Il mercato del vino norvegese è calato del 5% nel 2024 a 461 milioni di euro, pur mostrando un recupero dei volumi importati, cresciuti del 7% a 979mila ettolitri. Come vedete dal grafico si tratta del primo “passo falso” di un paese che è sempre cresciuto, anche nell’anno orribile del 2020. L’aspetto più importante di questo post però non sono tanto i numeri assoluti o la posizione dell’Italia sulla Francia, ma un dato nascosto, che va ricavato e che mostra il calo continuo della quota di mercato del prodotto italiano in Norvegia – passato dal 36% al 25% – , con una forbice praticamente perfetta rispetto alla Francia, che dal 29% del 2015 è cresciuta fino al 38% del 2024.
Anche nel 2024 l’Italia ha perso terreno, con un calo dell’8% delle spedizioni in Norvegia a fronte del -5% del mercato, pur mantenendo la leadership dei volumi, che peraltro sono stati in crescita del 10%.
Ulteriori approfondimenti nel resto del post.
- Le importazioni di vino in Norvegia sono calate del 5% nel 2024 a 461 milioni di euro, con una riduzione abbastanza omogenea tra le categorie: -4% per i vini fermi in bottiglia a 291 milioni di euro, -6% per i vini sfusi a 89 milioni e -7% per i vini spumanti a 81 milioni di euro.
- Nel 2024 la valuta norvegese è stata praticamente invariata contro l’euro, il che significa che il calo in valuta locale è stato del 4% a 5.3 miliardi di corone norvegesi.
- La Francia ha una leadership crescente nel mercato, superando il 38% del totale, 177 milioni di euro, con un calo del 4%, guidato soprattutto dai vini spumanti, -6%, dove la quota di mercato supera il 60%.
- Per l’Italia un altro anno di riduzione, -8% a 115 milioni di euro e una quota di mercato scesa dal 26% al 25%. I vini fermi in bottiglia sono scesi del 9% a 74 milioni, nei vini sfusi rimaniamo davanti a tutti con 23 milioni (-4%), mentre gli spumanti per quanto poco rappresentati scendono dell’8% a 18 milioni di euro.
- I vini tedeschi sono i terzi per importazione nel mercato con 41 milioni di euro e un dato stabile, ma comunque sul livello massimo mai raggiunto, mentre la Spagna subisce un calo del 5% a 35 milioni di euro (di cui soltanto 5 sono relativi a vini spumanti).
- La presenza di vini del nuovo mondo resta molto limitata nel mercato norvegese, con gli USA stabili a 23 milioni di euro, il Cile a 10 milioni di euro e l’Australia in calo dell’11% a 9 milioni.
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco