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    VinNatur Tasting compie vent’anni

    Compie vent’anni VinNatur Tasting, appuntamento di riferimento per gli amanti del vino naturale e i professionisti del settore, che si terrà da sabato 5 a lunedì 7 aprile allo showroom Margraf di Gambellara (Vicenza). La manifestazione, organizzata annualmente dall’Associazione VinNatur, accoglierà quest’anno 180 vignaioli dall’Italia e da diversi Paesi europei, pronti a raccontarsi con assaggi e incontri dedicati al bere naturale. ​

    Tra le novità dell’edizione 2025 la possibilità per i visitatori di comperare direttamente le etichette in degustazione e di usufruire di carrelli per gli acquisti, disponibili all’ingresso per garantire la comodità della visita. Verrà inoltre rinnovata la tasting room, lo spazio dedicato a giornalisti e importatori, allestita per offrire un’esperienza di degustazione ottimale in un ambiente tranquillo e riservato. L’area food offrirà una selezione di prodotti di qualità di piccole realtà italiane, per esplorare la cultura gastronomica del Belpaese e supportare artigiani locali. ​

    L’Associazione ha di recente festeggiato un altro traguardo significativo: il successo del primo evento oltreoceano, precisamente a New York, che ha visto la presenza di oltre 500 tra importatori, giornalisti e professionisti del settore. “La manifestazione americana è stata per noi la realizzazione di un sogno – dichiara Angiolino Maule, Presidente e fondatore di VinNatur –. Le complessità logistiche sono state significative ma la soddisfazione di dialogare con un pubblico tanto competente quanto curioso ha ripagato ogni sforzo. Il successo delle tre masterclass, già sold out con una settimana di anticipo, dimostra sempre più il crescente interesse per il nostro approccio sostenibile alla viticoltura e l’apprezzamento del vino naturale in un contesto internazionale come New York”.​​Ora l’attenzione torna in Italia: “Dopo l’entusiasmo raccolto a New York siamo felici di tornare a casa – conclude Maule –, pronti ad accogliere tra qualche mese appassionati e addetti ai lavori per celebrare il vino secondo natura e rinsaldare il profondo legame con il territorio”.

    I biglietti per VinNatur Tasting 2025 saranno disponibili sulla piattaforma Eventbrite a partire dal 1° febbraio al costo di 30 euro per l’ingresso giornaliero e di 50 euro per i due giorni, comprensivo di calice da degustazione, mappa dei produttori e catalogo dell’evento. L’intero ricavato sarà destinato a finanziare progetti di ricerca e formazione di VinNatur, oltre che a supportare iniziative benefiche.

    VinNatur Tasting in breve​Quando: sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 aprile 2025​Dove: Show-room Margraf | Via Torri di Confine – Gambellara (Vicenza)​Orario di apertura al pubblico: dalle 10 alle 18​Ingresso: 30,00 euro giornaliero (50,00 euro per due giorni) comprensivo di calice per degustazioni, mappa dei produttori e catalogo dell’evento. Ticket acquistabili in loco, all’ingresso della manifestazione (in contanti, carta di credito o bancomat) oppure online su Eventbrite. I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni, sono ammessi animali di piccola taglia​Info utili per chi arriva in treno:​– Sarà attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di San Bonifacio​- Al ritorno consigliamo di recarsi all’ingresso della manifestazione 30 minuti prima della partenza del treno​Info utili per chi arriva in auto:​All’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrada A4 Milano-Venezia) svoltare subito a destra in direzione Verona. Lo show-room Margraf si trova sulla destra dopo 1,2 km lungo la SR11. Ampio parcheggio antistante e comodamente raggiungibile​Sito: http://www.vinnatur.org/evento/tasting-2025/

