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Fattoria Sardi compie 100 anni: un secolo di vino sulle Colline Lucchesi


Fattoria Sardi festeggia nel 2026 cento anni di produzione vinicola. Era il 1926 quando la tenuta, alle porte di Lucca, si affermava per la qualità dei suoi vini, diventando un punto di riferimento per la viticoltura del territorio. A guidarla oggi sono Matteo Giustiniani e la moglie Mina Samouti, entrambi enologi. 

Queste terre appartengono alla famiglia Sardi da oltre due secoli e si sono sempre tramandate per eredità. Negli anni Venti la villa era la dimora di Giovanni “Gianni” Sardi e della moglie Maria Antonella Mazzei, detta Tottò, che alla fine del decennio ridisegnò il giardino secondo il “disordine calcolato” di fiori e piante di gusto inglese. Nel 1928 nacque la loro figlia Maria Adelaide, che sposò Sebastiano Giustiniani: con lei le terre sono passate ai Giustiniani, mentre il nome Fattoria Sardi conserva la memoria della famiglia. 

Più di cinquant’anni fa Sebastiano, nonno di Matteo, piantò nuove vigne e negli anni Ottanta avviò il restauro della storica villa-fattoria. È accanto a lui, tra i filari, che il nipote ha trascorso l’adolescenza, e a lui è dedicato il Sebastiano, rosso Colline Lucchesi DOC da Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Nel 2002 la contessa Maria Adelaide ha lasciato l’azienda a Jacopo e Matteo. Dopo gli studi di enologia a Firenze e poi a Bordeaux, dove ha conosciuto Mina, nel 2012 Matteo è tornato a Lucca con lei per prenderne le redini. 

Il centenario arriva al termine di un lungo percorso di rinnovamento. Nel 2006 l’azienda ha adottato l’agricoltura integrata, nel 2011 è arrivata la certificazione biologica e, con essa, la scelta biodinamica. Oggi Fattoria Sardi è certificata anche da Biodynamic Farmers of the World (BDFarmers), il riconoscimento riservato a chi applica il metodo con rigore e consapevolezza. 

«Quando hai la fortuna, come famiglia, di essere “custodi” di un pezzo di terra da generazioni, viene naturale guardare al futuro più che al passato», racconta Matteo Giustiniani. «Il futuro, per noi, è lasciare alle prossime generazioni suoli e persone migliori di quelli che abbiamo trovato o incontrato. Da qui la scelta di coltivare i suoli e le persone, e tramite loro le piante. La biodinamica è per noi un forte aiuto in questo.» 
È un’idea che in famiglia ha radici lontane: Gianni Sardi, bisnonno di Matteo, ripeteva ai nipoti che «a ogni privilegio deve corrispondere un dovere supplementare, verso gli altri e di fronte a sé stessi». 

La tenuta si estende oggi per 45 ettari tra l’Appennino e il Tirreno, tra i fiumi Freddana e Serchio. Di questi, 18 ettari sono a vigneto; il resto è bosco, seminativo e oliveto. La varietà di suoli, altitudini ed esposizioni crea una ricca eterogeneità microclimatica, la stessa che già un secolo fa aveva reso celebri i vini della fattoria. 

Le uve coltivate sono Vermentino, Trebbiano, Sangiovese, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon, per una produzione di circa 160.000 bottiglie l’anno. Il progetto di punta è quello dei rosé. Accanto al vino l’azienda produce olio, miele millefiori e di acacia e succo di mela, e in fattoria vivono asini, galline e api. 

Dal 2021 la fattoria ospita Il Ristoro, progetto di ristorazione agricola guidato dallo chef Damiano Donati. La cucina è stagionale, a forte impronta vegetale e orientata allo zero waste, con materie prime dell’azienda e di produttori locali della rete LuccaBioDinamica. La carta dei vini propone etichette biologiche e biodinamiche.  Completa l’esperienza l’ospitalità: sette appartamenti con piscina ricavati dall’antico borgo contadino del XVIII secolo, Podere Orfanello, ristrutturati nel 2005 e rinnovati nel 2022; l’ottocentesca Villa Renaissance, ristrutturata nel 2005 e rinnovata nel 2019 con 9 camere e la facciata rivolta al giardino all’italiana, sulle vigne e sull’antica cappella di famiglia; e la Casa Sardi appena ristrutturata, villa con 6 camere, in stile toscano.

Fattoria Sardi

Via della Maulina 747, 55100 Lucca  
Tel. 0583 341230  
www.fattoriasardi.com


Fonte: https://www.bereilvino.it/feed/

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