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    5StarWines – the Book 2025:  Aperte le iscrizioni alla prestigiosa selezione enologica di Vinitaly

    Veronafiere, in collaborazione con Assoenologi, annuncia con orgoglio la 9ª edizione di 5StarWines – the Book, un evento di punta dedicato alla celebrazione e promozione dell’eccellenza vinicola italiana. La prestigiosa giuria internazionale  degusterà alla cieca oltre 2.300 campioni di vini provenienti dall’Italia e dall’estero, offrendo ai produttori uno strumento unico per raggiungere un pubblico globale di acquirenti e professionisti del settore. . I vini che otterranno un punteggio pari o superiore a 90 punti durante le rigorose degustazioni alla cieca di tre giorni, saranno inseriti nell’autorevole guida 5StarWines – the Book.

    Un’opportunità unica per i produttori di vino

    Iscrivere i propri vini a 5StarWines – the Book offre ai produttori un’opportunità preziosa per potenziare la presenza del proprio marchio sul mercato. La partecipazione garantisce l’accesso privilegiato a degustazioni esclusive di settore e la promozione sui prolifici canali social di Veronafiere, oltre all’inserimento nel catalogo ufficiale di Vinitaly. Inoltre, i vini selezionati ottengono visibilità su Wine-Searcher.com, piattaforma globale per la ricerca di prezzi e disponibilità di vini.

    La selezione offre ai produttori un kit di marketing completo, che include note di degustazione digitali, adesivi, certificati e altre risorse promozionali. Per i vini migliori, i vantaggi includono la partecipazione a degustazioni internazionali riservate ad acquirenti ed esperti, oltre alla partecipazione su podcast di risonanza globale. Queste iniziative offrono ai produttori una piattaforma preziosa per massimizzare visibilità, credibilità e riconoscimento in un mercato competitivo.

    Oltre ad essere inseriti nella guida, i vini migliori ricevono speciali Trofei assegnati dai General Chairs dell’evento. I premi vengono consegnati durante Vinitaly in occasione della cerimonia di presentazione dedicata, aumentando ulteriormente la visibilità dei produttori vincitori. Prima della cerimonia di premiazione si tiene inoltre una masterclass esclusiva con degustazione dei vini top di ogni categoria.

    Una giuria di fama internazionale

    Ogni vino viene valutato con attenzione da una giuria internazionale composta da sommelier, critici e giornalisti, enologi e altri esperti del settore. Questo gruppo eterogeneo garantisce una valutazione professionale e completa, con criteri che includono qualità, unicità e potenziale commerciale. Sono già stati confermati i cinque General Chairs per l’edizione 2025: il Master of Wine spagnolo Pedro Ballesteros Torres, Robert Joseph, Bernard Burtschy, Daniele Cernilli e Andrea Lonardi MW.

    Il General Chair Robert Joseph afferma, “Ho presieduto e partecipato a oltre 100 concorsi vinicoli, e questo è unico nel suo genere. La conoscenza e l’esperienza dei giudici, tra cui molti ambasciatori VIA, professionisti italiani e acquirenti esteri, va di pari passo con un’organizzazione impeccabile. Il nostro ruolo come presidenti è essenzialmente quello di valutare i vini per i quali ci sono opinioni divergenti e garantirne una valutazione equa, oltre a mettere a confronto ‘i migliori tra i migliori’.”

    Novità per l’edizione 2025

    L’edizione 2025 presenta alcune importanti novità:

    Integrazione di Vini Biologici e Biodinamici: Quest’anno la categoria “Wine Without Walls” non sarà più presente. Questa scelta riflette un’evoluzione nella filosofia dell’evento, sottolineando l’importanza della sostenibilità e della vinificazione naturale come elementi integranti del settore, piuttosto che categorie separate.

    Incentivi per l’Iscrizione: Agli espositori di Vinitaly 2025 ed ai partecipanti all’edizione 2024 di 5StarWines – the Book è riservata una promozione speciale: iscrivendo almeno quattro etichette, una sarà in omaggio.

    Le registrazioni early bird, con uno sconto del 10%, sono aperte fino al 27 gennaio 2025, mentre la chiusura ufficiale è fissata per il 24 febbraio 2025. Per ulteriori informazioni e per iscriversi, visita il sito ufficiale dell’evento.

    5StarWines – the Book è la selezione enologica annuale organizzata da Veronafiere, che si svolge in preparazione alla più grande fiera del vino italiano al mondo. L’evento, giunto alla sua nona edizione, prevede degustazioni alla cieca mirate a valorizzare le cantine che investono nel miglioramento dei loro prodotti. Durante l’evento, una giuria altamente qualificata valuta e assegna un punteggio ai vini partecipanti su una scala di 100 punti. Nell’edizione 2024, oltre 2.300 vini hanno preso parte alla competizione, e 884 sono stati selezionati per l’inserimento nella guida 5StarWines – the Book. La guida è uno strumento utile sia dal punto di vista promozionale che commerciale, presentando ai buyer internazionali e agli appassionati nuovi prodotti vinicoli di grande valore, garantendo e certificando la qualità dei vini a livello internazionale. LEGGI TUTTO

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     I vini più acquistati dagli italiani nella Gdo

    Con 756 milioni di litri di vino e spumante venduti nel 2023, la Grande Distribuzione si conferma il canale commerciale più diffuso. Ma quali sono i vini più acquistati dagli italiani in supermercati e discount nel corso del 2023? Su tutti Prosecco con oltre 43 milioni di litri,  anche se in calo rispetto all’anno precedente (-1,5%);  poi Chianti con più di 16 milioni di litri, – 4,9%; Lambrusco con oltre 15 milioni di litri, -9,5%; Montepulciano d’Abruzzo con più di 13 milioni di litri, +4%; Vermentino con oltre 10 milioni di litri, +2,3%. I vini, invece, con maggior tasso di vendita, sono: il rosato Cerasuolo dell’Abruzzo con +19%; il siciliano Grillo con +12,2%; il Pecorino, prodotto in Marche e Abruzzo, con +12%; il Lugana, prodotto in Lombardia e Veneto con +9,5%; la Ribolla del Friuli Venezia Giulia col +8,0% a volume ( si vedano le due classifiche allegate). Questa l’anticipazione dello studio “Circana per Vinitaly” che comprende le classifiche dei primi 15 vini più venduti e dei 15 “emergenti” e verrà interamente presentato a Vinitaly il 15 aprile nel corso della tradizionale tavola rotonda su Vino e Gdo, organizzata da Veronafiere.

    Tabella 1:  vini e spumanti in bottiglia da 75cl: classifica (litri),  delle tipologie di vino più vendute anno 2023

    Il 2023 è stato un anno ancora difficile per il mercato del vino nella Gdo, anche se l’inflazione ha pesato meno che nel 2022 e il secondo semestre ha registrato un leggero incremento delle vendite. Il dato complessivo del vino è -3,3% a volume sull’anno precedente (+2,5% a valore). Meglio i vini in bottiglia a denominazione d’origine che scendono del 2,8%, mentre anche le bollicine calano, a – 1,1%. Più in dettaglio: i rosati hanno venduto meglio dei bianchi, i bianchi meglio dei rossi, i vini fermi meglio dei vini frizzanti. Il prezzo medio del vino a denominazione d’origine in bottiglia (Doc, Docg, Igt) è di 5,4 euro al litro, con un aumento medio del 6,3% sull’anno precedente.

    “Le strategie per una ripresa dipenderanno dalla scelta di Cantine e Distribuzione se preservare i margini oppure recuperare i volumi – osserva Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana – Nel primo caso c’è il rischio di una chiusura d’anno non brillante; nel secondo, una maggiore promozionalità potrebbe favorire un recupero dei volumi”.

    “La 20^edizione della tavola rotonda – ha sottolineato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere – serve a fare il punto sulle dinamiche di mercato di un canale di vendita fondamentale per le imprese italiane. Il dialogo a Vinitaly tra produttori, distribuzione e buyer assume quest’anno ancora maggior importanza a fronte di una minor produzione dell’ultima vendemmia e di pressioni inflattive che confidiamo possano allentarsi il prima possibile”.

    Tabella 2:  Classifica delle tipologie di vini e spumanti per crescita  a volume nel formato da 75cl –  anno 2023

    L’analisi in profondità dei dati del 2023, e soprattutto quelli del primo trimestre 2024, saranno presentati da Circana alla tavola rotonda del 15 aprile a Vinitaly. A commentarla: Mirko Baggio, rappresentante di Federvini (Responsabile Vendite Gdo di Villa Sandi); Francesca Benini, rappresentante di Uiv Unione Italiana Vini (Sales & Marketing Director di Cantine Riunite & CIV); Simone Pambianco, Category manager Bevande, Conad; Francesco Scarcelli, Head of Beverage & Frozen Foods, Coop; Lorenzo Cafissi, Head of Beverage, Home & Personal care, Carrefour Italia; Marco Usai, Wine Specialist, MD. LEGGI TUTTO

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    Export vino italiano: primo trimestre 2023 complicato

    Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che si scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).