    Angiolino Maule

    VinNatur nasce nel 2006 con l’obiettivo di unire i piccoli produttori di vino naturale, provenienti da Italia ed Europa, in un’associazione che permetta loro di promuovere i propri prodotti: vini frutto di un’agricoltura sana che esclude l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici, privilegiando pratiche naturali. Al tempo stesso l’Associazione si propone di favorire lo sviluppo delle competenze specifiche in ambito viticolo ed enologico naturale. Nel corso degli anni il numero dei produttori aderenti cresce notevolmente, raggiungendo le attuali 300 aziende provenienti da dodici diverse nazioni. More

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    Vino vegano? Ai Castelli Romani è già realtà dal 2022

    Il vino è sempre “vegano”? Apparentemente innocua, la domanda può nascondere in realtà delle insidie ed è per questo che ultimamente si è fatto un gran parlare di “certificazioni” in tal senso, utili per coloro i quali preferiscono, per salute o per scelta filosofica, non mangiare prodotti di origine animale né in qualche modo connessi allo sfruttamento degli animali. Se per i cosmetici o il cibo in generale il processo è già ad un livello avanzato, per il vino possiamo dire che si tratta di una novità, come evidente anche dall’ultimo articolo comparso sul Gambero Rosso (http://bit.ly/4jfaY1n) che spiega appunto cosa si intende quando si parla di vini “vegani”.Concetto già approfondito e “sposato” anche da una giovane azienda vitivinicola dei Castelli Romani, parliamo di CantinAmena in quel di Lanuvio, della famiglia Mingotti. La cantina, che produce vini biologici fin dall’inizio della sua attività e fa parte della Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), dal 2022 ha infatti aggiunto su tutte le sue etichette il marchio “Vegan attitude” promosso da Suolo e Salute, organismo di certificazione del settore agroalimentare che ha messo a punto un Disciplinare Tecnico Privato stante la mancanza, in Italia come in Europa, di una normativa specifica.
    Grazie a questo ulteriore sforzo i vini di CantinAmena sono infatti garantiti come non addizionati di prodotti di origine animale, spesso usati in ambito enologico per la chiarifica, e allo stesso tempo si certifica che in vigna non vengono sfruttati animali o utilizzati prodotti provenienti, ad esempio, da allevamenti intensivi (come può essere spesso il letame utile alla concimazione).
    Discorso complesso, che tuttavia diventa molto semplice appunto per chi sposa la filosofia vegana, un segmento di popolazione in crescita che sta premiando la produzione vitivinicola certificata. E ancora una volta i Castelli Romani dimostrano di aver imboccato la strada del rinnovamento, una modernità che spesso in passato non era emersa così forte e che, invece, insieme ai vitigni autoctoni e alla qualità ormai sempre più diffusa, può spingere questa area vitivinicola a recuperare il posto che le compete a livello nazionale e internazionale.

    CantinAmena
    CantinAmena è una storia di famiglia. Nel 2004 i coniugi bresciani Valeriano e Maria Rosa Mingotti, tenendo fede a un’antica promessa e spinti dalla passione per il vino, acquistano una tenuta a Lanuvio, nella campagna romana. Da tempo trascorrevano le vacanze nella “Vigna Amena” di proprietà di un caro amico, quando si è trattato di poter entrare in possesso della tenuta il legame era ormai così forte che si è trattato quasi di un passaggio naturale. L’idea iniziale, non essendo i Mingotti agricoltori di professione, era di limitarsi a continuare a produrre uva secondo il metodo biologico, vendendola poi all’esterno.
    Nel 2012, i tre figli Silvia, Enrico e Osvaldo decidono di proseguire il sogno di Valeriano e Maria Rosa trasformando l’intuizione imprenditoriale degli inizi in Società Agricola Mingotti. Una svolta che spingerà il marchio “CantinAmena” a concentrarsi verso la produzione di vini biologici, dando vita ad una realtà strutturata e con tutte le carte in regola per affermarsi sul mercato. Idee chiare, solidità, entusiasmo e dedizione sono la base del saper fare Mingotti, affiancate da consulenti come l’enologo Valentino Ciarla e l’agronomo Giacomo Sensi.
    La tenuta e il vigneto
    L’Azienda si trova a Lanuvio, nella frazione di Campoleone, ultima propaggine dei Castelli Romani in direzione dell’Agro Pontino e della vicina costa tirrenica. Situata a circa 30 km da Roma, e a poco meno dal mare, la tenuta è in una zona di grande importanza storica, antecedente la fondazione di Roma. Esistono infatti tracce archeologiche di un centro abitato a Lanuvio risalenti al 1000 a.C., probabilmente in virtù della sua strategica posizione, a 300 metri slm dominando appunto le colline che degradano verso la pianura pontina fino alla costa. Nei secoli l’area divenne famosa per il grande e prestigioso tempio di Giunone Sospita (o Sispita), mèta di pellegrinaggi per tutti i popoli vicini.
    La Tenuta, in corpo unico, si estende su circa 18 ettari posti a quasi 250 metri slm, oggi quasi totalmente dedicati alla coltivazione biologica della vite, tranne un piccolo uliveto. Il suolo su cui prospera il vigneto è di origine vulcanica, molto fertile e ricco di minerali. La corretta esposizione e la ventilazione continua, che arriva senza alcun ostacolo dal vicino Mar Tirreno, rendono il microclima decisamente adatto alla produzione di vini di qualità.
    Per approfondire le capacità espressive di una zona da sempre vocata alla viticoltura, oltre ai vitigni bianchi e rossi tradizionali per l’areale laziale – Malvasia Puntinata, Cesanese di Affile, Trebbiano toscano, Montepulciano e Sangiovese – si è scelto di sperimentare anche alcuni vitigni internazionali – Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Syrah e Sauvignon blanc– e un bianco di grande versatilità e simbolo dell’ingegno come l’Incrocio Manzoni. Al momento, pur avendo una capacità potenziale superiore, l’azienda produce circa 45.000 bottiglie l’anno, tutte certificate biologiche e vegan, ed è iscritta alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti). More

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    Marchesi Frescobaldi presenta Tenuta Perano 2022

    Tenuta Perano, situata tra i paesaggi storici del Chianti Classico, rappresenta una delle eccellenze enologiche dell’azienda vitivinicola Marchesi Frescobaldi. Qui, a 500 metri sul livello del mare, i vigneti si sviluppano come un anfiteatro con esposizione a sud sudovest. L’insieme di altimetria, esposizione, configurazione e pendenza dei vigneti, rappresentano un’unicità qualitativa straordinaria, conferendo ai vini il caratteristico colore brillante, profumi fruttati intensi e grande struttura tannica, permeata di un’elegante vibrazione.È in questa cornice che nasce il Chianti Classico Tenuta Perano 2022, un vino dall’espressione inconfondibile, frutto dell’ottima annata che ha accompagnato la maturazione delle uve. Dopo un inverno ricco di precipitazioni e caratterizzato da mattinate gelide, l’aumento delle temperature primaverili ha favorito un germogliamento regolare e una fioritura perfetta tra il 5 e il 7 giugno. L’estate calda e soleggiata, con rinfrescanti piogge ad agosto, ha permesso alle uve di maturare in modo equilibrato, regalando profumi intensi e una piacevole morbidezza tannica. La vendemmia, iniziata il 18 settembre, ha rivelato una straordinaria complessità aromatica e una ricchezza tannica unica.
    Le uve raccolte manualmente sono state vinificate con una lunga macerazione per estrarre al meglio le sostanze polifenoliche. Successivamente, un periodo di maturazione di 12 mesi in barrique e acciaio ha arricchito il vino di delicati sentori terziari. Solo dopo un ulteriore periodo in bottiglia Tenuta Perano risulta pronto per i mercati internazionali. Tenuta Perano Chianti Classico 2022 si presenta con un colore rosso rubino intenso e limpido. Al naso, il bouquet fruttato richiama i frutti di bosco, il lampone, la mora e il mirtillo, arricchiti da un delicato sentore di visciola e note speziate di chiodo di garofano e pepe nero. In bocca è avvolgente, con una trama tannica fitta e vellutata, caratterizzato da una meravigliosa freschezza e sapidità, caratteristiche che rendono questo vino bilanciato e delicato.
    VARIETÀ: Sangiovese e varietà complementari
    MATURAZIONE: 12 mesi in barrique e acciaio
    FORMATI DISPONIBILI: 0,75 – Magnum
    Marchesi Frescobaldi
    La missione della Marchesi Frescobaldi è di comprendere e promuovere terroir unici, facendo in modo che diventino parte integrante dello spirito della Toscana. I mille anni di storia della famiglia costituiscono un tesoro unico e insostituibile di conoscenza e tradizioni. Frescobaldi incarna l’essenza stessa della Toscana, la sua straordinaria attitudine per la viticoltura e l’affascinante varietà delle sue aree di allevamento.
    Le nove tenute Marchesi Frescobaldi sono: Castello Pomino (Pomino), Castello Nipozzano (Nipozzano), Tenuta Perano (Gaiole in Chianti), Tenuta Castiglioni (Montespertoli), Tenuta CastelGiocondo (Montalcino), Tenuta Ammiraglia (Magliano in Toscana), Remole (Sieci), Tenuta Calimaia (Montepulciano) e Gorgona. Situate in zone della Toscana particolarmente vocate alla produzione di vini pregiati (DOC, DOCG e IGT), le tenute, differiscono per terreno, ambiente e storia. A queste vanno aggiunte le Tenute di Bolgheri Ornellaia e Masseto, Tenuta Luce a Montalcino, Domaine Roy & Fils in Oregon e Attems nel Collio. More

