la seconda denominazione, questa volta rossa, con 38mila ettolitri nel 2023 e 14 milioni di euro di valore della produzione. La superficie vitata è mediamente di 800 ettari e il valore medio di poco meno di 100 euro/hl.
- Vengono poi Falerio e Verdicchio di Matelica, entrambi con 20mila ettolitri prodotti nel 2024, Offida con 17mila e la Lacrima di Morro d’Alba con 11mila.
Vi lascio alle tabelle (che ChatGPT legge sbagliate…).
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