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    Beniamino Garofalo. L’esperienza di Santa Margherita nel mercato USA.

    Il mercato statunitense è strategico in quanto primo per importazione di vino italiano.
    Beniamino Garofalo, Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, ci espone brevemente l’oggetto della sua lezione all’ultimo weekend del MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, partendo dal case study di successo di Santa Margherita e del suo Pinot Grigio, per capire quali sono le prospettive di crescita e il target su cui puntare nel futuro.
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    Perché investire su una strategia di brand sul digitale?

    Oggi più che mai sappiamo che il digitale è uno strumento fondamentale da tenere in considerazione nella comunicazione dell’azienda vitivinicola.
    Solo in Italia più dell’83% della popolazione usa internet per una media di circa 6 ore al giorno e oltre il 65% degli italiani usano i social media abitualmente, il 98% di questi da mobile.
    Questi dati sono lo specchio di un cambiamento determinante nel mercato e implicano la necessità delle aziende vitivinicole di capire e sfruttare le potenzialità del nuovo panorama digitale.
    Se da una parte abbiamo a disposizione un nuovo ventaglio di opportunità, dall’altra risulta necessaria una presenza professionale fatta di pianificazione e pensiero strategico.
    Come WineJob abbiamo da sempre impostato il nostro osservatorio sul mondo del vino per metterci al servizio delle aziende vitivinicole per aiutarle e guidarle verso l’innovazione, ecco perché crediamo che sia importante investire tempo e energie in una pianificazione strategicamirata al rafforzamento del brand e alla promozione dei propri vini.
    Ci sono quattro motivi per cui è fondamentale, prima di impostare la presenza sul digitale, definire una strategia per il proprio marchio:
    ValoreAttribuire valore al brand permette di costruirne la consapevolezza al pubblico, di aumentarne la riconoscibilità e di comunicarne l’unicità e la qualità.
    SignificatoI migliori brand rappresentano qualcosa che sia condivisibile dalle persone: un’idea, una posizione strategica, un set di valori o una voce fuori dal coro.
    DifferenzaMigliaia di brand competono per l’attenzione del pubblico. Non basta essere diversi, è necessario dimostrarlo e renderlo facile da capire.
    LongevitàAvere le idee chiare permette di rimanere flessibili e aperti davanti all’imprevedibilità e al cambiamento del mercato.
    Questi punti sono tra di loro sequenziali, in quanto il consumatore non potrà dare un significato ad un vino se questo non è prima rappresentativo di un valore o di un’identità, come non si può trovare un punto di diversità rispetto ai propri concorrenti, se a un determinato territorio vinicolo, ad esempio, non è attribuito un significato da parte dei suoi visitatori e abitanti.
    Comprese quindi le motivazioni che spingono ad approcciare un lavoro strategico, qual è quindi l’approccio e l’attitudine giusta da perseguire?
    AutenticitàPer definire i punti di forza e il proprio posizionamento l’azienda deve aver ben chiari i propri obiettivi, il target di riferimento, i mercati in cui opera e i valori aziendali alla base.
    CoerenzaQuando il consumatore si interfaccia con il brand e con i propri prodotti, deve sentirsi a proprio agio e deve aspettarsi in ogni momento quello che l’azienda comunica e dice di essere. Basta un elemento fuori posto per instaurare una sensazione di sfiducia e poca autenticità.
    FlessibiiltàDefinite delle pietre angolari del proprio brand, un’azienda di vino deve voler lavorare verso una strategia di marketing in continua evoluzione che vede nel cambiamento la chiave verso l’innovazione e il successo.
    VisioneUna visione concreta, articolata, un leader appassionato, e un sogno in cui credere sono le fondamenta e l’ispirazione dei migliori brand.
    Arrivati a questo punto diventa naturale volere trovare una risposta alle domande “Che cosa vuol dire creare un marchio? Perché è importante? I canali digitali ci possono aiutare?”Vogliamo rispondere con esempi concreti e con la giusta professionalità, ecco perché abbiamo creato l’ultimo corso sulla strategia digitale in collaborazione con Wellcom, agenzia di comunicazione che da anni si occupa della promozione internazionale del vino italiano e che collabora con successo con eccellenze italiane nel settore vitivinicolo e agroalimentare.
    É grazie alla expertise di Wellcom che durante il corso sarà possibile ascoltare le testimonianze e confrontarsi con aziende che hanno approcciato il cambiamento digitale con professionalità e competenza: Masi, Rivetto, The Grand Wine Tour sono alcune delle best practice di un settore in trasformazione.
    Durante il corso comprenderemo le fondamenta di una strategia di comunicazione vitivinicola, con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di chiarire gli elementi di unicità su cui imperniare la comunicazione e le logiche della pianificazione digitale. LEGGI TUTTO

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    Filippo Marini: l’importanza dello sviluppo della marca nel mondo del vino.