    “In questo primo trimestre – ha detto il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti – la coperta troppo corta è sempre più evidente: la crescita in valore è infatti insufficiente per far fronte al surplus di costi dettato da materie prime ed energetici, che influisce per circa il 12% su un prezzo medio aumentato di appena il 3,7%. Permangono le notevoli difficoltà dei rossi, in particolare quelli Dop e Igp, a cui si aggiunge la battuta d’arresto dello spumante. Più in generale, l’attuale congiuntura impone alla domanda scelte low cost, e per questo in termini volumici fanno meglio prodotti base che hanno ritoccato poco i listini. Ma a che prezzo?”.

    “Il mercato mondiale del vino sta mandando segnali di cambiamento che sembrano favorire al momento i vini di fascia più bassa – ha commentato Fabio Del Bravo, responsabile della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di ISMEA –. Guardando alle dinamiche dell’export dei nostri principali competitor, la Francia appare particolarmente penalizzata dall’attuale orientamento del mercato, e registra una riduzione dei flussi in quantità del 7,5% (+3,4% gli incassi). I vini spagnoli, al contrario, sono favoriti da un prezzo più competitivo e spuntano delle progressioni sia in volume (+3,8%) che in valore (+11,4%). Per quanto riguarda il nostro export, siamo lontani dai tassi di crescita a cui settore ci aveva abituati negli ultimi anni. A complicare il quadro anche l’evidente rallentamento delle vendite alla distribuzione sul mercato interno e i quasi 53 milioni di ettolitri di vino stoccati negli stabilimenti che, sebbene in riduzione sui valori record dei mesi scorsi, fanno registrare una crescita di oltre il 4% sullo scorso anno”.

    Sul fronte dei mercati, cresce in volume la piazza Ue (+7,3%) e si contrae quella extra-Ue (-7,7%); tra i top buyer gli Usa rimangono in terreno positivo (+0,4% volume, +10,8% valore) cresce, grazie agli sfusi, la Germania (+6,2% in volume e +5,6 in valore) mentre il Regno Unito cede il 13,5% (-7% il valore). In contrazione, nei volumi, mercati di sbocco ed emergenti come Canada (-24%), Svizzera (-8,4%), Giappone (-22,9%) e si conferma in caduta libera il mercato cinese (-43,7%). Volano gli ordini dalla Russia: +33,0%. Tra le regioni, rallentano i valori export per le top 3, con il Veneto a +3%, il Piemonte a +0,2% e la Toscana a +0,6%. Sopra la media gli incrementi di importanti regioni produttrici, come il Trentino-Alto Adige, l’Emilia-Romagna, la Lombardia. LEGGI TUTTO

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    Asolo Prosecco: crescita inarrestabile

    L’Asolo Prosecco è più forte della crisi. Da inizio gennaio a fine giugno 2020 la produzione certificata di Asolo Prosecco è stata pari a 7,8 milioni di bottiglie, con un balzo in avanti dell’8,3% rispetto al primo semestre del 2019. La dinamica di sviluppo dell’Asolo Prosecco assume una luce particolarmente significativa se si guardano i […] LEGGI TUTTO

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    Webinar ITALIAN WINE IN EVOLUTION – ULTIMO APPUNTAMENTO

    Come cambia e cambierà il sistema vino italiano dopo il 2020 Giunge al termine la rubrica “Italian wine in evolution” con un ultimo appuntamento programmato per le ore 17 di venerdì 24 aprile. Un confronto tra Giovanni Mantovani, Ettore Nicoletto e Denis Pantini: commenteremo assieme al responsabile dell’Area Agricoltura e Industria Alimentare di Nomisma una […] LEGGI TUTTO

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    I Consumi di vino italiano negli USA in 10 punti per Nomisma Wine Monitor

    È stata presentata ieri al Vinitaly l’indagine fatta in collaborazione con su i consumi di vino itailano negli Stati Uniti. Oggetto dell’analisi, modelli di consumo, fattori chiave d’acquisto, preferenze, perception italiana e trend futuri del vino partendo da un’indagine fatta su un campione di 3000 consumatori in 5 Stati (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin). […] LEGGI TUTTO

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    Vinitaly 2017 – gli incontri su marketing e mercato

    Come tradizione vuole, eccomi con l’annuale post sugli eventi all’interno di Vinitaly legati a marketing e mercato del vino. Purtroppo ad oggi (venerdì 7 aprile) nelle schede della maggior parte degli eventi manca una descrizione o un abstract, quindi come unica bussola resta il titolo dell’incontro e l’organizzatore (a volte istituzionale, a volte commerciale). Li […] LEGGI TUTTO