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    5StarWines – riparte il concorso enologico internazionale

    Anno nuovo, nuove sfide. Anche di carattere competitivo. Sono infatti aperte le iscrizioni all’edizione 2025 di 5StarWines – the Book, l’ ormai famoso evento di selezione enologica che si svolge ogni anno a Verona, in preparazione al Vinitaly, la più importante fiera internazionale del vino al mondo. Giunto alla sua 9ª edizione, il concorso prevede anche quest’anno la partecipazione di una prestigiosa giuria internazionale, formata da esperti di fama internazionali e Masters of Wine, che degusteranno alla cieca oltre 2.300 campioni di vini provenienti dall’Italia e dall’estero. I risultati finali saranno raccolti nel libro “5StarWines 2025”, che offre ai produttori uno strumento unico per raggiungere un pubblico globale di acquirenti e professionisti del settore, e ai consumatori una guida autorevole per trovare i migliori vini del momento. La guida – la prima a essere promossa da una fiera internazionale – , è nata con l’obiettivo di offrire alle aziende selezionate un efficace strumento promozionale e di marketing; per questo viene pubblicato in italiano e in inglese, per essere diffuso in occasione delle principali fiere in Italia e all’estero, oltre che in degustazioni e masterclass rivolte ai professionisti del settore. “5StarWines- the Book” riporta tutti i vini selezionati che ricevono un punteggio pari o superiore a 90/100 durante i tre giorni di degustazione alla cieca da parte dei Panel di giurati. All’interno del Libro, una pagina è dedicata a ogni vino selezionato completo di foto, informazioni sulla cantina, partitura e note di degustazione in inglese scritte dal panel.A questa pagina le istruzioni per iscrivere i propri vini al concorso enologico. More

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    5StarWines – riparte il concorso enologico internazionale

    Anno nuovo, nuove sfide. Anche di carattere competitivo.

    Sono infatti aperte le iscrizioni all’edizione 2025 di 5StarWines – the
    Book, l’ ormai famoso evento di selezione enologica che si svolge ogni anno
    a Verona, in preparazione al Vinitaly, la più importante fiera
    internazionale del vino al mondo. More

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    Report Cantina Italia: quasi 57 milioni di ettolitri in giacenza