    Come aumentare la visibilità a scaffale nella GDO, come comunicare in modo coerente ed efficace la marca e come gestire la complessità della distribuzione sono solo alcune delle questioni da affrontare nella gestione della marca nel settore del vino.
    Filippo Marini, Brand Director in Frescobaldi, ci parla brevemente dell’argomento della sua lezione al MIV, il corso in marketing internazionale del vino di WineJob, e di come sia necessario costruire la dimensione esperienziale e dello storytelling intorno ai propri vini, per poter creare un ricordo forte e memorabile che abbia risonanza sui potenziali consumatori.
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    Pianificazione e controllo: la guida consapevole dell’azienda vitivinicola

    Map lying on wooden table
    DOCENTE: Francesco Mangani, Owner at DUO Consulting1° MODULO – 14 DICEMBRE (17.00 – 19.00)
    L’Organizzazione aziendale: organigramma, responsabilità e deleghe.La Pianificazione e Controllo: argomenti introduttivi, utilità e finalità.
    • La gestione del rischio: pianificazione, consuntivazione e concetto del feedback.– Il piano strategico– Il budget– I bilanci infrannuali
    • La contabilità analitica e i centri di costo per il monitoraggio delle aree di Business.
    • Il bilancio dell’azienda vitivinicola.– Conto Economico riclassificato– Stato Patrimoniale– Cash flow
    2° MODULO – 15 DICEMBRE (17.00 – 19.00)
    Peculiarità dell’azienda vitivinicola: il controllo delle aree aziendali.
    • Il settore Agrario.– Le previsioni di Produzione– I costi della “campagna”– La valutazione della vendemmia
    • La Cantina.– I costi di affinamento/invecchiamento e quelli di imbottigliamento/confezionamento– La valutazione del magazzino e la costificazione dei prodotti– Il concetto di Costo del Venduto
    • Il Commerciale.– La reportistica commerciale– L’analisi della marginalità per prodotto/mercato
    DESTINATARI:– Imprenditori e manager di aziende vitivinicole– Professionisti del settore vitivinicolo– Giovani interessati a specializzarsi nel settore vitivinicolo
    COSTO DEL CORSO (4 ore)
    180 € (IVA compresa)130 € (IVA compresa) per chi si iscrive entro il 30 novembre
    FORMAZIONE FINANZIATA: i Corsi sono finanziabili con le risorse dei Fondi Interprofessionali. WineJob favorisce l’accesso e l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dai Fondi Interprofessionali per i dipendenti delle aziende iscritte.
    CLICCA QUI PER ISCRIVERTI E PARTECIPARE LEGGI TUTTO

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    Lorenzo Biscontin: Tecniche di marketing del vino

    Il mondo del vino necessita di corretti strumenti per il marketing strategico e tattico, che possano essere applicati alle dinamiche delle aziende vitivinicole per impattare direttamente sul business e sulle vendite.
    Lorenzo Biscontin, wine marketing consultant e docente del MIV, ci illustra brevemente come questi argomenti, determinanti per definire strategie efficaci, vengono affrontati nel corso in marketing internazionale del vino di WineJob.
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    2ENTYW1NE – Il futuro del vino italiano: intervista con Massimo Basile

    Come il covid ha impattato sulla necessità di investire sul digitale e sul rapporto diretto con il consumatore? e quale può essere un’opportunità dal punto di vista della fidelizzazione del cliente da sfruttare nel prossimo futuro per il mondo del vino italiano?
    Ne parliamo con Massimo Basile, direttore commerciale e marketing di Tenuta Argentiera, che ci parla della sua esperienza all’interno dell’azienda.
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    Giampiero Bertolini: L’importanza del brand e dei modelli distributivi

    L’azienda vitivinicola, per impostare correttamente il proprio business e orientarlo verso il successo deve partire dall’analisi e dalla definizione del proprio modello distributivo e investire sulla costruzione della marca da diversi punti di vista.
    Giampiero Bertolini, Amministratore Delegato di Biondi Santi e docente del MIV, approfondisce questi due aspetti centrali nella gestione dell’azienda vitivinicola e ci spiega come questo argomento è stato affrontato nelle sue lezioni del corso in marketing internazionale del vino di WineJob.
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