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    Festival della Malvasia di Sala Baganza: 30 anni di storia, territorio e cultura del vino

    Il Festival della Malvasia di Sala Baganza si prepara a vivere una delle sue edizioni più significative. Nel 2026 la manifestazione raggiunge la sua 30ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più prestigiosi e riconoscibili per la promozione della Malvasia dei Colli di Parma.
    Saranno due giornate di grande partecipazione e coinvolgimento del pubblico, con iniziative enogastronomiche, degustazioni, momenti di approfondimento e premiazioni.
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    Benanti, l’Etna e il tempo lungo del vino

    Quando si racconta il rinascimento enologico dell’Etna, il nome della famiglia Benanti occupa inevitabilmente un posto centrale. Oggi i vini del vulcano sono presenza stabile nelle carte dei ristoranti internazionali e nel dibattito tra appassionati, ma fino agli anni Novanta il panorama era molto diverso: poche cantine, scarsa attenzione mediatica e un territorio ancora lontano […]
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    Rosso di Montalcino, il vino che c’era e forse ci sarà

    Si è svolta a Milano la degustazione del Rosso di Montalcino, organizzata dal Consorzio con la guida del sempre bravo Riccardo Viscardi di Doctor Wine. È stata un’occasione per riflettere su questo vino, fratello (non sempre minore) del più blasonato Brunello. In degustazione 10 Rosso di Montalcino di aziende diverse delle ultime 2 annate (2023 e 2024) con un’eccezione del 2022. Prima di parlare dei vini degustati, è stato interessante capire insieme a Riccardo ed ai produttori presenti l’evoluzione che questo vino avrà nei prossimi anni, soprattutto grazie ai nuovi 400 ettari di vigneti di Sangiovese che potranno essere usati per fare il Rosso. Il Rosso infatti è un vino strano, conosciutissimo anche dai bevitori meno incalliti, ma spesso come ripiego più economico del Brunello. Per gli addetti ai lavori, un vino d’attacco al ristorante (ma spesso senza grande attenzione a chi lo produce, basta avere il nome Montalcino e prezzo inferiore al fratellone, per venderlo bene). Per gli enotecari vino di grandi possibilità, ma di pochi volumi, nel senso che grandi quantità non ce ne sono in giro e con l’impennata dei prezzi del Brunello ha anche lui avuto rincari ben visibili.Per gli appassionati più veraci, perché acquistarlo, quando il Brunello ha produttori, annate, riserve e vigne che permettono di fare più bella figura ai consessi organizzati? Un vino, come dice Riccardo, che spesso è stato visto anche dagli stessi produttori come “ricaduta” del vino principale, quando invece è spesso l’espressione più autentica di cosa possono dare le vigne di quel produttore. Al Vinitaly, anni fa, quando arrivavo agli stand del consorzio del Brunello, si partiva sempre dal buon Palmucci di Poggio di Sotto e si assaggiava il suo Rosso. Poi, dopo, i Brunello degli altri produttori ed alla fine si tornava da Palmucci per bere il suo Brunello. Serviva a fissare il livello del sangiovese di Montalcino, senza grossi orpelli e da lì capire come veniva interpretato con affinamenti più lunghi, versanti e conduzioni in vigna diverse. Oppure quando conobbi Luciano Ciolfi, che aveva da poco iniziato l’avventura di Sanlorenzo, fu il Rosso (un po’ acerbo ma con una potenzialità già visibile) a rappresentare quello che avrebbe potuto dare la sua azienda. Ma veniamo ai vini, che sono riusciti a dimostrare la “variabilità” ed il “carattere” del Rosso, con espressioni diverse, soprattutto a seconda della zona e dell’interpretazione dell’annata.Presenti i rossi di Carpineto (2024), Poggio Antico (2024), Pietroso (2023), La Fortuna (2023), La Gerla (2023), Caprili (2024), Lisini (2024), Pian delle Vigne (2024), Corte de venti (2024) Col d’Orcia (Vigna Banditella 2022). L’ordine dei vini ha cercato di individuare elementi comuni (i primi tre provenienti da vigneti da altitudini più alte), versante est (La Fortuna, La Gerla) e così via per gli altri versanti. Personalmente, ho apprezzato le interpretazioni di Carpineto, Pietroso, Caprili (ricco ed aristocratico), Lisini (che ha dato il meglio di se lasciandolo un po’ di tempo nel bicchiere).Su Banditella 2022 di Col d’Orcia discorso a parte. Sicuramente il Rosso più potente ed espressivo, alla cieca l’avrei scambiato tranquillamente per un Brunello fresco e giovane.A dimostrare come anche il rosso, soprattutto come vigna, possa esprimersi ad altissimi livelli.
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    L’abbraccio della cera e del sughero: la silenziosa custodia del vino

    I grandi vini hanno un destino segnato fin dai filari, ma la loro evoluzione si compie nel silenzio del vetro. In questo spazio millimetrico, tra il sughero e l’imboccatura, si gioca una partita fatta di scambi invisibili e adattamenti sottili, dove la protezione dell’identità sensoriale diventa una missione di assoluta precisione. In questo scenario di […]
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    Il Friulano e l’asse del tempo: la verticale di Muzic tra memoria e progetto

    L’asse del tempo, nella riflessione che lo scrittore Emmanuel Carrère affida alle pagine del suo libro Kolchoz, si divide in due direzioni distinte: una dimensione orizzontale, popolata dalle relazioni, dagli amici e dai compagni di viaggio, e una verticale, che agisce come un cordone ombelicale capace di legarci indissolubilmente ai nostri figli, ai genitori e […]
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    Il Marsala DOC accelera sul futuro: approvate le Unità Geografiche Aggiuntive per valorizzare i singoli areali

    Il Consorzio di Tutela del Marsala DOC ha impresso una svolta determinante per il futuro della denominazione, ratificando ufficialmente l’istituzione delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA). Durante l’assemblea annuale dei soci riunita presso le Cantine Pellegrino, è stato dato il via libera all’iter istituzionale che coinvolgerà la Regione Siciliana, il Ministero dell’Agricoltura e la Commissione Europea […]
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    Vini Bagnanti annuncia le 50 cantine presenti alla III edizione

    Sempre più vicina la terza edizione di Vini Bagnanti, l’evento dedicato al vino artigianale e al racconto dei territori che sabato 20 giugno trasformerà ancora una volta la spiaggia privata del resort Riva degli Etruschi a San Vincenzo (LI) in un grande percorso di degustazione sul mare.
    Saranno 50 le aziende protagoniste dell’edizione 2026, provenienti da tutta Italia e dall’estero, selezionate per la loro identità produttiva, la coerenza con i temi della sostenibilità e il forte legame con il territorio.
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    A Roma i Grandi Vini Bianchi Italiani

    Quarta edizione di Berebianco, la manifestazione dedicata al mondo dei vini bianchi italiani importanti, quelli che amano riposare in bottiglia a lungo per poi proporsi particolarmente invitanti. Il 23 maggio prossimo al Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Foro Romano, sfileranno i vini di cantine provenienti dai territori più vocati del Paese, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia,per un appuntamento imperdibile che esporrà una tavolozza di diverse identità che vanno a comporre un quadro multicolore secondo a nessuno.
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