    Il report, elaborato dall’ICQRF utilizzando i dati dei registri telematici del vino, offre una fotografia aggiornata delle giacenze al 31 dicembre 2024. I registri, che ammontano a 23.036 unità, rappresentano almeno il 95% del vino e dei mosti presenti in Italia secondo le stime ufficiali.Negli stabilimenti enologici italiani si contano 56,9 milioni di ettolitri di vino, con una diminuzione del 3,9% rispetto alla stessa data del 2023. Le giacenze di mosti, invece, ammontano a 6,6 milioni di ettolitri, un valore sostanzialmente stabile con una leggera crescita dello 0,4%. Il vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF) registra un forte aumento, raggiungendo i 2,2 milioni di ettolitri, pari a un incremento del 106,2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, confrontando questi dati con quelli del 30 novembre 2024, si osserva un incremento delle giacenze di vino del 16%, mentre i mosti e il VNAIF mostrano cali significativi, rispettivamente del 23,1% e del 77,3%.
    Dal punto di vista geografico, la maggior parte del vino italiano, pari al 59,6%, è detenuta nelle regioni settentrionali, con il Veneto che emerge come il principale contributore, detenendo il 27,4% delle giacenze nazionali. All’interno del Veneto, le province di Treviso e Verona rivestono un ruolo predominante, rappresentando rispettivamente il 12,5% e l’8,7% delle riserve complessive.
    Analizzando le tipologie di vino, il 55,1% delle giacenze è rappresentato da vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP), con una prevalenza di vini bianchi che costituiscono il 50,6% di questa categoria. I vini a Indicazione Geografica Protetta (IGP) costituiscono il 26,6% del totale, con una netta prevalenza di vini rossi, che rappresentano il 54,8%. I vini varietali rappresentano una quota marginale dell’1,3%, mentre il restante 17,1% è costituito da altri vini. Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate, ben 526, le giacenze risultano altamente concentrate, con appena 20 denominazioni che rappresentano il 57,9% del totale.
    Per quanto riguarda i mosti, la loro distribuzione vede una predominanza nelle regioni del Nord (51,6%) e del Sud (40,9%). Due regioni, la Puglia e l’Emilia-Romagna, detengono complessivamente il 64,3% delle riserve, con percentuali rispettivamente del 38,8% e del 25,5%. Infine, i 2,2 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione risultano distribuiti principalmente nelle regioni centrali, che rappresentano il 40,2%, seguite dal Nord con il 32,4%, il Sud con il 20,6% e le Isole che contribuiscono per il 6,8%.
    Il report evidenzia chiaramente le principali tendenze del settore vinicolo italiano, offrendo uno strumento prezioso per comprendere la distribuzione e la tipologia delle giacenze sul territorio nazionale. More

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    Grande novità per la quinta edizione di Vini Selvaggi: nuova location a San Paolo District

    Si accendono i riflettori sulla quinta edizione di Vini Selvaggi, in programma a Roma il 9 e il 10 marzo 2025. La manifestazione dedicata ai vini artigianali e naturali quest’anno introduce una grande novità: per la prima volta si terrà nel nuovo spazio di San Paolo District, nel quartiere San Paolo, facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza della Metro Basilica di San Paolo.
    La nuova location garantirà maggiore ampiezza e comfort sia per gli espositori che per i visitatori, rendendo l’esperienza ancora più accessibile e piacevole.
    Organizzata da Lorenzo Macinanti (Solovino), Giulia Arimattei (studio di comunicazione Arimattei) e Francesco Testa (vignaiolo in Spagna), Vini Selvaggi è una manifestazione di successo che, nella passata edizione, ha accolto oltre 4000 persone in soli due giorni. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino artigianale e naturale, un format sempre più inclusivo e innovativo e, quest’anno, la quinta edizione nella nuova sede si proporrà in una veste ancora più ricca e coinvolgente.
    Circa 100 le aziende italiane e straniere che presenteranno le loro eccellenze enologiche, accompagnate da un’offerta food che pone l’accento su sostenibilità e inclusività. La manifestazione sarà inoltre arricchita da un calendario di talk e tavole rotonde, che favoriranno il confronto tra ristoratori e professionisti del settore.
    L’ingresso è riservato ai maggiorenni, ma i genitori potranno portare i propri bambini che avranno a disposizione un’area ludica dedicata. I giornalisti interessati a partecipare a Vini Selvaggi possono richiedere l’accredito (fino ad esaurimento posti) mandando una email a: [email protected]

