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I risultati delle aziende e cooperative vinicole italiane 2020 – Rapporto Mediobanca

Il rapporto Mediobanca sul vino è diventato negli anni un punto di riferimento per continuità delle analisi e per aver di anno in anno arricchito il documento con nuove analisi che sono poi state mantenute nel tempo. L’ultima (ma forse già c’era l’anno scorso) che ho notato è quella relativa alle aziende che commerciano vino via internet, che anche su questo blog affrontiamo da diversi anni a questa parte.

Come sapete il cuore del rapporto è l’analisi dei bilanci delle aziende con oltre 20 milioni di vendite (nel 2020), che sono 251, di cui 81 cooperative, 152 aziende a controllo italiano e 18 aziende a controllo estero. Rappresentano l’85% del fatturato stimato per il 2019 del settore e sono quindi un buon quadro della situazione economica e finanziaria del settore.

L’anno in analisi è il 2020, l’anno del Covid. Stiamo dunque analizzando un periodo negativo, caratterizzato dal calo del 3% delle vendite a 9.3 miliardi di euro. L’impatto di della perdita di circa 300 milioni di fatturato è stato parzialmente mitigato dalle misure di sostegno del governo, soprattutto in tema di costo del personale che è calato anche più delle vendite, -3.7% nonostante una forza lavoro cresciuta leggermente (da 17900 a 18000 persone). Ne consegue un utile operativo sceso del 15% a 511 milioni, per un margine passato dal 6.3% al 5.5%. Il governo è di nuovo protagonista nel supporto sull’ultima linea, che vede un utile netto praticamente stabile a 400 milioni di euro, grazie al dimezzamento delle imposte.

Dal punto di vista finanziario ci sono cambiamenti abbastanza importanti per via delle combinazioni aziendali che ci sono state nel corso dell’anno che spingono il patrimonio netto totale da 6.7 a 8.4 miliardi, sostanzialmente attribuibile a attivi intangibili (avviamento e altre robacce contabili). I debiti del sistema vino comunque scendono da 2.7 a 2.6 miliardi di euro, per un debito su MOL stabile poco sotto tre volte.

Le prospettive del 2021 sono positive. Il rapporto indica un incremento del fatturato del 14%, sostanzialmente allineato per l’Italia e per l’estero, che dovrebbe dunque più che coprire il buco del 2020 e portare il fatturato a circa 10.6 miliardi di euro. Siccome si tratta dell’85% del settore totale, significherebbe un fatturato equivalente per il sistema vino di 12.5 miliardi di euro.

I post sul tema del rapporto continuano nelle prossime settimane con l’analisi dei dati delle aziende private italiane e via dicendo. Per ora vi lascio con un buon numero di grafici da guardare.

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