    ORARI INGRESSO VINI SELVAGGI
    Domenica 9 e lunedì 10 Marzo 2025 dalle 11.00 alle 20.00
    COSTO BIGLIETTO DI INGRESSO
    25€ in prevendita
    15€ per operatori horeca
    CONTATTI
    Vini SelvaggiFiera Indipendente dei vini naturaliSan Paolo DistrictVia Alessandro Severo, 48 – Romawww.viniselvaggi.comTel: [email protected] More

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    Enoturistica lancia “Vinometro”: il simulatore alcolemico che aiuta a promuovere un enoturismo responsabile e consapevole

    Enoturistica, azienda leader nel settore dell’enoturismo, presenta Vinometro, uno strumento gratuito e innovativo pensato per supportare cantine, operatori e progettisti del turismo del vino nella creazione di esperienze responsabili, sicure e conformi alle normative vigenti.Basato sul metodo di Widmark, rielaborato per includere i parametri specifici dei wine tour, Vinometro consente di calcolare in tempo reale una stima del Tasso Alcolemico Potenziale (BAC) e il Quality Score, un indicatore che misura la qualità e l’equilibrio dell’esperienza proposta. Lo strumento considera variabili fondamentali come il numero e la tipologia di vini degustati, la quantità consumata, la presenza di cibo e la durata complessiva del tour.
    “La soluzione ai problemi dell’enoturismo riteniamo che non sia nel ridurre le esperienze, applicare sconti o trovare soluzioni creative fuori dalla cantina ma sia quella di progettare meglio le esperienze valutando quello che stiamo offrendo. Con Vinometro mettiamo a disposizione uno strumento gratuito a tutti gli operatori per trasformare la conoscenza in un vantaggio competitivo, migliorando le esperienze per renderle rispettose delle normative,” afferma Simone Nannipieri, fondatore di Enoturistica.
    Conoscenza e progettazione al centro dell’enoturismo
    Vinometro non è solo uno strumento di calcolo, ma un alleato per le cantine che desiderano valorizzare le loro proposte, promuovendo esperienze sicure, uniche e ben bilanciate. Grazie al Quality Score, le cantine possono avere una stima chiara ed immediata dell’affidabilità complessiva del tour, identificando rapidamente eventuali modifiche necessarie per migliorare l’esperienza offerta ai visitatori.
    La semplicità d’uso e l’accessibilità gratuita fanno di Vinometro uno strumento davvero innovativo per progettisti e operatori del settore. Tuttavia, Enoturistica sottolinea che il calcolatore fornisce una stima indicativa e non sostituisce una valutazione professionale approfondita. Vinometro rappresenta comunque un punto di partenza concreto per migliorare la consapevolezza e la sicurezza nell’enoturismo.
    Vinometro è disponibile per tutti all’indirizzo: https://enoturistica.it/vinometro/
    “Siamo a completa disposizione di associazioni, consorzi e operatori del mondo del vino per supportarli in questo momento particolare, se il nostro strumento può offrire un aiuto concreto. Crediamo fortemente nella collaborazione e nella condivisione di conoscenze come elementi chiave per garantire un enoturismo sicuro, responsabile e in linea con le nuove esigenze del settore.” – conclude Nannipieri.
    Enoturistica: Innovazione e responsabilità nell’enoturismo
    Con il lancio di VINOMETRO, Enoturistica conferma il suo impegno nel promuovere un enoturismo moderno, sostenibile e responsabile. Grazie a questo strumento, le cantine potranno ripensare i loro percorsi di degustazione, offrendo esperienze straordinarie e in linea con le aspettative di un pubblico sempre più attento alla sicurezza e alla qualità.
    Per maggiori informazioni su Vinometro e le iniziative di Enoturistica, visita il sito www.enoturistica.it  o contatta [email protected] More